La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
La recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 8287 depositata il 29 marzo 2025 rappresenta un importante chiarimento per imprese e professionisti in materia di crediti d’imposta. La Suprema Corte ha stabilito che il credito per ricerca e sviluppo ex L. 296/2006 deve essere dichiarato nell’anno di sostenimento delle spese agevolabili, ma non necessariamente nelle dichiarazioni degli anni successivi in cui viene utilizzato in compensazione. Una novità che semplifica gli adempimenti e chiarisce definitivamente la differenza tra crediti “inesistenti” e “non spettanti”.
La legge n. 35/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 28 marzo 2025, introduce un cambio di paradigma nella responsabilità dei componenti del collegio sindacale. Dal 12 aprile 2025, i sindaci non risponderanno più in solido con gli amministratori per l’intero danno causato a terzi, ma solo entro un limite parametrato al proprio compenso. La norma prevede inoltre un termine di prescrizione di 5 anni per l’esercizio dell’azione di responsabilità nei loro confronti.
La crescente complessità economica e l’evoluzione dei rapporti giuridico-patrimoniali hanno reso sempre più pressante l’esigenza di individuare strumenti efficaci per la protezione del patrimonio personale e familiare. In un contesto caratterizzato da elevata esposizione al rischio professionale e imprenditoriale, la salvaguardia degli asset rappresenta una priorità strategica che necessita di soluzioni giuridiche appropriate, bilanciate tra efficacia protettiva e legittimità ordinamentale.
L’Agenzia delle Entrate ha definito attraverso quattro provvedimenti del 17 marzo le modalità di compilazione del modello Redditi 2025 per quanto riguarda il credito d’imposta ZES Unica. Le imprese che hanno effettuato investimenti in beni strumentali nelle regioni del Mezzogiorno durante il 2024 devono riportare il bonus sia nel quadro RU che nel prospetto “Aiuti di Stato” del quadro RS. Vediamo nel dettaglio tutti gli adempimenti dichiarativi e le particolarità di questo importante strumento agevolativo.
L’Associazione Bancaria Italiana ha recentemente pubblicato, in sinergia con le principali associazioni imprenditoriali, un nuovo documento contenente linee guida strategiche destinate alle imprese che stanno attraversando un periodo di temporanea difficoltà economica. Questo strumento rappresenta un concreto passo avanti per l’accesso a misure specifiche come la sospensione delle rate dei finanziamenti bancari, offrendo un quadro chiaro delle regole europee e delle procedure necessarie per mitigare gli impegni finanziari.
La Commissione Tributaria della Lombardia ha emesso una sentenza destinata a modificare un consolidato orientamento giurisprudenziale riguardante le associazioni sportive dilettantistiche (ASD). La decisione stabilisce che la mancata presentazione del modello EAS non comporta automaticamente la perdita dei benefici fiscali, purché l’ente dimostri di svolgere effettivamente attività non commerciali conformi alle proprie finalità statutarie.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha finalmente chiarito i confini dell’abuso del diritto nelle operazioni di riorganizzazione aziendale, con particolare riferimento alle holding familiari e ai passaggi generazionali. A dieci anni dall’introduzione dell’articolo 10-bis nello Statuto del contribuente, il MEF delinea quando una ristrutturazione societaria rappresenta un’operazione legittima e quando invece configura un’elusione fiscale priva di sostanza economica.
Dal 31 marzo 2025 si aprono ufficialmente i termini per la presentazione delle istanze relative al credito d’imposta ZES Unica. Le imprese avranno due mesi di tempo, fino al 30 maggio, per comunicare all’Agenzia delle Entrate gli investimenti già sostenuti e quelli programmati fino al 15 novembre 2025, accedendo così a un’importante agevolazione fiscale che gode di una dotazione complessiva di 2.200 milioni di euro. La finestra temporale per le comunicazioni Il calendario delle scadenze rappresenta un elemento cruciale per le imprese interessate al beneficio fiscale.
L’Agenzia delle Entrate ha recentemente aggiornato le modalità di comunicazione dei dati POS con il provvedimento Prot. n. 142285/2025 del 21 marzo. Questo intervento ridefinisce completamente il sistema di trasmissione delle informazioni relative ai pagamenti elettronici, introducendo l’utilizzo del Sistema di Interscambio (S.d.I.) al posto di PagoPA. Le nuove regole entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026, sostituendo quanto previsto dal precedente provvedimento del 30 giugno 2022.
L’art. 1 commi 81-83 della L. 30.12.2024 n. 207 (legge di bilancio 2025) introduce requisiti stringenti in materia di tracciabilità dei pagamenti per garantire la deducibilità, dai redditi d’impresa e di lavoro autonomo, nonché dalla base imponibile IRAP, delle spese di trasferta e rappresentanza. La ratio legis sottesa alla normativa è duplice: da un lato contrastare fenomeni di evasione fiscale, dall’altro incentivare la digitalizzazione del sistema dei pagamenti.