Piano dei conti smart
Il piano dei conti per piccole e medie imprese illustrato voce per voce: cosa registrare, come individuarlo nei documenti aziendali, un caso guidato con le scritture contabili e il regime fiscale completo.
Collegato al glossarioGlossario delle voci di bilancioOgni conto rimanda alla sua voce: collocazione in bilancio, principi OIC, fisco e prima nota.Apri il glossario →
Il piano dei conti smart in azione
Cos’è il Piano dei conti smart e come si integra nel Glossario delle voci di bilancio, con la dimostrazione dell’interfaccia e della nuova ricerca con Sheldon IA: due casi d’uso, il tagliando dell’auto e la cena con un cliente.
Stato patrimoniale
Attivo
A)CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI
B)IMMOBILIZZAZIONI
C)ATTIVO CIRCOLANTE
D)RATEI E RISCONTI
Passivo
A)PATRIMONIO NETTO
B)FONDI PER RISCHI E ONERI
C)TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
D)DEBITI
Conto economico
A)VALORE DELLA PRODUZIONE
B)COSTI DELLA PRODUZIONE
C)PROVENTI E ONERI FINANZIARI
D)RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE
20IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
Stato patrimoniale
Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
Principi contabili: OIC 28
Regole comuni della voce
- Accolgono il capitale sottoscritto e non ancora versato, distinguendo la parte già richiamata da quella da richiamare.
- Sono crediti verso i soci in quanto tali: i crediti per rapporti commerciali o finanziari con i soci vanno nell'attivo circolante o nelle immobilizzazioni finanziarie.
- Alla costituzione di S.r.l. e S.p.A. va versato almeno il 25% dei conferimenti in denaro, il 100% se c'è un socio unico; i conferimenti in natura si eseguono per intero.
- La contropartita è il capitale sociale, distinto in versato e non versato: la distinzione si chiude quando il socio paga.
Non vanno in questa voce
| Finanziamenti della società ai soci | B.III.2 (crediti immobilizzati) o C.II.5-quater (crediti verso altri) |
| Versamenti in conto capitale ricevuti | A.VI del passivo (altre riserve) |
| Soci c/prelievi nelle società di persone | A del passivo (patrimonio netto), a riduzione |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Immobilizzazioni immateriali
Principi contabili: OIC 24, OIC 9
Regole comuni della voce
- Sono beni senza consistenza fisica con utilità pluriennale: si iscrivono al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, e si ammortizzano.
- Dal 2016 non si capitalizzano più i costi di ricerca e di pubblicità: vanno sempre a conto economico.
- Costi di impianto e di sviluppo e avviamento si iscrivono con il consenso del collegio sindacale, se nominato; finché non sono ammortizzati limitano la distribuzione degli utili.
- L'ammortamento segue la vita utile; se non è stimabile: cinque anni per impianto e sviluppo, dieci per l'avviamento.
- Il fondo ammortamento è un conto rettificativo: in bilancio il bene si espone al netto.
- Fiscalmente: marchi e avviamento non oltre 1/18 annuo, brevetti e opere dell'ingegno fino al 50%, concessioni in base alla durata, oneri pluriennali per la quota imputata.
Non vanno in questa voce
| Costi di ricerca e di pubblicità | B.7 (costi per servizi) del conto economico |
| Costi di studio e di formazione | B.7 (costi per servizi) o B.9 (costi per il personale) |
| Licenze e canoni a tempo | B.8 (costi per godimento di beni di terzi) |
| Beni materiali separabili installati su immobili di terzi | B.II (immobilizzazioni materiali) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Immobilizzazioni materiali
Principi contabili: OIC 16, OIC 9
Regole comuni della voce
- Sono i beni fisici destinati a restare nell'impresa per più esercizi: si iscrivono al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dell'IVA indetraibile.
- Si ammortizzano sulla vita utile dall'entrata in funzione; terreni e opere d'arte non si ammortizzano.
- Il fondo ammortamento è un conto rettificativo: in bilancio il bene si espone al netto.
- Le spese che aumentano capacità, produttività o vita utile si sommano al costo; le manutenzioni ordinarie sono costi dell'esercizio.
- Fiscalmente l'ammortamento è deducibile entro i coefficienti del D.M. 31/12/1988, ridotti alla metà nel primo anno; i beni fino a 516,46 euro si possono dedurre nell'anno.
- Dal 2026 al 30 settembre 2028 i beni nuovi 4.0 e gli impianti per l'autoconsumo da fonti rinnovabili hanno la maggiorazione del costo fino al 180%.
Non vanno in questa voce
| Beni in leasing non riscattati | B.8 (costi per godimento di beni di terzi) del conto economico e nota integrativa |
| Migliorie non separabili su beni di terzi | B.I.7 (altre immobilizzazioni immateriali) |
| Immobili destinati alla vendita | C.I (rimanenze) |
| Beni che si consumano entro l'anno | B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Immobilizzazioni finanziarie
Principi contabili: OIC 21, OIC 15, OIC 20, OIC 32
Regole comuni della voce
- Accolgono partecipazioni, crediti finanziari, titoli e derivati destinati a restare durevolmente nel patrimonio: la destinazione la decide l'organo amministrativo.
- Le partecipazioni si valutano al costo, svalutato per perdite durevoli; per controllate e collegate è ammesso il metodo del patrimonio netto.
- I crediti si valutano al costo ammortizzato, salvo nei bilanci abbreviati e delle micro-imprese; va indicata la parte esigibile entro l'esercizio successivo.
- I derivati si iscrivono al fair value; le variazioni di quelli di copertura dei flussi vanno a riserva.
- Fiscalmente, dal 2026 dividendi e plusvalenze sono esclusi al 95% solo per partecipazioni di almeno il 5% o di valore fiscale di almeno 500.000 euro.
Non vanno in questa voce
| Partecipazioni e titoli destinati alla vendita a breve | C.III (attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni) |
| Crediti commerciali verso società del gruppo | C.II.2-5 |
| Derivati con valore negativo | B.3 del passivo (strumenti finanziari derivati passivi) |
| Azioni proprie | A.X del passivo (riserva negativa per azioni proprie in portafoglio) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Rimanenze
Principi contabili: OIC 13, OIC 23
Regole comuni della voce
- Sono i beni destinati alla vendita o alla produzione presenti a fine anno, in azienda o presso terzi, di cui l'impresa ha i rischi e i benefici.
- Si valutano al minore tra costo, di acquisto o di produzione, e valore di realizzo desumibile dal mercato; per i beni fungibili si può usare media ponderata, FIFO o LIFO.
- Il costo di produzione comprende i costi diretti e la quota dei costi indiretti di fabbricazione; esclude spese generali, amministrative e di distribuzione.
- La variazione tra rimanenze iniziali e finali rettifica gli acquisti in B.11 (variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci) per materie e merci e va in A.2 (variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti) o A.3 (variazioni dei lavori in corso su ordinazione) per prodotti e lavori in corso.
- I lavori su ordinazione ultrannuali si valutano con la percentuale di completamento se le stime sono attendibili, altrimenti con la commessa completata.
- Fiscalmente valgono gli artt. 92 e 93 TUIR: minimo del LIFO a scatti, svalutazione deducibile fino al valore normale medio dell'ultimo mese, corrispettivi pattuiti per le opere ultrannuali.
Non vanno in questa voce
| Acquisti di materie e merci dell'esercizio | B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) del conto economico |
| Acconti e SAL ricevuti dai clienti | D.6 del passivo (acconti) |
| Lavori ultimati da fatturare | C.II.1 (fatture da emettere) |
| Beni di terzi in deposito o in conto visione | fuori bilancio, nei conti d'ordine interni |
| Pallet e contenitori a rendere | B.II.3 (attrezzature industriali e commerciali) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Crediti
Principi contabili: OIC 15, OIC 25
Regole comuni della voce
- Accolgono i diritti a ricevere denaro nati dalle vendite, dai rapporti con il gruppo, con l'Erario e con altri soggetti, classificati per natura e non per scadenza.
- Per ogni voce va indicata separatamente la parte esigibile oltre l'esercizio successivo: nel piano dei conti basta un sottoconto o un'annotazione, non un conto doppio.
- Si valutano al presumibile valore di realizzo, con il fondo svalutazione crediti; il bilancio ordinario applica il costo ammortizzato quando gli effetti sono rilevanti.
- I crediti ceduti restano in bilancio finché i rischi non passano davvero al cessionario: pro solvendo restano, pro soluto con trasferimento dei rischi si eliminano.
- Fiscalmente le svalutazioni dei crediti commerciali sono deducibili entro lo 0,50% annuo e fino al 5% dei crediti; le perdite con elementi certi e precisi o con procedure concorsuali.
- Le imposte anticipate si espongono in una voce propria, C.II.5-ter (imposte anticipate), distinta dai crediti tributari.
Non vanno in questa voce
| Finanziamenti a medio-lungo termine a società del gruppo o a terzi | B.III.2 (crediti immobilizzati) |
| Anticipi a fornitori di merci e materie prime | C.I.5 (acconti a fornitori) |
| Crediti verso soci per capitale da versare | A dell'attivo (crediti verso soci per versamenti ancora dovuti) |
| Ratei attivi per proventi che maturano nel tempo | D dell'attivo (ratei e risconti attivi) |
| Saldi attivi dei conti correnti bancari | C.IV.1 (depositi bancari e postali) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
Principi contabili: OIC 21, OIC 20, OIC 32
Regole comuni della voce
- Accolgono partecipazioni, titoli e derivati che l'impresa non intende tenere durevolmente: la destinazione la decide l'organo amministrativo e va documentata.
- Si valutano al minore tra costo, comprensivo degli oneri accessori, e valore di realizzazione desumibile dal mercato; il valore si ripristina se vengono meno i motivi della svalutazione.
- Per gli esercizi 2025 e 2026 chi non applica gli IAS può valutare i titoli al valore dell'ultimo bilancio approvato, salvo perdite durevoli, con informativa in nota integrativa (L. 199/2025).
- I derivati si iscrivono al fair value; le variazioni vanno a conto economico, salvo quelle delle coperture di flussi finanziari, che vanno nella riserva A.VII del passivo (riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi).
- Fiscalmente le plusvalenze sulle partecipazioni del circolante sono tassate per intero: la PEX richiede l'iscrizione tra le immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio di possesso.
Non vanno in questa voce
| Partecipazioni e titoli destinati a restare | B.III (immobilizzazioni finanziarie) |
| Azioni proprie | A.X del passivo (riserva negativa per azioni proprie in portafoglio) |
| Derivati con valore negativo | B.3 del passivo (strumenti finanziari derivati passivi) |
| Depositi bancari vincolati | C.IV.1 (depositi bancari e postali) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Disponibilità liquide
Principi contabili: OIC 14, OIC 26
Regole comuni della voce
- Accolgono depositi bancari e postali, assegni, denaro e valori in cassa: somme disponibili a vista o a brevissimo termine.
- Si valutano al valore nominale; le disponibilità in valuta al cambio di fine esercizio.
- Il conto corrente è bifronte: il saldo passivo di fine anno va tra i debiti verso banche (D.4 del passivo) e non si compensa con i conti attivi.
- I fondi vincolati restano in C.IV (disponibilità liquide), con indicazione in nota integrativa, salvo vincoli durevoli che li portano tra le immobilizzazioni finanziarie.
- Saldo contabile ed estratto conto vanno riconciliati; la cassa non può mai avere saldo negativo.
- Dal 2023 il limite ai pagamenti in contanti tra soggetti diversi è di 5.000 euro; dal 2025 alcune spese sono deducibili solo se pagate con strumenti tracciabili.
Non vanno in questa voce
| Scoperti di conto corrente e conti anticipi | D.4 del passivo (debiti verso banche) |
| Carte di credito aziendali | D.4 (debiti verso banche) o D.5 del passivo (debiti verso altri finanziatori) |
| Buoni fruttiferi postali e certificati negoziabili | C.III.6 (altri titoli del circolante) |
| Ri.Ba. e cambiali in portafoglio | C.II.1 (crediti verso clienti) |
| Voucher per prestazioni occasionali (Libretto Famiglia, PrestO) | costi del personale, gestiti sulla piattaforma INPS |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Ratei e risconti attivi
Principi contabili: OIC 18
Regole comuni della voce
- Servono ad applicare la competenza economica ai costi e ai proventi comuni a due o più esercizi, che variano in ragione del tempo.
- Il rateo attivo porta nell'esercizio un provento maturato che si incasserà dopo; il risconto attivo rinvia al futuro un costo già registrato.
- L'importo si calcola in proporzione al tempo: giorni o mesi di competenza sul periodo complessivo del contratto.
- A fine anno va verificata la recuperabilità dei risconti: se la prestazione futura non darà più utilità, il risconto va ridotto.
- Non sono ratei e risconti le fatture da emettere o da ricevere per prestazioni già eseguite: sono crediti e debiti.
Non vanno in questa voce
| Fatture da emettere | C.II.1 (crediti verso clienti) |
| Anticipi a fornitori | C.II.5-quater (crediti verso altri) o acconti delle voci B e C.I (rimanenze) |
| Oneri con utilità pluriennale | B.I.7 (altre immobilizzazioni immateriali) |
| Ratei e risconti passivi | E del passivo (ratei e risconti passivi) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Patrimonio netto
Principi contabili: OIC 28, OIC 25, OIC 32
Regole comuni della voce
- È la differenza tra attività e passività: ciò che l'impresa appartiene ai soci o al titolare. Si divide in capitale, riserve e risultato.
- Le riserve di capitale nascono da apporti dei soci (sovrapprezzo, versamenti in conto capitale); quelle di utili da utili non distribuiti.
- Ogni variazione nasce da una delibera: costituzione, aumento o riduzione del capitale, destinazione dell'utile, copertura delle perdite.
- La nota integrativa indica per ogni riserva origine, possibilità di utilizzo e quota distribuibile (art. 2427, n. 7-bis, c.c.).
- Fiscalmente conta la natura della riserva: le riserve di utili distribuite tassano i soci, quelle di capitale no, quelle in sospensione tassano la società.
- Le operazioni sul patrimonio netto non incidono sulla base IRAP e non sono operazioni IVA.
Non vanno in questa voce
| Capitale sottoscritto non versato | A dell'attivo (credito verso soci) |
| Finanziamenti dei soci | D.3 del passivo (debiti verso soci per finanziamenti) |
| Dividendi deliberati e non pagati | D.14 del passivo (altri debiti) |
| Versamenti da restituire per aumenti non eseguiti | D.3 del passivo (debiti verso soci per finanziamenti) |
| Imposte differite sulle riserve in sospensione | B.2 del passivo (fondi per imposte, anche differite), solo se la distribuzione è probabile |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
Schede in caricamento…
Fondi per rischi e oneri
Principi contabili: OIC 31, OIC 25, OIC 32
Regole comuni della voce
- Accolgono perdite o debiti di natura determinata, esistenza certa o probabile, di cui a fine esercizio non sono noti l'importo o la data (art. 2424-bis, c. 3, c.c.).
- I fondi rischi coprono passività probabili, come cause e garanzie; i fondi oneri coprono obbligazioni certe ma indeterminate nell'importo o nella scadenza.
- Non si possono iscrivere fondi generici senza giustificazione economica: i rischi solo possibili si descrivono in nota integrativa, quelli remoti si ignorano.
- L'accantonamento va nella voce del conto economico per natura, se possibile; altrimenti in B.12 (accantonamenti per rischi) per i rischi e B.13 (altri accantonamenti) per gli oneri.
- Quando l'onere si manifesta si utilizza il fondo; l'eccedenza si rilascia nella stessa voce dell'accantonamento o in A.5 (altri ricavi e proventi).
- Fiscalmente sono deducibili solo gli accantonamenti previsti dagli artt. 105, 106 e 107 TUIR; gli altri si riprendono in aumento con imposte anticipate.
Non vanno in questa voce
| TFR dei dipendenti | C del passivo (trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato) |
| Debiti certi nell'importo e nella scadenza | D del passivo (debiti) |
| Svalutazione di crediti e rimanenze | a rettifica delle voci dell'attivo |
| Fatture da ricevere | D.7 (debiti verso fornitori) |
| FIRR degli agenti | D.13 (debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Principi contabili: OIC 31
Regole comuni della voce
- Accoglie il TFR maturato dai dipendenti e rimasto in azienda, al netto delle anticipazioni e delle quote destinate ai fondi pensione o al Fondo di Tesoreria INPS.
- La quota annua è pari alla retribuzione annua divisa per 13,5, meno lo 0,50% dovuto all'INPS; il fondo si rivaluta ogni anno dell'1,5% più il 75% dell'aumento dei prezzi al consumo.
- Sulla rivalutazione il dipendente paga l'imposta sostitutiva del 17%, trattenuta dal fondo e versata dall'impresa con acconto a dicembre e saldo a febbraio.
- Nelle imprese con almeno 50 dipendenti il TFR maturato dal 2007 non resta in azienda: va alla previdenza complementare o al Fondo di Tesoreria INPS.
- Il TFR dei dipendenti cessati e non ancora pagato si riclassifica tra i debiti verso dipendenti.
Non vanno in questa voce
| TFR destinato a fondi pensione e Tesoreria INPS non ancora versato | D.13 (debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale) |
| TFR dei dipendenti cessati da pagare | D.14 (altri debiti) |
| Indennità di fine rapporto di agenti, collaboratori e amministratori | B.1 del passivo (fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili) |
| Crediti verso compagnie per polizze a copertura del TFR | B.III.2 (crediti immobilizzati) o C.II.5-quater (crediti verso altri) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Debiti: obbligazioni, finanziamenti, acconti e fornitori
Principi contabili: OIC 19
Regole comuni della voce
- Accolgono le obbligazioni a pagare somme certe nell'importo e nella scadenza: sono debiti e non fondi, che invece riguardano oneri incerti.
- Per ogni voce va indicata separatamente la parte esigibile oltre l'esercizio successivo; la nota integrativa indica i debiti oltre cinque anni e quelli assistiti da garanzie reali.
- Nel bilancio ordinario i debiti si valutano al costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale; si può non applicarlo se gli effetti sono irrilevanti, e non lo applicano bilanci abbreviati e micro-imprese.
- La classificazione dipende dalla natura del creditore e dell'operazione: soci, banche, altri finanziatori, clienti che anticipano, fornitori, portatori di cambiali.
- I conti bancari con saldo negativo vanno nel passivo, senza compensarli con i conti attivi di altre banche.
- Gli interessi passivi sono deducibili entro gli interessi attivi e il 30% del ROL fiscale e non sono deducibili ai fini IRAP.
Non vanno in questa voce
| Debiti verso società del gruppo, commerciali o finanziari | D.9-D.11-bis (debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti) |
| Debiti tributari e previdenziali | D.12 (debiti tributari) e D.13 (debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale) |
| Debiti verso dipendenti, amministratori e altri | D.14 (altri debiti) |
| Interessi maturati e non scaduti | E del passivo (ratei e risconti passivi), ratei |
| Versamenti dei soci senza obbligo di restituzione | A.VI del passivo (altre riserve) |
| Oneri incerti nell'importo o nella scadenza | B del passivo (fondi per rischi e oneri) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Debiti: gruppo, tributari, previdenziali e altri
Principi contabili: OIC 19, OIC 25
Regole comuni della voce
- Accolgono le obbligazioni a pagare somme determinate a una scadenza: vanno indicate distinguendo gli importi esigibili oltre l'esercizio successivo.
- I debiti verso società del gruppo si espongono separatamente da quelli verso terzi, secondo il legame con il creditore (D.9-D.11-bis, debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti).
- I debiti tributari comprendono solo imposte certe e determinate, al netto di acconti, ritenute e crediti d'imposta; quelle incerte stanno nel fondo imposte (B.2, fondi per imposte, anche differite).
- I debiti previdenziali comprendono sia la quota a carico dell'impresa sia quella trattenuta ai lavoratori.
- Gli altri debiti accolgono il personale, gli amministratori e sindaci, i soci per dividendi e liquidazioni, cauzioni e caparre ricevute.
- Ritenute, IVA e contributi si versano con F24 alle scadenze di legge: il ritardo comporta sanzioni, dal 2024 del 25%, riducibili con il ravvedimento.
Non vanno in questa voce
| Debiti verso fornitori e fatture da ricevere | D.7 (debiti verso fornitori) |
| Finanziamenti dei soci | D.3 (debiti verso soci per finanziamenti) |
| Imposte incerte o in contenzioso | B.2 del passivo (fondi per imposte, anche differite) |
| TFR rimasto in azienda | C del passivo (trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato) |
| Caparre confirmatorie e acconti dei clienti | D.6 (acconti) |
| Crediti IVA e acconti eccedenti | C.II.5-bis dell'attivo (crediti tributari) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Ratei e risconti passivi
Principi contabili: OIC 18
Regole comuni della voce
- Accolgono costi di competenza dell'esercizio da pagare in futuro (ratei) e ricavi già incassati di competenza futura (risconti).
- Riguardano solo componenti comuni a due o più esercizi, che maturano con il tempo; l'importo varia in ragione del tempo.
- Non si usano per fatture da ricevere o da emettere, né per i debiti verso il personale, che hanno conti propri.
- A fine anno si verifica che le condizioni che li hanno originati esistano ancora.
Non vanno in questa voce
| Fatture da ricevere | D.7 (debiti verso fornitori) |
| Ferie e mensilità aggiuntive maturate | D.14 (altri debiti) |
| Ratei e risconti attivi | D dell'attivo (ratei e risconti attivi) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Conto economico
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Principi contabili: OIC 12, OIC 34
Regole comuni della voce
- Accoglie i ricavi dell'attività caratteristica: vendite di beni e prestazioni di servizi, al netto di resi, sconti, abbuoni e premi.
- I ricavi si iscrivono senza IVA e per competenza, quando il controllo del bene passa al cliente o la prestazione è eseguita (OIC 34).
- I conti tra parentesi sono rettifiche in diminuzione dei ricavi.
- I ricavi dell'attività non caratteristica vanno in A.5 (altri ricavi e proventi).
Non vanno in questa voce
| Acconti incassati prima della consegna | D.6 (acconti) |
| Sconti di cassa per pagamento anticipato | C.17 (interessi e altri oneri finanziari) |
| Resi e premi su vendite di esercizi precedenti | B.14 (oneri diversi di gestione) |
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Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti
Principi contabili: OIC 13
Regole comuni della voce
- È la differenza tra rimanenze finali e iniziali dei beni prodotti dall'impresa: per ogni tipo di bene il piano usa i conti delle esistenze iniziali, delle rimanenze finali e della variazione.
- Le variazioni delle rimanenze di materie prime e merci acquistate non vanno qui ma in B.11 (variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci).
Non vanno in questa voce
| Variazione delle rimanenze di materie e merci | B.11 (variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci) |
| Lavori in corso su ordinazione | A.3 (variazioni dei lavori in corso su ordinazione) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Variazioni dei lavori in corso su ordinazione
Principi contabili: OIC 23
Regole comuni della voce
- Accoglie la variazione del valore delle commesse eseguite per un cliente e non ancora concluse.
- Le commesse ultrannuali si valutano di regola con la percentuale di completamento; le perdite attese si rilevano subito.
Non vanno in questa voce
| Acconti fatturati sugli stati di avanzamento | D.6 (acconti) |
Come leggere il trattamento fiscale
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Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
Principi contabili: OIC 16, OIC 24
Regole comuni della voce
- Accoglie i costi capitalizzati per beni realizzati internamente: i costi restano nelle loro voci e questa voce li neutralizza.
- Comprende gli oneri finanziari capitalizzati durante il periodo di costruzione.
Non vanno in questa voce
| Beni acquistati da terzi | direttamente tra le immobilizzazioni |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Altri ricavi e proventi
Principi contabili: OIC 12
Regole comuni della voce
- Accoglie i ricavi e i proventi della gestione non caratteristica e non finanziaria, con indicazione separata dei contributi in conto esercizio.
- Dal 2016 non esiste più l'area straordinaria del conto economico (D.Lgs. 139/2015): plusvalenze, sopravvenienze attive, indennizzi e gli altri proventi che vi figuravano si iscrivono qui; gli oneri corrispondenti in B.14 (oneri diversi di gestione).
- I conti «non imponibili fiscalmente» separano i proventi esclusi dalla tassazione, per rendere immediate le variazioni in dichiarazione.
- Per i proventi di entità o incidenza eccezionali si indicano importo e natura in nota integrativa (art. 2427, n. 13, c.c.).
Non vanno in questa voce
| Plusvalenze su partecipazioni e titoli | C.15 (proventi da partecipazioni) e C.16 (altri proventi finanziari) |
| Oneri non ricorrenti e sopravvenienze passive | B.14 (oneri diversi di gestione) |
| Contributi dei soci | patrimonio netto |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
Principi contabili: OIC 12, OIC 13
Regole comuni della voce
- Si rilevano per competenza, al netto di resi, sconti commerciali, abbuoni e premi (art. 2425-bis c.c.).
- Comprendono i costi accessori di acquisto, come trasporto, assicurazione, carico e scarico e dazi, quando sono addebitati dal fornitore dei beni nella stessa fattura; se fatturati da terzi vanno in B.7 (costi per servizi).
- Comprendono le imposte di fabbricazione e l'IVA non detraibile riferibile agli acquisti.
- I beni destinati a durare più esercizi vanno tra le immobilizzazioni, salvo quelli di costo unitario non superiore a 516,46 euro.
- La differenza tra rimanenze iniziali e finali di questi beni si rileva nella voce B.11 (variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci), non in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
- Regola pratica: in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) vanno i beni, cioè cose che si toccano e si consumano o si rivendono; i servizi, cioè prestazioni di qualcuno, vanno in B.7 (costi per servizi).
Non vanno in questa voce
| Trasporti, spedizioni e pratiche doganali fatturati da terzi | B.7 (costi per servizi) |
| Lavorazioni affidate a terzi | B.7 (costi per servizi) |
| Beni di costo unitario superiore a 516,46 euro con utilità pluriennale | B.II (immobilizzazioni materiali) |
| Variazione delle rimanenze di materie e merci | B.11 (variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci) |
| Sconti finanziari per pagamento anticipato | C.16 (altri proventi finanziari) |
| Gas, energia elettrica e acqua di rete | B.7 (costi per servizi) |
| Omaggi di beni a clienti, gadget, cataloghi e altro materiale promozionale | B.14 (oneri diversi di gestione) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Costi per servizi
Principi contabili: OIC 12
Regole comuni della voce
- Si rilevano per competenza: i servizi quando la prestazione è ultimata, quelli continuativi quando maturano i corrispettivi; al netto di resi, sconti commerciali, abbuoni e premi (art. 2425-bis c.c.).
- Comprendono i costi accessori degli acquisti, come trasporti, facchinaggi, magazzinaggi, assicurazioni e pratiche doganali, quando non sono addebitati dal fornitore dei beni nella fattura dei beni: in quel caso vanno in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
- Comprendono i compensi ad amministratori, sindaci, revisori, professionisti e collaboratori, con i contributi previdenziali a carico dell'impresa.
- Comprendono i servizi per il personale che non sono retribuzione: mense gestite da terzi, buoni pasto, formazione, rimborsi analitici delle spese di trasferta.
- Comprendono i servizi bancari che non hanno natura finanziaria; commissioni e spese legate a finanziamenti vanno in C.17 (interessi e altri oneri finanziari).
- Regola pratica: in B.7 (costi per servizi) va una prestazione, cioè qualcuno che fa qualcosa per l'impresa. L'uso di un bene altrui, come affitto, noleggio o leasing, va in B.8 (costi per godimento di beni di terzi); l'acquisto di beni in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci); stipendi e contributi dei dipendenti in B.9 (costi per il personale).
Non vanno in questa voce
| Affitti, noleggi, leasing e licenze d'uso di software | B.8 (costi per godimento di beni di terzi) |
| Materiali di manutenzione, pulizia e cancelleria | B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) |
| Retribuzioni, contributi e indennità forfettarie di trasferta dei dipendenti | B.9 (costi per il personale) |
| Manutenzioni che aumentano capacità o vita utile del bene | B.II (immobilizzazioni materiali) |
| Interessi e commissioni su finanziamenti | C.17 (interessi e altri oneri finanziari) |
| Imposte, tasse, valori bollati, tassa di concessione governativa | B.14 (oneri diversi di gestione) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Costi per godimento di beni di terzi
Principi contabili: OIC 12, OIC 16
Regole comuni della voce
- Accolgono i corrispettivi per usare beni materiali e immateriali di altri: affitti, locazioni, noleggi, canoni di leasing, royalties, canoni per diritti reali e concessioni.
- Si rilevano per competenza, in base al periodo di godimento: canoni anticipati e posticipati si sistemano a fine anno con ratei e risconti.
- Comprendono gli oneri accessori a carico del conduttore, come spese condominiali e quota dell'imposta di registro sul contratto.
- Secondo gli OIC l'utilizzatore rileva il leasing con il metodo patrimoniale: canoni in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) e bene in bilancio solo al riscatto; gli effetti del metodo finanziario vanno in nota integrativa.
- I corrispettivi una tantum per acquisire un diritto pluriennale, come una licenza a tempo indeterminato o un usufrutto pagato in un'unica soluzione, non vanno qui: si capitalizzano tra le immobilizzazioni immateriali.
- Regola pratica: se l'impresa usa un bene che non è suo e paga per il tempo in cui lo usa, il conto è in B.8 (costi per godimento di beni di terzi); se paga qualcuno perché faccia qualcosa, è B.7 (costi per servizi).
Non vanno in questa voce
| Servizi in cloud e SaaS | B.7 (costi per servizi) |
| Licenze e diritti acquistati una tantum | B.I.3 (diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno), B.I.4 (concessioni, licenze, marchi e diritti simili), B.I.7 (altre immobilizzazioni immateriali) |
| Canone unico patrimoniale per occupazione di suolo pubblico | B.14 (oneri diversi di gestione) |
| Servizi di manutenzione compresi nel noleggio se fatturati a parte | B.7 (costi per servizi) |
| Quota interessi del leasing nel metodo finanziario | nota integrativa |
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Costi per il personale
Principi contabili: OIC 12
Regole comuni della voce
- Comprendono tutto il costo del lavoro dipendente: retribuzioni al lordo di ritenute e contributi a carico del lavoratore, oneri sociali a carico dell'impresa, TFR, trattamenti di quiescenza e altri costi del personale.
- Si articolano in cinque sottovoci obbligatorie: a) salari e stipendi; b) oneri sociali; c) trattamento di fine rapporto; d) trattamento di quiescenza e simili; e) altri costi.
- Si rilevano per competenza, compresi i ratei di mensilità aggiuntive, ferie e permessi maturati e non goduti.
- Comprendono il costo del lavoro somministrato per la parte di rimborso degli oneri retributivi e contributivi, per la prevalenza della sostanza sulla forma.
- Non comprendono i costi per il personale che hanno natura di servizio o di bene: buoni pasto, mense gestite da terzi, formazione, rimborsi a piè di lista e indennità chilometriche per le trasferte vanno in B.7 (costi per servizi); i beni per mense, asili e vestiario in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci); affitti e ammortamenti dei beni dati in uso ai dipendenti in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) e B.10 (ammortamenti e svalutazioni).
- Collaboratori coordinati e continuativi, amministratori e sindaci non sono dipendenti: i loro compensi vanno in B.7 (costi per servizi).
Non vanno in questa voce
| Buoni pasto, mense gestite da terzi, formazione | B.7 (costi per servizi) |
| Rimborsi a piè di lista e indennità chilometriche delle trasferte | B.7 (costi per servizi) |
| Compensi di amministratori, sindaci e collaboratori | B.7 (costi per servizi) |
| Beni per mense, asili e vestiario da lavoro | B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) |
| Affitti di alloggi per i dipendenti | B.8 (costi per godimento di beni di terzi) |
| Ammortamenti di beni dati in uso ai dipendenti | B.10.b (ammortamento delle immobilizzazioni materiali) |
Come leggere il trattamento fiscale
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Ammortamenti e svalutazioni
Principi contabili: OIC 9, OIC 15, OIC 16, OIC 24
Regole comuni della voce
- Si articola in quattro sottovoci: a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali; b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali; c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni; d) svalutazioni dei crediti dell'attivo circolante e delle disponibilità liquide.
- L'ammortamento ripartisce il costo dei beni durevoli sugli anni in cui sono usati, secondo un piano sistematico basato sulla vita utile; inizia quando il bene è disponibile e pronto per l'uso.
- Il terreno su cui sorge un fabbricato non si ammortizza e va separato dal costo del fabbricato.
- Le svalutazioni rilevano perdite durevoli di valore (OIC 9) o il rischio di mancato incasso dei crediti (OIC 15); si commentano in nota integrativa.
- Gli ammortamenti anticipati sono soppressi; gli ammortamenti civilistici che proseguono oltre l'ammortamento fiscale completato non sono deducibili.
Non vanno in questa voce
| Perdite su crediti non coperte dal fondo | B.14 (oneri diversi di gestione) |
| Minusvalenze da cessione di beni | B.14 (oneri diversi di gestione) |
| Svalutazioni di partecipazioni e titoli | D.19 (svalutazioni di attività e passività finanziarie) |
| Beni di costo non superiore a 516,46 euro dedotti nell'anno | B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) |
| Svalutazione delle rimanenze | B.11 (variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Principi contabili: OIC 12, OIC 13
Regole comuni della voce
- Accoglie la differenza tra rimanenze iniziali e finali dei beni acquistati: materie prime, sussidiarie, di consumo e merci.
- Se la differenza è positiva (rimanenze in diminuzione) è un costo; se è negativa (rimanenze in aumento) riduce i costi.
- La variazione dipende sia dalle quantità sia dai valori: la svalutazione delle rimanenze al valore di mercato, se minore del costo (art. 2426, n. 9, c.c.), si riflette in questa voce.
- Le variazioni di prodotti finiti, semilavorati e prodotti in corso di produzione propria vanno in A.2 (variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti); quelle dei lavori su ordinazione in A.3 (variazioni dei lavori in corso su ordinazione).
Non vanno in questa voce
| Acquisti di materie e merci | B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) |
| Variazione di prodotti finiti e semilavorati propri | A.2 (variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti) |
| Variazione dei lavori in corso su ordinazione | A.3 (variazioni dei lavori in corso su ordinazione) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Accantonamenti per rischi
Principi contabili: OIC 12, OIC 31
Regole comuni della voce
- Accoglie gli stanziamenti per perdite o debiti di esistenza certa o probabile, di cui a fine anno non sono noti l'importo o la data: fondi per rischi.
- Si accantona solo per rischi specifici, probabili e stimabili; per i rischi solo possibili basta l'informativa in nota integrativa; i fondi generici non sono ammessi.
- La classificazione per natura prevale: gli accantonamenti che riguardano costi di altre voci vanno in quelle voci (per esempio le indennità degli agenti in B.7, costi per servizi, il TFR in B.9, costi per il personale).
- I rischi per imposte vanno nel fondo imposte (B.2 del passivo, fondi per imposte, anche differite), con contropartita nella voce 20 (imposte sul reddito) per le imposte sui redditi o in B.14 (oneri diversi di gestione) per le altre.
Non vanno in questa voce
| Svalutazione dei crediti | B.10.d (svalutazioni dei crediti dell'attivo circolante e delle disponibilità liquide) |
| Indennità di fine rapporto degli agenti e TFM | B.7 (costi per servizi) |
| TFR | B.9.c (trattamento di fine rapporto) |
| Rischi per imposte sul reddito | voce 20 (imposte sul reddito) e fondo B.2 (fondi per imposte, anche differite) |
| Differenze di cambio da valutazione | C.17-bis (utili e perdite su cambi) |
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Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Altri accantonamenti
Principi contabili: OIC 12, OIC 31
Regole comuni della voce
- Accoglie gli stanziamenti per oneri futuri certi o probabili legati alla gestione dell'anno, diversi dai rischi: fondi per oneri.
- Sono tipici i fondi per manutenzioni cicliche, operazioni e concorsi a premio, ripristino di beni in concessione o in affitto, perdite su commesse, ripristino ambientale.
- Come in B.12 (accantonamenti per rischi), la classificazione per natura prevale se l'accantonamento riguarda costi di altre voci.
Non vanno in questa voce
| Accantonamenti per rischi | B.12 (accantonamenti per rischi) |
| Costi di smantellamento previsti all'acquisto | capitalizzati sul bene |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Oneri diversi di gestione
Principi contabili: OIC 12
Regole comuni della voce
- È una voce residuale: accoglie i costi della gestione che non trovano posto nelle voci da B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) a B.13 (altri accantonamenti).
- Comprende imposte e tasse diverse da quelle sui redditi, sanzioni e penalità, minusvalenze da cessione di beni strumentali, sopravvenienze e insussistenze passive, perdite su crediti non coperte dal fondo, omaggi e liberalità, contributi associativi.
- Dal 2016 non esiste più l'area straordinaria del conto economico (D.Lgs. 139/2015): gli oneri che vi figuravano, come minusvalenze da cessione di azienda, oneri di ristrutturazione e sopravvenienze passive, si iscrivono qui, con informazione in nota integrativa se di entità o incidenza eccezionali (art. 2427, n. 13, c.c.).
- Le imposte sui redditi, IRES e IRAP, anche di esercizi precedenti, non vanno qui ma nella voce 20 (imposte sul reddito).
Non vanno in questa voce
| IRES, IRAP e imposte sostitutive sui redditi | voce 20 (imposte sul reddito) |
| Imposte accessorie all'acquisto di beni | costo del bene |
| Imposta di registro sulle locazioni | B.8 (costi per godimento di beni di terzi) |
| Svalutazione crediti | B.10.d (svalutazioni dei crediti dell'attivo circolante e delle disponibilità liquide) |
| Omaggi di servizi e spese di rappresentanza | B.7 (costi per servizi) |
| Interessi per ritardati pagamenti | C.17 (interessi e altri oneri finanziari) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Proventi da partecipazioni
Principi contabili: OIC 12, OIC 21
Regole comuni della voce
- Accoglie dividendi, plusvalenze da cessione di partecipazioni e altri proventi da partecipazioni.
- Si distinguono i proventi da imprese controllate, collegate, controllanti e sottoposte al controllo delle controllanti.
- I dividendi si rilevano quando la partecipata ne delibera la distribuzione.
Non vanno in questa voce
| Svalutazioni e ripristini di partecipazioni | D.18 (rivalutazioni di attività e passività finanziarie) e D.19 (svalutazioni di attività e passività finanziarie) |
| Minusvalenze da cessione di partecipazioni | C.17 (interessi e altri oneri finanziari) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Altri proventi finanziari
Principi contabili: OIC 12, OIC 15, OIC 20
Regole comuni della voce
- Si articola in: a) proventi da crediti immobilizzati; b) da titoli immobilizzati che non sono partecipazioni; c) da titoli del circolante che non sono partecipazioni; d) proventi diversi.
- Gli interessi si rilevano per maturazione, al lordo delle ritenute subite.
- Gli sconti finanziari ottenuti per pagamenti anticipati sono proventi finanziari; gli sconti commerciali riducono i costi.
Non vanno in questa voce
| Sconti commerciali sugli acquisti | B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) e B.7 (costi per servizi) |
| Utili su cambi | C.17-bis (utili e perdite su cambi) |
| Dividendi | C.15 (proventi da partecipazioni) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
Schede in caricamento…
Interessi e altri oneri finanziari
Principi contabili: OIC 12, OIC 19
Regole comuni della voce
- Accoglie interessi passivi, commissioni e oneri legati ai finanziamenti, sconti finanziari concessi, minusvalenze su titoli e partecipazioni.
- Si distinguono gli oneri verso controllate, collegate, controllanti e sottoposte al controllo delle controllanti.
- Le spese bancarie per servizi che non riguardano finanziamenti vanno in B.7 (costi per servizi).
- Secondo gli OIC la quota interessi del leasing resta nei canoni in B.8 (costi per godimento di beni di terzi); si indica in nota integrativa.
Non vanno in questa voce
| Servizi bancari non finanziari | B.7 (costi per servizi) |
| Perdite su cambi | C.17-bis (utili e perdite su cambi) |
| Sanzioni | B.14 (oneri diversi di gestione) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
Schede in caricamento…
Utili e perdite su cambi
Principi contabili: OIC 12, OIC 26
Regole comuni della voce
- Accoglie le differenze di cambio realizzate e quelle da valutazione delle poste monetarie in valuta.
- Crediti, debiti e disponibilità in valuta si adeguano al cambio di fine anno; le poste non monetarie restano al cambio storico.
- L'utile netto da valutazione va accantonato in una riserva non distribuibile fino al realizzo.
Non vanno in questa voce
| Derivati di copertura del rischio di cambio | D.18 (rivalutazioni di attività e passività finanziarie) e D.19 (svalutazioni di attività e passività finanziarie) o riserva di patrimonio netto |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Rivalutazioni di attività e passività finanziarie
Principi contabili: OIC 12, OIC 20, OIC 21, OIC 32
Regole comuni della voce
- Si articola in: a) partecipazioni; b) immobilizzazioni finanziarie che non sono partecipazioni; c) titoli del circolante che non sono partecipazioni; d) strumenti finanziari derivati.
- Accoglie i ripristini di valore delle svalutazioni precedenti, entro il costo originario, le rivalutazioni da metodo del patrimonio netto e gli aumenti di fair value dei derivati.
Non vanno in questa voce
| Dividendi e plusvalenze realizzate | C.15 (proventi da partecipazioni) e C.16 (altri proventi finanziari) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Svalutazioni di attività e passività finanziarie
Principi contabili: OIC 12, OIC 20, OIC 21, OIC 32
Regole comuni della voce
- Si articola come la D.18 (rivalutazioni di attività e passività finanziarie): partecipazioni, immobilizzazioni finanziarie, titoli del circolante, derivati.
- Le immobilizzazioni finanziarie si svalutano per perdite durevoli; i titoli del circolante al minore tra costo e valore di realizzo.
Non vanno in questa voce
| Svalutazione dei crediti commerciali | B.10.d (svalutazioni dei crediti dell'attivo circolante e delle disponibilità liquide) |
| Minusvalenze realizzate su titoli e partecipazioni | C.17 (interessi e altri oneri finanziari) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate
Principi contabili: OIC 12, OIC 25
Regole comuni della voce
- Accoglie IRES e IRAP di competenza dell'esercizio, le imposte sostitutive, le imposte sui redditi di esercizi precedenti e la fiscalità differita.
- Le imposte correnti si calcolano sul reddito imponibile della dichiarazione; le differite e anticipate sulle differenze temporanee tra valori di bilancio e valori fiscali.
- Le imposte differite e anticipate si indicano in sottovoci separate; le imposte di esercizi precedenti preferibilmente in una sottovoce distinta.
- Le imposte indirette, come IMU e registro, non vanno qui ma in B.14 (oneri diversi di gestione); le sanzioni e gli interessi sulle imposte sul reddito, anche di esercizi precedenti, restano in questa voce (OIC 25).
Non vanno in questa voce
| Imposte indirette e tasse | B.14 (oneri diversi di gestione) |
| Sanzioni su imposte diverse da quelle sul reddito | B.14 (oneri diversi di gestione) |
| Interessi su debiti per imposte diverse da quelle sul reddito | C.17 (interessi e altri oneri finanziari) |
Come leggere il trattamento fiscale
Trattamento riferito a una società di capitali in contabilità ordinaria; le differenze per società di persone e imprese individuali sono indicate nel testo.
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