La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
L’integrazione tra F24 e PagoPA potrebbe partire dall’IMU: un decreto ancora in lavorazione a metà 2026 prevede una sperimentazione in duemila Comuni, con possibile IMU precompilata dal saldo di dicembre 2026 nei territori pilota e dal 2027 negli altri. L’avviso dovrebbe indicare l’importo calcolato e consentire il pagamento anche tramite app IO, ma PagoPA dovrà garantire la corretta ripartizione tra Stato e Comune. L’automazione non trasferisce la responsabilità: il contribuente deve controllare dati catastali, aliquote, agevolazioni, importo e scadenza.
Nel 2026 l’imposta sulle donazioni resta al 4% oltre 1.000.000 di euro per coniuge e parenti in linea retta, al 6% oltre 100.000 euro per fratelli, al 6% senza franchigia per gli altri parenti entro il quarto grado e all’8% per gli estranei. Per una persona con disabilità grave la franchigia sale a 1.500.000 euro. La donazione di un immobile comporta anche imposte ipotecaria e catastale, ridotte a 200 euro ciascuna con l’agevolazione prima casa. Il D.Lgs. 139/2024 ha chiarito trust, coacervo e passaggi generazionali senza modificare aliquote e franchigie.
Con la sentenza n. 12390/2026, il TAR Lazio riconosce al contribuente destinatario di uno schema di accertamento il diritto di visionare e ottenere copia dell’intero fascicolo istruttorio, compresi i documenti non utilizzati per motivare la pretesa. L’accesso nel contraddittorio ex art. 6-bis dello Statuto riguarda facoltà inscindibili: senza copie la difesa non sarebbe effettiva. Gli eventuali dinieghi spettano al giudice amministrativo, non a quello tributario, ma la richiesta resta circoscritta agli atti collegati al procedimento.
Per gli investimenti agevolati dal nuovo iperammortamento 2026 non risulta obbligatoria una specifica dicitura in fattura, a differenza del credito d’imposta Transizione 4.0 disciplinato dalla legge n. 178/2020. L’impresa deve però ricostruire puntualmente l’investimento e conservare fatture, DDT e documenti collegati, indicando i dati nella conferma prevista dal decreto 7 maggio 2026. È quindi prudente inserire un richiamo alla legge n. 199/2025 senza dichiarare anticipatamente l’agevolabilità del bene, che dipende dall’insieme dei requisiti.
Il D.Lgs. n. 117/2026 introduce il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, pubblicato il 3 luglio ed entrato in vigore il 4 luglio 2026, ma con applicazione dal 1° gennaio 2027. Fino a quella data resta valido il D.P.R. n. 917/1986. Il riordino porta nel testo unico regole su redditi d’impresa e lavoro, derivazione rafforzata, rapporti internazionali, operazioni straordinarie europee, welfare, produttività, incentivi 4.0 e global minimum tax, con allegati destinati a orientare calcoli e adempimenti di professionisti e imprese.
Le verifiche della Guardia di Finanza hanno già recuperato a tassazione 55 milioni di euro di plusvalenze su criptovalute non dichiarate, comprese alcune maturate nel 2021. La Cassazione ha confermato che l’obbligo fiscale esisteva anche prima della legge di bilancio 2023, consentendo controlli sulle annualità precedenti. Dal 1° luglio, inoltre, in Italia possono offrire servizi su cripto-attività soltanto otto operatori autorizzati secondo MiCAR. Chi investe deve quindi ricostruire operazioni, wallet e trasferimenti e verificare l’intermediario utilizzato.
La Cassazione, con la sentenza n. 25283 del 6 luglio 2026, ha confermato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di circa 400.000 euro nell’inchiesta su crediti edilizi inesistenti legati a superbonus 110% e bonus facciate 90%. Il rischio non riguarda solo la falsa genesi del credito, ma anche trasferimenti, bonifici, causali e passaggi societari che possono dissimularne la provenienza. La misura può colpire beni della società e dei legali rappresentanti, anche per equivalente, pur restando cautelare e non conclusiva del giudizio.
Nel concordato preventivo biennale il reddito accettato resta vincolante anche se la gestione produce una perdita. A ridurre l’imponibile concordato sono le perdite fiscali pregresse, utilizzabili secondo l’articolo 84 del TUIR, e quelle determinate dalle rettifiche previste dall’articolo 16 del decreto legislativo 13/2024. La perdita effettiva del periodo, invece, non abbatte da sola il reddito concordato e, nella lettura prudente, non diventa una perdita riportabile: il rigo CP10 ha funzione informativa e non crea un utilizzo fiscale autonomo.
Lo scarto definitivo di una comunicazione Superbonus per cessione del credito o sconto in fattura non è legittimo quando l’Agenzia rileva soltanto un dubbio parziale sull’importo, senza un rischio concreto di frode. L’ufficio deve distinguere l’irregolarità sanabile dalla contestazione che giustifica il blocco; il rigetto totale e immotivato può quindi essere impugnato. Proprietari, condomini, imprese e professionisti devono conservare comunicazione, asseverazioni e calcoli, chiedere il riesame e valutare la tutela tributaria entro i termini.
ContiTu consente di selezionare le cartelle da pagare con la Rottamazione quinquies, riducendo le rate, ma i carichi esclusi perdono lo stralcio di sanzioni, interessi e aggio e restano nella riscossione ordinaria. Prima di confermare il piano occorre verificare cartella per cartella importi, debiti e convenienza, perché l’esclusione modifica il perimetro della definizione agevolata. La prima o unica rata scade il 31 luglio 2026; la tolleranza fino al 5 agosto vale soltanto per il pagamento in unica soluzione e per l’ultima rata, non per quelle intermedie.