La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Nel contesto dello sport dilettantistico italiano, il tesseramento rappresenta l’atto formale attraverso il quale una persona fisica diventa parte integrante dell’ordinamento sportivo, acquisendo il diritto di praticare attività sportiva all’interno di associazioni, società sportive, Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate o Enti di Promozione Sportiva. Il tesseramento attribuisce diritti specifici in base al ruolo ricoperto, con regole particolari per i minori e per gli atleti di cittadinanza non italiana che intendono gareggiare in Italia.
Le polisportive sono associazioni sportive dilettantistiche (ASD) che promuovono e organizzano attività in più discipline sportive. A differenza delle ASD "mono-sport", le polisportive hanno una struttura più complessa che permette ai soci di cimentarsi in vari sport. Le polisportive possono essere costituite sia come associazioni riconosciute che non riconosciute e sono caratterizzate dall'assenza di scopo di lucro. Ciò significa che eventuali utili devono essere reinvestiti per perseguire le finalità sportive e mai distribuiti tra i soci.
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) è l’ente pubblico cui è demandata l’organizzazione e il potenziamento dello sport nazionale. Una delle funzioni principali del CONI è quella di riconoscere ufficialmente le varie discipline sportive, stilando un elenco di quelle ammissibili. Tale riconoscimento riveste un’importanza fondamentale per le associazioni e società sportive dilettantistiche, in quanto permette loro di accedere a benefici fiscali e semplificazioni amministrative.
Iniziamo con le attività sportive agonistiche, sia per atleti normodotati che per disabili. In questi casi, non è mai prevista alcuna esenzione dall'obbligo di presentazione del certificato di idoneità sportiva agonistica al sodalizio sportivo in cui l'attività viene svolta. Questo perché l'impegno fisico richiesto è estremamente intenso e potenzialmente rischioso per la salute dell'atleta, richiedendo quindi un controllo medico approfondito e specifico. Per tutti gli altri è a pagamento, con tariffe che variano in base allo sport e alla regione.
Il regime 398, introdotto dalla Legge 398/91, rappresenta un’agevolazione fiscale di grande importanza per le associazioni sportive dilettantistiche (ASD). Questo regime consente alle ASD di semplificare notevolmente la gestione contabile e fiscale, beneficiando di un’imposizione forfettaria sui proventi commerciali. Tuttavia, può accadere che un’associazione, per vari motivi, non eserciti l’opzione per l’applicazione del regime 398/91 nei tempi e nei modi previsti.
La riforma dello sport, introdotta con il D.Lgs. 39/2021, ha portato importanti novità per le società e associazioni sportive, sia professionistiche che dilettantistiche. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’obbligo di adottare modelli organizzativi e codici di condotta per prevenire e contrastare abusi, discriminazioni e violenze, tutelando in particolare i minori. L'articolo analizza il ruolo degli enti di affiliazione nella predisposizione delle linee guida e le responsabilità dei sodalizi affiliati nell'adozione concreta dei modelli organizzativi e dei codici di condotta.
Il Decreto Balduzzi (D.L. 158/2012) ha introdotto l'obbligo per le società sportive dilettantistiche di dotarsi di defibrillatori semiautomatici e di personale formato al loro utilizzo. Successivamente, il decreto del 26 giugno 2017 ha definito le linee guida sulla dotazione e l'utilizzo dei defibrillatori da parte delle associazioni e società sportive dilettantistiche. Sono escluse dall'obbligo le società che praticano attività al di fuori di un impianto sportivo o che praticano sport a ridotto impegno cardiocircolatorio.
Nell’era moderna, caratterizzata da uno stile di vita sempre più sedentario, il governo italiano ha introdotto una misura fiscale innovativa per incoraggiare la pratica sportiva tra i giovani di età compresa tra 5 e 18 anni. La detrazione spetta per le spese di iscrizione e abbonamento a strutture sportive dilettantistiche, a condizione che i pagamenti siano effettuati con strumenti tracciabili, come richiesto dalla Legge 160/2019.
L'articolo 33, comma 7, del D.Lgs. 36/2021 (Riforma dello sport) ha esteso ai minori che praticano attività sportiva le tutele previste dal D.Lgs. 39/2014, che attua la direttiva europea 2011/93/UE contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori. In base al D.P.R. 313/2002, integrato dal D.Lgs. 39/2014, il datore di lavoro che intende impiegare una persona per attività professionali o volontarie organizzate a contatto diretto e regolare con minori deve richiedere il certificato penale del casellario giudiziale.
Il D.Lgs. 36/2021, attuativo della legge delega sulla Riforma dello Sport, ha introdotto alcune novità in materia di redazione dei bilanci delle ASD. In particolare, l'art. 7 prevede l'obbligo di inserire nello statuto delle ASD la previsione di redazione di rendiconti economico-finanziari e le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari. Tuttavia, il legislatore non ha fornito specifiche indicazioni sugli schemi di bilancio da adottare, lasciando ampia discrezionalità agli enti.