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Per il biennio 2026-2027 la Carta Dedicata a te riparte con una dotazione totale di un miliardo di euro, ripartita in 500 milioni per ogni annualità grazie agli stanziamenti della legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199). A dare attuazione operativa al decreto interministeriale del 24 giugno 2026 e al decreto direttoriale del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste del 1° settembre 2026, che ha quantificato in 1.177.597 le carte assegnabili nei due anni, è il messaggio INPS n. 2906 del 22 settembre 2026. Il sostegno economico, 500 euro nel 2026 e altri 500 euro nel 2027, viene riconosciuto d’ufficio, quindi senza domanda, alle famiglie residenti in Italia il cui ISEE ordinario non superi i 15.000 euro, purché non percepiscano già altri sostegni al reddito o alla disoccupazione. Emessa da Poste Italiane, la carta si ritira negli uffici postali abilitati e deve servire per un primo acquisto entro il 16 dicembre 2026. Ai Comuni spetta un compito importante: verificare le liste preparate dall’INPS e pubblicare sul proprio territorio gli elenchi dei beneficiari.

- LISTA UNICA PER IL BIENNIONovità 2026: cosa cambia con il messaggio INPS

L’INPS, con il messaggio n. 2906 del 22 settembre 2026, ha avviato la nuova edizione della Carta Dedicata a te, lo strumento pensato per aiutare i nuclei familiari economicamente più fragili nell’acquisto di generi alimentari di prima necessità. Il provvedimento attua il decreto interministeriale del 24 giugno 2026, sottoscritto dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministero dell’economia e delle finanze, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2026. Attraverso quel decreto sono stati definiti beneficiari, criteri di priorità e modalità di erogazione per entrambe le annualità, 2026 e 2027.

Rispetto al passato cambia soprattutto il metodo di selezione: le edizioni precedenti prevedevano liste separate anno per anno, mentre per il 2026-2027 l’INPS ha scelto un’unica lista di beneficiari, valida per entrambe le annualità. Risultare beneficiari nel 2026 significa dunque conservare il diritto anche nel 2027, sempre che la conferma arrivi dalle liste aggiornate che l’Istituto renderà disponibili ai Comuni prima dell’erogazione della seconda quota. Le carte complessivamente disponibili per il biennio, quantità stabilita dal decreto direttoriale del Masaf del 1° settembre 2026, ammontano a 1.177.597.

- RESIDENZA E INDICATORE ECONOMICORequisiti ISEE: a chi spetta il bonus

Senza dover presentare alcuna domanda, la Carta è riconosciuta automaticamente ai cittadini che fanno parte di nuclei familiari residenti in Italia e che, alla data del 3 agosto 2026, soddisfano due condizioni insieme. Da un lato, tutti i componenti del nucleo devono risultare iscritti nell’Anagrafe della popolazione residente. Dall’altro, il nucleo deve essere titolare di un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro annui. L’ISEE, ossia l’Indicatore della situazione economica equivalente, è lo strumento con cui lo Stato misura la condizione economica di una famiglia considerando redditi, patrimonio e numerosità del nucleo: quanto più il valore è contenuto, tanto più la famiglia è considerata bisognosa ai fini dell’accesso alle prestazioni sociali agevolate.

Trattandosi di un accesso automatico, chi pensa di avere i requisiti non deve rivolgersi a un CAF per presentare istanza: basta verificare di disporre di un ISEE ordinario valido e aggiornato alla data fissata dal decreto. È infatti l’INPS a incrociare d’ufficio i dati anagrafici e reddituali, individuando i nominativi dei potenziali beneficiari e trasmettendo poi gli elenchi ai Comuni di residenza, incaricati della verifica finale.

- PRESTAZIONI INCOMPATIBILICause di Esclusione: chi ne resta fuori

Le cause di esclusione già stabilite dal decreto interministeriale sono confermate dal messaggio INPS. Restano fuori dal beneficio i nuclei familiari con almeno un componente che riceva già l’Assegno di inclusione, la Carta acquisti ordinaria, oppure altre misure di sostegno alla povertà e inclusione sociale con sussidio economico erogato a livello nazionale, regionale o comunale: l’obiettivo è impedire che sostegni pubblici con la stessa finalità si sovrappongano.

Restano esclusi allo stesso modo i nuclei con almeno un componente percettore della NASpI (l’indennità di disoccupazione riservata ai lavoratori dipendenti), della DIS-COLL (l’equivalente per i collaboratori coordinati e continuativi), dell’indennità di mobilità, delle prestazioni dei Fondi di solidarietà di settore, oppure della Cassa integrazione guadagni o di altre forme di integrazione salariale e sostegno alla disoccupazione involontaria a carico dello Stato. La ragione è identica: chi gode già di un ammortizzatore sociale o di un sussidio contro la disoccupazione non fa parte della platea a cui è destinata la Carta Dedicata a te, pensata per famiglie senza altre reti di protezione economica attive.

- CINQUECENTO EURO PER ANNUALITÀImporto e Durata: quanto vale nel biennio

Nel 2026 il bonus ammonta a 500 euro, e la stessa somma verrà riconosciuta anche nel 2027: un nucleo che resti confermato nelle liste può quindi arrivare a un totale di 1.000 euro nel corso del biennio. Le due quote, però, non arrivano insieme, perché ciascuna annualità segue un proprio calendario di accredito.

È bene tenere presente che l’importo è un contributo fisso, uguale per ogni beneficiario selezionato, e non varia né in base al numero dei componenti del nucleo né in base al valore dell’ISEE. Tra le famiglie, dunque, non cambia la somma ricevuta, ma la possibilità di essere inclusi tra i beneficiari: possibilità che dipende dai criteri di priorità applicati dall’INPS quando i potenziali aventi diritto superano le carte disponibili in un determinato territorio.

- PRIMO ACQUISTO ENTRO DICEMBRETempi di Accredito: quando arrivano i fondi

Il messaggio INPS n. 2906 prevede che le carte relative al 2026 diventino operative con l’accredito della prima quota a partire da ottobre 2026. Si tratta però di una tempistica che dipende dal completamento dell’iter amministrativo tra Comuni, INPS e Poste Italiane: gli enti locali devono consolidare gli elenchi entro il 13 ottobre 2026, e soltanto dopo la validazione definitiva dell’INPS le carte passano a Poste Italiane per la consegna. Ne consegue che la data di effettiva disponibilità può differire da territorio a territorio nelle settimane successive.

C’è un aspetto da non sottovalutare, perché ignorarlo fa perdere il beneficio: il primo pagamento con la Carta va effettuato entro il 16 dicembre 2026. Chi non compie almeno un acquisto entro quella scadenza decade dal beneficio, ma solo per l’annualità 2026, restando comunque nelle liste per l’eventuale quota 2027. Quanto all’anno successivo, il messaggio INPS stabilisce che la seconda quota di 500 euro sarà accreditata con le stesse regole a partire da aprile 2027. Le carte emesse negli anni scorsi conservano la propria validità anche per le annualità successive, a patto che il beneficiario risulti confermato nelle nuove liste predisposte dall’Istituto.

- RITIRO NEGLI UFFICI POSTALILa Carta Postepay: come funziona il pagamento

Il bonifico o l’accredito su conto corrente non sono la via scelta per erogare il bonus: a essere utilizzate sono carte elettroniche nominative, prepagate e ricaricabili, messe a disposizione da Poste Italiane sul circuito Postepay, lo stesso strumento già impiegato nelle edizioni passate della misura. È una tessera intestata al beneficiario, spendibile come una comune carta di pagamento entro i limiti dell’importo caricato, senza che occorra aprire un conto corrente postale o bancario.

Il ritiro avviene negli uffici postali abilitati indicati dal Comune di residenza. Per gestire meglio gli afflussi agli sportelli, alcuni Comuni possono attivare un sistema di prenotazione: quando previsto, l’informazione compare accanto all’elenco dei beneficiari sul sito istituzionale dell’ente, che rimane il punto di riferimento per conoscere tempi e modalità di ritiro sul territorio.

- ALIMENTI ESSENZIALI SENZA ALCOLICISpese Ammesse: cosa si può comprare

L’uso della Carta è limitato all’acquisto di generi alimentari di prima necessità, restano escluse tutte le bevande alcoliche. Vale per entrambe le annualità del biennio 2026-2027, seguendo la stessa regola già applicata nelle edizioni precedenti. Può essere spesa in qualunque esercizio commerciale che venda prodotti alimentari, dai supermercati ai negozi di quartiere, senza vincoli verso punti vendita particolari: la rete di esercizi utilizzabili è dunque amplissima e copre l’intera distribuzione alimentare presente sul territorio.

- CONVENZIONI PER RIDURRE LA SPESASconto Convenzionato: il vantaggio del 15%

Oltre al semplice utilizzo del contributo, una parte della rete commerciale riserva ai titolari della Carta un beneficio aggiuntivo. Chi sottoscrive un’apposita convenzione con il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, siano esercizi singoli o associazioni di categoria del commercio, applica uno sconto del 15% sui prodotti pagati con la Carta Dedicata a te, cumulabile con le altre promozioni attive. Fra chi ha aderito figurano le principali sigle della grande distribuzione organizzata, e il Ministero rende disponibile l’elenco aggiornato dei punti vendita convenzionati.

Per un negoziante, sottoscrivere la convenzione comporta l’impegno ad applicare lo sconto a chi paga con la Carta, ma porta con sé anche un ritorno commerciale tangibile: in una fase in cui il budget disponibile condiziona i consumi delle famiglie più fragili, riuscire a intercettare la spesa di oltre un milione di nuclei beneficiari significa più traffico in negozio, oltre a un miglior posizionamento presso la clientela locale.

- GRADUATORIE E PRIORITÀ FAMILIARIRuolo dei Comuni: liste e criteri di priorità

I nominativi dei potenziali beneficiari vengono individuati d’ufficio dall’INPS incrociando dati anagrafici e dichiarazioni ISEE, ma l’assegnazione finale non spetta soltanto a lei: le liste passano ai Comuni, chiamati a verificarle e, dove serve, a correggerle prima che diventino definitive. Se sul territorio i potenziali beneficiari individuati superano le carte assegnate al Comune, scatta un ordine di priorità su tre livelli, fissato dal decreto interministeriale.

Al primo posto si collocano i nuclei di almeno tre componenti con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012, con priorità, a parità di questo requisito, per gli ISEE più bassi. Segue, in seconda posizione, il gruppo dei nuclei di almeno tre componenti con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2008, dove ancora una volta pesa di più l’ISEE più contenuto. Solo se restano carte, in terza battuta, si guarda ai nuclei di almeno tre componenti senza ulteriori distinzioni anagrafiche, sempre con priorità per l’ISEE più basso. Il meccanismo finisce così per avvantaggiare le famiglie numerose con figli o giovani a carico, coerentemente con lo scopo della misura, sostenere i nuclei più esposti al peso della spesa alimentare quotidiana.

- CONSOLIDAMENTO ENTRO IL 13 OTTOBREPercorso Operativo: dalle liste alla consegna

Ai Comuni il servizio informatico per la gestione delle liste è stato aperto il 24 settembre 2026: da quel momento gli enti locali possono entrare nell’applicativo INPS, controllare i nominativi individuati sul proprio territorio ed effettuare le correzioni del caso, per esempio togliendo dall’elenco chi risulti già percettore di altre misure incompatibili di cui il Comune sia direttamente a conoscenza. Il consolidamento degli elenchi va concluso entro le ore 14 del 13 ottobre 2026: dopo quella scadenza, i Comuni non possono più modificare le liste del proprio territorio.

Ricevuti gli elenchi consolidati, l’INPS li rende definitivi entro dieci giorni dal termine per il caricamento dei dati e li gira a Poste Italiane, incaricata di preparare materialmente le carte per la consegna agli aventi diritto. A quel punto scatta un ulteriore compito per i Comuni: pubblicare sul proprio sito istituzionale l’elenco dei beneficiari del territorio di competenza, insieme alle indicazioni operative su come ritirare le carte negli uffici postali abilitati e sull’eventuale sistema di prenotazione, dove attivato.

- ACCESSO DEGLI OPERATORI COMUNALIAdempimenti Comunali: l’abilitazione con il modello MV62

Prima di poter lavorare nell’applicativo di gestione delle liste, gli addetti comunali devono ottenere l’abilitazione al servizio “Carta Dedicata a te”. Occorre presentare la richiesta con il modello MV62, da inviare via PEC alla struttura INPS territorialmente competente, allegando i documenti di identità sia di chi utilizzerà materialmente il servizio sia di chi firma la richiesta per conto del Comune. Chi era già abilitato nelle edizioni precedenti della misura non deve ripetere l’adempimento e può continuare a operare con le credenziali già possedute.

- ISEE E ASSEGNAZIONE DA CONTROLLARECosa Fare Ora: i passi per i beneficiari

Chi pensa di avere i requisiti non deve muoversi presentando una domanda, la misura non la prevede, bensì controllare di possedere un ISEE ordinario valido e aggiornato: senza un ISEE in corso di validità alla data del 3 agosto 2026, l’INPS non può inserire il nucleo tra i potenziali beneficiari. Chi non ha ancora inoltrato la Dichiarazione sostitutiva unica per il calcolo dell’ISEE, oppure ha un ISEE scaduto, può rivolgersi a un CAF per rinnovarlo in vista delle prossime liste, sapendo però che l’utilità effettiva per l’edizione 2026-2027 dipenderà dai tempi tecnici già stabiliti dal calendario dell’INPS.

Il passo successivo consiste nel controllare periodicamente il sito del proprio Comune di residenza, dove comparirà l’elenco dei beneficiari con le istruzioni per ritirare la carta. Arrivata la comunicazione, bisogna presentarsi all’ufficio postale indicato con un documento di identità per ritirare la Carta. Infine, il passaggio più delicato per non perdere il beneficio: effettuare un primo acquisto di generi alimentari entro il 16 dicembre 2026. Anche un pagamento di importo minimo basta ad attivare la carta ed evitare la decadenza dalla quota 2026.

- STANZIAMENTI CONTRO LA POVERTÀIl Contesto: il fondo contro la povertà alimentare

All’origine della Carta Dedicata a te c’è il Fondo destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità da parte di chi vive condizioni economiche più difficili, un fondo che le leggi di bilancio rifinanziano anno dopo anno. Per il biennio 2026-2027 la legge 30 dicembre 2025, n. 199 ne ha aumentato la dotazione di 500 milioni di euro per ciascuna delle due annualità, per un miliardo di euro complessivo. È questa provvista finanziaria ad aver reso possibile, tramite il decreto interministeriale del 24 giugno 2026 e il successivo decreto direttoriale del Masaf del 1° settembre 2026, definire operativamente beneficiari, importi e modalità di erogazione poi descritti nel messaggio INPS n. 2906.

Per chi assiste professionalmente famiglie e Comuni, la misura chiede attenzione su due fronti diversi: da una parte la correttezza dell’ISEE dei nuclei che puntano a rientrare tra i beneficiari, dall’altra il rispetto dei tempi amministrativi stretti che scandiscono il passaggio dalle liste dell’INPS alla consegna delle carte da parte di Poste Italiane. Un ISEE non aggiornato, così come un adempimento comunale arrivato in ritardo, può far perdere un beneficio che, per come è costruito, non lascia spazio a domande presentate fuori termine.