La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Il Decreto Legislativo 192/2024 ha introdotto una novità epocale nel panorama fiscale italiano: la piena armonizzazione tra i criteri di valutazione civilistici e fiscali delle commesse in corso di esecuzione. Questa modifica si applica sia alle commesse ultrannuali (contratti con durata superiore a 12 mesi) sia a quelle infrannuali (con durata inferiore a 12 mesi), ponendo fine a un sistema che per anni ha creato complessità operative e disallineamenti tra il reddito civilistico e quello fiscale.
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 1375 del 20 gennaio 2025) ha confermato un principio giuridico di grande rilievo per i rapporti contrattuali legati alle prestazioni d’opera professionale. Il tema centrale è la possibilità di derogare al diritto di recesso ad nutum del cliente, previsto dall’articolo 2237, comma 1, del Codice Civile, quando il contratto preveda un termine finale. Pur trattandosi di una norma derogabile, l’effettiva esclusione di tale diritto richiede un’attenta analisi delle volontà delle parti e del contenuto complessivo del contratto.
La riforma fiscale introdotta con il decreto legislativo n. 192/2024 ha portato importanti novità nel regime dei redditi da lavoro autonomo. Tra i cambiamenti più significativi, spicca l’estensione del principio di onnicomprensività, che include ora nel reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni anche le sopravvenienze attive e passive. Questo approccio, già consolidato nella disciplina dei redditi d’impresa, modifica profondamente il trattamento fiscale di alcune transazioni, in particolare quelle legate ai contratti di leasing immobiliare.
Qual è il trattamento fiscale corretto per i rimborsi spese di viaggio, vitto e alloggio sostenuti dagli amministratori di una società? Questa domanda, apparentemente tecnica, tocca in realtà questioni centrali per la gestione aziendale e la fiscalità personale degli amministratori. Non si tratta solo di rispettare la normativa, ma di trovare un equilibrio tra vantaggi economici, adempimenti e rischi potenziali. Per affrontare correttamente la questione, è necessario partire dall’articolo 50, comma 1, lettera c-bis, del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).
Con l’inizio del 2025, l’attenzione di contribuenti e professionisti si concentra su un aspetto cruciale: il pagamento delle spese per accedere al sismabonus acquisti 2024. La normativa, disciplinata dall’articolo 16, comma 1-septies del Decreto Legge 63/2013 e integrata dall’articolo 121 del Decreto Legge 34/2020, stabilisce infatti che, a determinate condizioni, sia sufficiente il pagamento parziale. Tuttavia, le regole cambiano a seconda che l’acquirente sia un’impresa o un privato.
Il Bonus Sicurezza 2025 offre ai contribuenti un’importante opportunità per incrementare la sicurezza della propria abitazione o immobile e, contemporaneamente, beneficiare di un risparmio fiscale. Si tratta di una detrazione IRPEF destinata a chi sostiene spese per interventi mirati alla prevenzione di atti illeciti, come furti, intrusioni o vandalismi. La normativa specifica, contenuta nell’art. 16-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), include una vasta gamma di interventi agevolabili, dai sistemi di videosorveglianza ai cancelli di protezione.
Una novità importante per il mondo delle società di capitali è stata introdotta con il Decreto Legislativo 192/2024, che offre la possibilità di affrancare le riserve in sospensione di imposta esistenti al 31 dicembre 2024 attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva del 10%. Questa disposizione è particolarmente vantaggiosa per tutte quelle aziende che desiderano distribuire i propri utili ai soci senza incorrere nelle conseguenze fiscali normalmente previste per le riserve soggette a regime sospensivo.
Un calendario fiscale 2025 ricco di scadenze e adempimenti mette alla prova contribuenti, professionisti e imprese. Nonostante le intenzioni del legislatore, la riforma introdotta dal Decreto Legislativo n. 1/2024 sembra aver complicato ulteriormente il panorama fiscale. Il 2025 si presenta come un anno fiscalmente impegnativo. Il legislatore, con l’obiettivo dichiarato di semplificare, ha introdotto una serie di modifiche attraverso il Decreto Legislativo n. 1/2024, ma la realtà che emerge dal calendario fiscale è tutt’altro che lineare.
Il tema del mancato versamento delle ritenute da parte del datore di lavoro, disciplinato dall’art. 10-bis del D.lgs. n. 74/2000, torna al centro dell’attenzione con una recente sentenza della Cassazione (n. 530/2025). La Corte ha chiarito che, senza la prova della consegna delle certificazioni ai dipendenti, non si può configurare il reato penale. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
L’installazione di schermature solari, come tende da sole, pergole bioclimatiche, avvolgibili o persiane, può beneficiare di due importanti incentivi fiscali: l’ecobonus e il bonus ristrutturazione. Entrambi consentono di ottenere significativi risparmi, ma presentano caratteristiche, limiti e requisiti differenti. Per scegliere l’agevolazione più adatta alle proprie esigenze, è essenziale conoscere non solo le finalità di ciascuno strumento, ma anche le normative di riferimento e le condizioni di applicazione.