L'analisi del giorno
Bilancio

Riapprovazione del bilancio per errori contabili: quando diventa obbligatoria

Scoperto un errore contabile in un bilancio ormai approvato, non è detto che la società possa cavarsela con una semplice rettifica nell'esercizio in cui l'ha individuato. Là dove l'errore risulti tanto serio da aver alterato la rappresentazione veritiera e corretta pretesa dall'articolo 2423 del Codice civile, la delibera con cui l'assemblea aveva approvato quel bilancio si espone alla nullità o all'annullabilità, e il documento deve tornare all'approvazione. Come si separi un errore rilevante da uno non rilevante, e con quali scritture se ne registri la correzione, lo illustra l'OIC 29, che però demanda a dottrina e giurisprudenza il destino della…

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Bilancio

Fondo patrimoniale: quando l’ipoteca del Fisco colpisce i beni

Il conferimento di un immobile nel fondo patrimoniale non impedisce da solo l'ipoteca dell'agente della riscossione per debiti tributari d'impresa. La tutela dipende dalla concreta estraneità del debito ai bisogni familiari e dalla conoscenza di tale estraneità da parte del creditore, entrambe da provare a cura del debitore. L'ipoteca ha funzione cautelare distinta dal pignoramento; l'origine professionale del debito o le difficoltà dell'attività non bastano a proteggere i beni se l'impresa concorre al sostentamento o all'accrescimento del patrimonio familiare.

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Fisco e accertamenti Dichiarazioni

Modello 770/2026: ritenute su professionisti e dividendi, quadri SI, SK e ST

Con il modello 770/2026 i sostituti d'imposta, ossia chi corrisponde compensi o dividendi e opera una trattenuta fiscale per conto del percipiente, rendono noti all'Agenzia delle Entrate le ritenute applicate nel 2025, i versamenti eseguiti e le eventuali compensazioni. Il termine ordinario del 31 ottobre 2026 coincide con un sabato e viene perciò spostato a lunedì 2 novembre 2026. L'invio può avvenire in un solo flusso oppure in flussi distinti, non più di tre, segnalando nel frontespizio il codice 1 o il codice 2. Sul versante dei dividendi i quadri coinvolti sono tre: il quadro SI riguarda gli utili e…

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Glossario delle voci di bilancio Ogni voce spiegata in modo semplice: dove va in bilancio, come si valuta, come si tassa, come si registra.
  • Collocazione nello schema di bilancio
  • Principi contabili OIC
  • IRES, IRAP e IVA
  • Esempi di prima nota
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Bilancio

Riapprovazione del bilancio per errori contabili: quando diventa obbligatoria

La scoperta di un errore in un bilancio approvato impone la riapprovazione quando l’errore è rilevante e compromette la rappresentazione veritiera e corretta; la delibera può allora essere nulla o annullabile. L’OIC 29 distingue gli errori rilevanti da quelli non rilevanti e ne disciplina la correzione, ma la validità della delibera dipende anche da legge e giurisprudenza: chiarezza e verità hanno pari rilievo. Amministratori, sindaci e revisore devono valutare impugnazione, soci, conseguenze fiscali e relativi adempimenti.

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Bilancio

Fondo patrimoniale: quando l’ipoteca del Fisco colpisce i beni

Il conferimento di un immobile nel fondo patrimoniale non impedisce da solo l'ipoteca dell'agente della riscossione per debiti tributari d'impresa. La tutela dipende dalla concreta estraneità del debito ai bisogni familiari e dalla conoscenza di tale estraneità da parte del creditore, entrambe da provare a cura del debitore. L'ipoteca ha funzione cautelare distinta dal pignoramento; l'origine professionale del debito o le difficoltà dell'attività non bastano a proteggere i beni se l'impresa concorre al sostentamento o all'accrescimento del patrimonio familiare.

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Bilancio

OIC e IAS/IFRS: le differenze tra i principi contabili e il raccordo con l’IRES

Il sistema contabile adottato dall’impresa incide sui valori di bilancio e sulla base imponibile IRES. L’accesso agli IAS/IFRS dipende dalla categoria del soggetto; rispetto agli OIC cambiano finalità informative e criteri di valutazione. La derivazione rafforzata riconosce le scelte contabili, con deroghe fiscali specifiche. Le novità su errori, attività immateriali e titoli richiedono di distinguere le correzioni che impongono dichiarazioni integrative, controllare le svalutazioni deducibili e verificare le agevolazioni riservate ai bilanci OIC.

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Bilancio

Strumenti finanziari derivati: come si tassano nel reddito d’impresa

Per le imprese soggette a IRES, i derivati possono incidere sul reddito anche prima del realizzo, attraverso le valutazioni di fine esercizio. La copertura segue il trattamento della posizione protetta, mentre gli oneri degli swap richiedono la prova del legame con l’attività aziendale. Principi contabili adottati e dimensioni dell’impresa determinano regole diverse, con effetti fiscali anche su valori non iscritti dalle microimprese. Prima della dichiarazione occorre qualificare i contratti, documentare l’inerenza e riconciliare valori contabili e fiscali.

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Società di capitali

Versamento in conto aumento di capitale: quando incide sul costo fiscale

Il versamento destinato a un futuro aumento di capitale non accresce il costo fiscale della quota se la delibera manca entro il termine pattuito: il socio acquista un credito alla restituzione e la società deve riclassificare la riserva tra i debiti. La Cassazione esclude quindi che quella somma riduca la plusvalenza alla cessione. Se l'aumento si realizza, resta controverso quando l'apporto rilevi fiscalmente. Soci e amministratori devono documentare destinazione, scadenza e delibera, evitando di confondere l'apporto condizionato con quello definitivo.

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Rapporto banca impresa

Fideiussioni ABI nulle: le Sezioni Unite n. 24825/2026 restringono i confini

La nullità delle clausole ABI richiede verifiche più selettive dopo le Sezioni Unite 24825/2026. Il provvedimento Banca d'Italia 55/2005 vale come prova privilegiata per le fideiussioni omnibus del 2002-2005; fuori da quel periodo e per le garanzie specifiche occorrono ulteriori elementi sull'intesa. La clausola a prima richiesta consente alla banca di evitare la decadenza con una richiesta stragiudiziale tempestiva, anche se la deroga all'articolo 1957 è nulla. Garanti e banche devono quindi controllare data, tipo di garanzia, clausole e prove disponibili.

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Società di capitali

Clausola antistallo nel CdA: quando conviene prevederla

Nelle società con soci paritetici il blocco del consiglio di amministrazione può arrestare la gestione senza determinare automaticamente lo scioglimento, sul quale restano letture divergenti. Una clausola antistallo specifica per il CdA consente di fissare in anticipo eventi e rimedi: voto dirimente, rinnovo degli amministratori, intervento di un terzo o uscita di un socio. La scelta dipende dagli equilibri proprietari; definire con precisione lo stallo e graduare le soluzioni riduce il rischio che il conflitto si trasferisca anche all'assemblea.

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Trust

Trust e interposizione fiscale: quando il trustee non è autonomo

La risposta a interpello 125/2026 considera fiscalmente interposto un trust familiare residente in Italia e regolato dal diritto sammarinese quando il trustee non esercita un'autonomia effettiva. La coincidenza tra trustee e beneficiari, le distribuzioni imposte dall'atto e un guardiano non realmente indipendente rivelano chi dispone dei beni. I redditi sono quindi imputati direttamente alle beneficiarie, tenute anche al quadro RW e all'IVAFE. Famiglie e consulenti devono verificare clausole, conflitti e tracciabilità delle decisioni gestorie.

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Agevolazioni Fiscali

Iperammortamento 2026, comunicazione preventiva senza struttura pronta

Per avviare l'iperammortamento 2026 l'impresa deve poter attestare al GSE la disponibilità della struttura produttiva già nella comunicazione preventiva. Terreno, cantiere o contratto di locazione senza consegna non bastano a dimostrare l'esistenza di un sito utilizzabile e autonomo. Un ampliamento può riferirsi allo stabilimento già operativo, previa verifica concreta. Il codice NP supplisce solo ad alcuni dati catastali mancanti. Prima dell'invio occorre quindi controllare stato dell'immobile e destinazione dei beni, evitando dichiarazioni non veritiere.

Guida
Agevolazioni Fiscali

Carta Dedicata a te 2026-2027: requisiti, importi e scadenze

La Carta Dedicata a te assegna 500 euro nel 2026 e altri 500 nel 2027 ai nuclei selezionati con ISEE ordinario entro 15.000 euro e senza prestazioni incompatibili. Non serve domanda: INPS e Comuni formano e verificano le liste, applicando priorità quando le carte non bastano. Il contributo finanzia alimenti di prima necessità, esclusi gli alcolici, con sconto aggiuntivo nei negozi convenzionati. Per conservare la quota 2026 occorre il primo acquisto entro il 16 dicembre; il beneficio 2027 resta subordinato alla conferma nelle liste aggiornate.

Guida
Agevolazioni Fiscali

Recapture Credito 4.0: periodo di sorveglianza e rischio

La vendita o la destinazione all'estero di un bene 4.0 entro il secondo anno successivo all'interconnessione riduce il credito spettante all'impresa. Quanto già compensato in eccesso va restituito entro il saldo delle imposte dell'anno dell'evento, senza sanzioni né interessi. Il furto denunciato e l'uso temporaneo all'estero possono evitare il recupero; la sostituzione richiede un bene di livello tecnologico almeno equivalente. Anche la cessione del leasing o il mancato riscatto impongono di verificare la permanenza del beneficio.

Guida
Agevolazioni Fiscali

Ristrutturazione edilizia: i documenti per la detrazione Irpef

Nel 2026 la detrazione per il recupero edilizio spetta al 50% sull’abitazione principale e al 36% negli altri casi, entro 96.000 euro per unità. Il contribuente deve provare titolo abilitativo, pagamenti con bonifico parlante e regolarità del cantiere; sopra 70.000 euro rileva il CCNL edile. La comunicazione alla Asl è necessaria solo quando lo impone la sicurezza. Condomini, edilizia libera e oneri pagabili con strumenti diversi richiedono documenti specifici. Un fascicolo raccolto dall’inizio distingue le omissioni che fanno perdere il beneficio da quelle valutabili caso per caso.

Guida
Bonus edilizi

Superbonus perso per ritardo: quando paga il tecnico incaricato

Il Tribunale di Rovigo, con la sentenza 492/2026, ha ritenuto responsabile il tecnico che, depositando in ritardo la pratica edilizia, ha impedito alla committente di rispettare il termine per il Superbonus 110%. La diligenza professionale impone di considerare l'obiettivo fiscale noto anche se il mandato non lo menziona espressamente. Il danno, però, non coincide con l'intero bonus sfumato: dal vantaggio perduto vanno sottratte le detrazioni ancora utilizzabili. Tecnici e proprietari devono documentare incarico, scadenze e aliquote residue.

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Dichiarazioni

Sismabonus nel 730/2026: come compilare i righi E41-E43

Le spese antisismiche sostenute nel 2025 confluiscono nei righi E41-E43 del modello 730/2026 e danno diritto, entro 96.000 euro per unità, al 36% ordinario o al 50% per l'abitazione principale del proprietario o titolare di diritto reale. La detrazione si ripartisce in dieci rate: nel primo anno vanno indicati correttamente tipologia, percentuale, numero rata, spesa e immobile, completando anche i dati catastali. Fatture, bonifici parlanti e asseverazione tecnica devono essere conservati, perché errori o documenti mancanti possono far recuperare il beneficio.

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Bonus edilizi

Sconto in fattura saltato: la spesa resta detraibile

Se il credito collegato allo sconto in fattura non matura e il beneficiario deve versare al fornitore la somma originariamente scontata, la detrazione non viene meno, ma la spesa rileva nell'anno del pagamento effettivo. Non è possibile retrodatare l'onere alla fattura originaria: si applicano aliquota, limiti e condizioni del nuovo periodo d'imposta. Prima di considerare persa l'opzione occorre controllare documenti, termini, modalità di pagamento e possibilità di utilizzare altri bonus edilizi, perché il recupero può risultare meno favorevole.

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Bonus casa

Errore di aliquota IVA nei lavori edilizi: sanzioni e reverse charge

Accade spesso, nella prassi dei cantieri, che si parli genericamente di "ristrutturazione" per indicare qualsiasi intervento eseguito su un immobile. Sul piano IVA, però, questa genericità è rischiosa: l'aliquota da applicare dipende dall'esatta collocazione dei lavori entro le categorie dell'articolo 3 del Testo unico dell'edilizia (DPR 380/2001), non dal modo in cui il cantiere o il contratto d'appalto li descrivono comunemente. Anche per questo, prima ancora dell'importo, è la classificazione dell'intervento a rappresentare il vero punto critico della fattura.

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Enti Sportivi dilettantistici

Pubblicità o sponsorizzazione in una ASD: il confine e la detrazione IVA

La qualificazione dei rapporti promozionali di una ASD dipende dalle prestazioni pattuite e dal legame fra marchio ed evento sportivo. In una controversia sul 2014, la Corte tributaria lombarda ha riconosciuto la natura pubblicitaria di accordi per cartelloni e loghi sul sito, annullando il recupero IVA: il logo sulle maglie non era previsto dai contratti. La proroga dei termini di accertamento è stata invece confermata. Per associazioni e imprese contano clausole precise e prove dell'esecuzione, distinguendo i rispettivi regimi fiscali.

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Lavoro e previdenza

Buoni pasto in azienda: le regole per evitare rischi e sanzioni

Il diritto ai buoni pasto dipende da contratti, accordi o regole aziendali, mentre l'esenzione fiscale segue requisiti autonomi: dal 2026 il limite giornaliero è di 10 euro per i ticket elettronici e 4 per quelli cartacei. Lavoro agile e part-time senza pausa non escludono da soli il beneficio fiscale. Presenze, assenze e criteri di assegnazione vanno coordinati con le paghe; i buoni restano personali e utilizzabili fino a otto per transazione. Errori nell'attribuzione o nella tassazione possono generare richieste dei dipendenti e recuperi contributivi.

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Enti Sportivi dilettantistici

Direttori di gara nello sport dilettantistico: le agevolazioni fiscali

I compensi dei direttori di gara nell'area dilettantistica sono esenti fino a 15.000 euro complessivi annui, anche con rapporto subordinato o partita IVA. Nel forfetario il coefficiente di redditività si applica soltanto all'eccedenza, ma l'intero incasso conta per le soglie di 85.000 e 100.000 euro. Il quadro LM prevede il codice 2 per gestire la quota esente. Occorre sommare i compensi di tutti gli enti, comunicare quanto già percepito e distinguere le prestazioni professionistiche, che non beneficiano della stessa detassazione.

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Enti Sportivi dilettantistici

Bar delle ASD in regime 398/1991: niente registratore di cassa

Le associazioni e società sportive dilettantistiche in regime 398/1991 possono gestire il bar dell'impianto senza scontrino, ricevuta fiscale o trasmissione telematica dei corrispettivi, grazie all'esonero dell'articolo 2 del D.P.R. 696/1996. La somministrazione resta però attività commerciale e non beneficia della decommercializzazione dell'articolo 148 TUIR. Occorre annotare i proventi entro il 15 del mese successivo, conservare la documentazione e fatturare nei casi previsti. Gli enti del Terzo settore devono verificare separatamente il regime applicabile.

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Giurisprudenza e prassi

Circolari, risoluzioni e risposte dell’Agenzia delle Entrate, ordinate per anno e consultabili con sintesi, tag tematici e documento ufficiale.

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