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Enti Sportivi & Terzo Settore
Lavoro sportivo
Enti Sportivi & Terzo Settore Lavoro sportivo
2 MIN LETTURA 01/11/2024

Il tesseramento è requisito essenziale per la qualifica di lavoratore sportivo

Sintesi Operativa
Sono un istruttore di nuoto che collabora da diversi anni con una piscina locale. Recentemente, il gestore della struttura mi ha proposto di formalizzare il nostro rapporto come lavoratore sportivo, ma io non sono tesserato con alcuna federazione o ente di promozione sportiva. Mi chiedo se sia possibile essere considerato lavoratore sportivo senza tesseramento o se questo sia un requisito indispensabile per tale qualifica. L'approfondimento chiarisce il regime tributario e contributivo applicabile, gli adempimenti verso il RASD e le correlate tutele di esenzione.
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Sono un istruttore di nuoto che collabora da diversi anni con una piscina locale. Recentemente, il gestore della struttura mi ha proposto di formalizzare il nostro rapporto come lavoratore sportivo, ma io non sono tesserato con alcuna federazione o ente di promozione sportiva. Mi chiedo se sia possibile essere considerato lavoratore sportivo senza tesseramento o se questo sia un requisito indispensabile per tale qualifica.

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La risposta a questo quesito è chiara: il tesseramento è un requisito obbligatorio e imprescindibile per poter essere qualificati come lavoratori sportivi. L’articolo 25 del decreto legislativo 36/2021 stabilisce in modo inequivocabile che le nuove regole per l’individuazione dei lavoratori sportivi, diverse da quelle previste per le figure tipizzate come atleti, istruttori e allenatori, si applicano esclusivamente ai soggetti tesserati.

Questa impostazione normativa è coerente con quanto previsto dall’articolo 34 dello stesso decreto, il quale esclude gli obblighi INAIL per i collaboratori coordinati e continuativi in ambito sportivo, prevedendo invece la tutela assicurativa obbligatoria di cui all’articolo 51 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, ma solo per i tesserati. Tale approccio legislativo mira a garantire una maggiore tutela e regolamentazione del settore sportivo, assicurando che tutti coloro che operano in questo ambito siano adeguatamente inquadrati e protetti. Il tesseramento, infatti, non è solo una formalità burocratica, ma rappresenta un elemento fondamentale per il riconoscimento dello status di lavoratore sportivo, con tutte le conseguenze giuridiche, fiscali e previdenziali che ne derivano.

Pertanto, nel caso specifico dell’istruttore di nuoto, per poter essere considerato lavoratore sportivo e beneficiare delle relative tutele, sarà necessario procedere al tesseramento presso la federazione o l’ente di promozione sportiva competente. Questo passaggio non solo permetterà di regolarizzare la posizione lavorativa, ma garantirà anche l’accesso alle specifiche forme di tutela previste dalla legge per questa categoria di lavoratori.

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Nota informativa: Il presente approfondimento ha scopo puramente informativo e divulgativo alla data di redazione (01/11/2024). Per la trattazione di casistiche specifiche si raccomanda il ricorso a una consulenza professionale personalizzata.