La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
La distribuzione di una riserva richiede di ricostruire l’origine delle poste del patrimonio netto, distinguendo riserve di utili, di capitale e in sospensione d’imposta, perché la qualificazione determina il prelievo sui soci. Se sono disponibili utili o riserve di utili, la presunzione dell’art. 47, comma 1, TUIR può trasformare fiscalmente in dividendo anche una delibera destinata alla riserva sovrapprezzo; le riserve in sospensione restano fuori. Prima dell’assemblea servono prospetto storico, delibere costitutive e costo fiscale delle partecipazioni.
Dal periodo d’imposta 2026 il correttivo Omnibus elimina per i forfetari la riduzione di un anno dei termini di accertamento collegata alla fatturazione elettronica, perché dal 2024 l’obbligo riguarda tutti. Resta la riduzione biennale del D.Lgs. 127/2015, ma solo per chi garantisce la tracciabilità completa di incassi e pagamenti oltre 500 euro e indica il dato nel rigo RS136. Il vantaggio dipende quindi dai flussi finanziari: contribuente e studio devono presidiare conto corrente e dichiarazione, verificando ogni requisito prima di applicare lo sconto.
La Cassazione chiarisce che l’antieconomicità di un costo non dimostra automaticamente la sua mancanza di inerenza. Nel caso degli interessi passivi su finanziamenti infragruppo, l’Ufficio deve provare l’anomalia con elementi concreti, quantitativi e comparativi, come tassi di mercato, benchmark e dati contabili, senza trasformare una valutazione di convenienza in un sindacato sulle scelte dell’imprenditore. L’impresa deve quindi conservare contratti, motivazioni economiche e riscontri documentali per sostenere la deducibilità nel contraddittorio.
L’iperammortamento 2026 reintroduce la maggiorazione extracontabile del costo fiscale, con aliquote progressive fino al 180% per i beni agevolabili e gli impianti FER destinati all’autoconsumo. Per tutti i beni, senza soglie minime, sono obbligatorie la perizia tecnica asseverata e la certificazione contabile. La prenotazione passa dal GSE attraverso cinque comunicazioni successive, soggette a termini rigidi e severe cause di decadenza: imprese e consulenti devono formare il fascicolo tecnico e contabile prima dell’investimento.
I liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS che nel 2025 hanno subito una forte riduzione del reddito possono chiedere l’ISCRO esclusivamente online dal 15 giugno al 31 ottobre 2026. Occorre superare entrambi i test previsti: il reddito deve essere inferiore al 70% della media 2023-2024 e non oltrepassare 12.749,18 euro. L’indennità dura sei mesi, da 255,53 a 817,69 euro mensili, ma non spetta a chi l’ha già percepita nel 2024 o nel 2025, anche solo parzialmente: prima dell’invio va verificato il reddito fiscale utile.
Le imprese possono prenotare al GSE l’iperammortamento 2026, che maggiora il costo fiscale dei beni strumentali nuovi fino al 180% nella prima fascia, aumentando ammortamenti e canoni di leasing deducibili. Il beneficio non è un credito immediato né automatico: richiede cinque comunicazioni, perizia, certificazione e tracciabilità. La spettanza dipende dall’allineamento tra ordine, consegna, entrata in funzione e interconnessione; pianificare tempi e scaglioni può aumentare il vantaggio, mentre ritardi o documenti incoerenti espongono alla decadenza.
Il quarto correttivo della riforma fiscale è ancora uno schema e non produce effetti finché non sarà approvato e pubblicato in Gazzetta. Le modifiche riguardano bonus edilizi, cessione dello studio, auto aziendali e fringe benefit, familiari a carico, detrazione IVA, raccordo contabile-fiscale, trust, adempimento collaborativo e riscossione. Per i professionisti è prevista un’imposta sostitutiva del 26% sui profitti da cessione dei crediti fiscali. Prima di decidere, imprese e operatori devono mappare le posizioni coinvolte e attendere il testo definitivo.
Per i professionisti che acquistano crediti d’imposta, soprattutto da bonus edilizi, il correttivo Omnibus applica un’imposta sostitutiva del 26% al solo margine effettivamente realizzato, superando la tassazione ordinaria dell’intero differenziale nominale e gli effetti distorsivi del principio di cassa. La disciplina dell’art. 54 TUIR vale retroattivamente per i crediti acquistati dal 2024 e consente la dichiarazione integrativa. Sono esclusi i crediti ricevuti come compenso professionale, che restano soggetti alle regole ordinarie del lavoro autonomo.
Dal 7 giugno 2026 tutti i datori di lavoro devono indicare la fascia retributiva negli annunci, non chiedere la storia salariale del candidato, rendere accessibili i criteri di paga e considerare nulle le clausole di segretezza. Le imprese con almeno 100 dipendenti devono inoltre comunicare il gender pay gap secondo sette indicatori e scadenze graduate. In caso di contenzioso, la violazione può far ricadere sul datore l’onere della prova: diventano quindi essenziali criteri documentati per mansioni di pari valore e informazioni retributive verificabili.
Gli oneri pluriennali entrano nell’attivo solo se l’impresa dimostra utilità futura, correlazione con benefici attesi e recuperabilità stimabile con prudenza. L’art. 2426 c.c. e l’OIC 24 delimitano così la capitalizzazione di costi di impianto, sviluppo, software non tutelato e migliorie, da ammortizzare lungo la vita utile e spiegare in nota integrativa. Senza un piano economico sostanziale crescono i rischi di svalutazioni, rilievi e utili distribuibili non reali. Occorre coordinare anche sospensione degli ammortamenti e deduzione fiscale dell’art. 108 TUIR.