La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
La Corte di Cassazione torna a tracciare i confini della responsabilità penale dei sindaci nei casi di fallimento societario. Con la sentenza n. 32560 depositata il 2 ottobre 2025, la Quinta Sezione penale affronta un tema delicato: quando l’organo di controllo può essere chiamato a rispondere di bancarotta fraudolenta per non aver vigilato sull’operato degli amministratori? La vicenda sottoposta ai giudici di legittimità riguarda un presidente di collegio sindacale accusato (e poi condannato) per aver consentito agli amministratori di una srl di provocare il dissesto.
L’articolo 28 della legge 392 del 1978 disciplina il rinnovo automatico dei contratti di locazione adibiti a destinazioni diverse dall’abitazione. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
L’agricoltura contemporanea si muove secondo logiche ben diverse da quella che i nostri nonni conoscevano. Dentro capannoni, serre e strutture controllate nascono oggi pomodori, insalate, funghi. E il fisco italiano, dopo decenni, finalmente se n’è accorto. Con il decreto legislativo numero 192 del 2024, il governo ha ridisegnato completamente il modo di tassare chi coltiva dentro i muri, anziché sotto le stelle. La circolare numero 12 dell’Agenzia delle Entrate, arrivata solo lo scorso agosto, fornisce gli insegnamenti operativi.
L’acquisto di beni da fornitori localizzati nell’Unione Europea rappresenta, nel panorama delle operazioni commerciali transfrontaliere, una delle fattispecie più critiche dal punto di vista dell’adempimento degli obblighi IVA. Quando un’azienda italiana non risulta ancora iscritta al registro VIES (VAT Information Exchange System), il tema assume contorni particolarmente delicati. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
Quando un contribuente dimentica di inviare una comunicazione o non rispetta un termine amministrativo, rischia di perdere benefici fiscali anche se ha i requisiti sostanziali per ottenerli. Esiste, però, una scappatoia: la remissione in bonis. Questo istituto, introdotto nel 2012 e tuttora in vigore, consente di porre rimedio alle negligenze formali entro specifici limiti temporali, versando una penalità ridotta. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.
L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 27096/2025 rappresenta un punto di svolta nelle controversie relative alla qualificazione fiscale delle perdite su crediti derivanti da accordi transattivi. La pronuncia interviene su un quadro normativo tradizionalmente complesso, in cui l’assenza di previsioni legislative esplicite ha determinato nel tempo orientamenti giurisprudenziali divergenti e prassi amministrative inconsistenti. La sentenza ribadisce un principio di rilievo considerevole.
Quella che emerge dalla sentenza 139/2025 della Commissione tributaria di Grosseto è una conferma che fa respirare i contribuenti. Non c’è abuso del diritto quando si rivalu tano quote di partecipazione per poi cederle a una società controllata. La Corte toscana lo ha stabilito affrontando un tema che l’Agenzia delle Entrate aveva sollevato con insistenza negli ultimi anni: ma ora, grazie all’atto di indirizzo del Ministero dello scorso 27 febbraio, le coordinate sono più nitide.
Quando si parla di superbonus e sismabonus , due documenti tornano continuamente nel dibattito tra professionisti e contribuenti. Il primo è il visto di conformità, indispensabile per chi vuole portare in dichiarazione la detrazione del bonus. Il secondo è il DURC di congruità, uno strumento – per così dire – più controverso, perché se da un lato la sua obbligatorietà non è sempre univoca, dall’altro la sua assenza può creare problemi seri al momento della verifica dell’Agenzia delle Entrate.
Da settembre 2024 ha iniziato a produrre effetti una trasformazione radicale della disciplina sanzionatoria in materia di fatturazione. Il Decreto Legislativo n. 87/2024, orientato verso una razionalizzazione complessiva del sistema punitivo tributario, ha riscritto le regole sulla regolarizzazione omessa fatturazione per sia i venditori (cedenti) che gli acquirenti (cessionari). Cosa cambia veramente nel quotidiano di un’impresa? Scopriamo nel dettaglio le novità normative e soprattutto come difendersi.
Le società italiane che ricevono finanziamenti dalle loro consociate estere all’interno dell’Unione Europea devono versare una ritenuta del 26% sugli interessi corrisposti. Ma esiste un’opportunità concreta per azzerare questa tassa, se sussistono determinati requisiti. La Direttiva UE 2003/49/CE offre questa possibilità, sebbene il percorso amministrativo richieda attenzione, documentazione completa e una conoscenza precisa della normativa. Vediamo come funziona e quali sono i passaggi concreti per accedervi.