La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Ascolta la rassegna fiscale quotidiana del 19/06/2025 https://www.studiopizzano.it/wp-content/uploads/2025/06/Podcast_19062025.wav Bentrovati alla nostra consueta rassegna quotidiana con l’aggiornamento quotidiano in formato podcast dei principali contenuti di oggi pubblicati sul blog dello Studio Pizzano. In questa puntata analizzeremo: Credito d’Imposta 4.0: Abbiamo discusso il paradosso dei fondi esauriti per il credito d’imposta 4.0 ancora prima dell’apertura ufficiale della piattaforma.
Un paradosso procedurale che creerà tante polemiche ha caratterizzato l’avvio delle procedure per il credito d’imposta 4.0 destinato agli investimenti 2025: i fondi da 2,2 miliardi di euro si sono esauriti prima ancora dell’apertura ufficiale della piattaforma telematica. Il quadro operativo definisce i requisiti di accesso al beneficio, i criteri di perizia tecnica asseverata e i vincoli di non cumulabilità.
L’entrata in vigore del D.Lgs. 1° giugno 2024, n. 87, in attuazione della delega contenuta nella legge 9 agosto 2023, n. 111, ha determinato una riconfigurazione strutturale del sistema sanzionatorio tributario. Tra le innovazioni di maggiore impatto sistemico si colloca l’introduzione della possibilità di applicare il cumulo giuridico delle sanzioni anche in sede di ravvedimento operoso, configurandosi quale significativo strumento deflattivo del contenzioso tributario.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito definitivamente una questione che coinvolge numerosi professionisti italiani che trasferiscono la propria residenza all’estero. L’iscrizione all’AIRE non determina l’immediata fuoriuscita dal regime forfettario, ma comporta la decadenza solo a partire dall’anno d’imposta successivo, salvo il superamento della soglia critica dei 100.000 euro di compensi. La risoluzione n. 149 del 9 giugno 2025 fa chiarezza su un aspetto procedurale che genera spesso incertezze operative.
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una riforma strutturale del sistema di monitoraggio fiscale dei pagamenti elettronici, stabilendo l’obbligatorietà dell’integrazione tecnica tra dispositivi POS e registratori telematici a partire dal 1° gennaio 2026. Tale innovazione normativa si inserisce in un più ampio disegno di digitalizzazione del controllo fiscale, finalizzato al potenziamento della capacità di contrasto all’evasione fiscale attraverso la tracciabilità integrale dei flussi monetari.
La normativa tributaria italiana in materia di acquisti intracomunitari di mezzi di trasporto presenta una complessità tecnica non indifferente, che spesso si traduce in incertezze applicative per operatori del settore e professionisti. Il quadro normativo delineato dal D.L. 30 agosto 1993, n. 331 – successivamente convertito nella Legge 29 ottobre 1993, n. 427 – traccia una distinzione fondamentale che condiziona l’intero regime impositivo: quella tra veicoli “nuovi” e “usati”.
Ascolta la rassegna fiscale quotidiana del 18/06/2025 https://www.studiopizzano.it/wp-content/uploads/2025/06/Podcast_18062025.ogg Bentrovati alla nostra consueta rassegna quotidiana con l’aggiornamento quotidiano in formato podcast dei principali contenuti di oggi pubblicati sul blog dello Studio Pizzano. In questa puntata analizzeremo: Bonus Beni Strumentali 4.0: Al via le prenotazioni sulla piattaforma GSE dal 17 giugno. Si apre la piattaforma GSE per la prenotazione del credito d’imposta per investimenti in beni materiali 4.0.
L’attesa è finita. Dal 17 giugno 2025, alle ore 14:00 precise, ha aperto i battenti la piattaforma digitale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per prenotare il credito d’imposta per investimenti in beni materiali 4.0. Un passaggio cruciale per le imprese che intendono beneficiare dell’agevolazione sui loro progetti di digitalizzazione e innovazione tecnologica. Il tutto, naturalmente, nel rispetto del nuovo limite di spesa di 2,2 miliardi di euro stabilito dalla Legge di Bilancio 2025.
L’Agenzia delle Entrate adotta una strategia sempre più selettiva nella predisposizione della dichiarazione precompilata, escludendo deliberatamente alcune categorie di oneri detraibili e deducibili per preservare ampi margini di manovra nei controlli successivi. Una prassi lascia ai contribuenti l’onere – è proprio il caso di dirlo – di inserire autonomamente le spese più “delicate”. Stanco di leggere? Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.
La recente evoluzione del sistema sanzionatorio tributario, successiva alle modifiche apportate dal Decreto Legge n. 124 del 2019, continua a presentare lacune significative nella disciplina dei crediti d’imposta inesistenti. L’analisi della normativa vigente evidenzia una disparità di trattamento sistematica che, nella prassi applicativa, genera conseguenze giuridiche di particolare gravità per i contribuenti coinvolti in fattispecie di compensazione indebita di crediti privi di fondamento sostanziale.