La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Gli immobili destinati alle vacanze generano una complessa intersezione tra normative regionali e fiscalità statale, creando non poche difficoltà interpretative per proprietari e professionisti. L’inquadramento fiscale delle case vacanze rappresenta oggi una questione particolarmente delicata, soprattutto alla luce delle diverse classificazioni regionali che impattano direttamente sul regime tributario applicabile. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
Novità importanti sul fronte della prova nel processo fallimentare. La Suprema Corte, con l’ordinanza n. 10576/2025 depositata lo scorso 23 aprile, ha finalmente fatto chiarezza su un tema che, nella pratica, crea non poche difficoltà agli operatori: l’utilizzo di documenti diversi dai bilanci per contestare la sussistenza dei requisiti dimensionali di fallibilità. La vicenda processuale: quando la forma rischia di prevalere sulla sostanza Il caso esaminato dalla Cassazione – va detto subito – è piuttosto comune nella casistica fallimentare.
La mancata approvazione e il conseguente mancato deposito del bilancio di esercizio per due esercizi consecutivi può determinare lo scioglimento delle società per azioni e a responsabilità limitata. A chiarirlo è il Manuale operativo per il deposito del bilancio 2024, recentemente pubblicato da Unioncamere, che contiene indicazioni pratiche per società e professionisti sull’adempimento dell’obbligo di deposito del bilancio presso il Registro delle Imprese.
La recente giurisprudenza della Corte di Cassazione in tema di inerenza dei costi d’impresa sta delineando un orientamento consolidato ma con evidenti contraddizioni. Da un lato, i giudici sembrano finalmente aver abbandonato la vecchia concezione che legava l’inerenza a una diretta correlazione con specifici ricavi. Dall’altro, persistono criticità significative sul tema dell’onere della prova, con un approccio che rischia di penalizzare ingiustamente il contribuente.
Il 13 marzo scorso il Governo ha dato il via libera preliminare al secondo intervento correttivo sul Concordato Preventivo Biennale, uno strumento che sta mostrando alcune fragilità strutturali. Le Commissioni parlamentari stanno ora esprimendo i loro pareri – necessari ma non vincolanti – prima dell’approvazione definitiva. E proprio dal Senato emergono le critiche più incisive, con proposte concrete che potrebbero cambiare il volto dell’istituto. Vengono approfondite le condizioni di adesione, la quantificazione del reddito proposto e gli effetti premiali correlati.
La dichiarazione precompilata 2025 raggiunge un traguardo significativo: ben il 90% dei dati risulta già inserito nel modello 730. Un risultato che testimonia l’evoluzione del sistema fiscale italiano verso una maggiore digitalizzazione e semplificazione. L’Agenzia delle Entrate ha caricato 1,2 miliardi di documenti, concentrandosi principalmente su spese sanitarie e interventi di ristrutturazione, le agevolazioni più richieste dai contribuenti.
Le imprese che attraversano una fase di difficoltà finanziaria – fenomeno peraltro non infrequente nell’attuale contesto economico – possono valutare il ricorso alla sospensione delle rate dei finanziamenti bancari quale alternativa meno invasiva rispetto agli strumenti contemplati dal Codice della crisi d’impresa. L’Associazione Bancaria Italiana ha diffuso, con circolare del 2 maggio 2025, le nuove “Linee Guida” elaborate nell’ambito del tavolo di coordinamento con le Associazioni imprenditoriali.
La questione delle comunicazioni Enea legate all’ecobonus è sempre stata controversa nella prassi professionale. Ora, finalmente, sembra che qualcosa stia cambiando. Le recenti ordinanze della Cassazione – la 12422 e la 12426 del 10 maggio – stanno infatti ridisegnando il panorama interpretativo su un tema che, francamente, ha creato non pochi grattacapi ai professionisti del settore. La svolta: comunicazione Enea come adempimento statistico Va detto subito: le ultime pronunce non sono casi isolati.
L’intervento dell’Ispettorato nazionale del lavoro con la nota n. 616 del 15 aprile 2025 riaccende il dibattito giuridico-interpretativo circa la legittimità degli accordi individuali o collettivi che prevedano l’erogazione mensile del trattamento di fine rapporto (TFR) in costanza di rapporto di lavoro. La questione, lungi dall’essere meramente teorica, investe profili di rilevante impatto pratico-applicativo, coinvolgendo delicate problematiche di bilanciamento tra autonomia negoziale e tutele inderogabili del prestatore di lavoro.
L’introduzione dell’obbligo di tracciabilità dei pagamenti, operata dal comma 679 dell’articolo 1 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160, si inserisce in un articolato disegno di contrasto all’evasione fiscale che ha caratterizzato l’ultimo quinquennio di produzione legislativa tributaria. La disposizione in esame ha modificato significativamente il paradigma operativo delle detrazioni IRPEF, subordinandone la fruizione all’utilizzo di mezzi di pagamento che garantiscano la tracciabilità delle operazioni.