La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Il TAR Lazio, con la sentenza n. 8013 del 4 maggio 2026, ha escluso che i criteri del Manuale di Frascati possano essere applicati retroattivamente per negare il credito d’imposta ricerca e sviluppo maturato tra il 2015 e il 2019. Per quel periodo il beneficio era definito dal D.L. 145/2013 e dal D.M. 27 maggio 2015, senza un richiamo espresso a novità, incertezza, sistematicità e riproducibilità secondo il Manuale OCSE. Le imprese possono contestare recuperi fondati soltanto su requisiti successivi, ricostruendo progetto, costi e motivazione dell’atto.
Nel Modello Redditi SC 2026 le società di capitali indicano Ecobonus e Sismabonus nel quadro RS, soprattutto nei prospetti RS150-RS155, collegando codice dell’intervento, aliquota, rate e dati catastali. La Legge di Bilancio 2026 conferma il 36% per le spese 2026 e il 30% per il 2027, mentre alle società IRES non spetta la maggiorazione per l’abitazione principale delle persone fisiche. Errori nel codice, nell’immobile o nella gestione di trasparenza e consolidato possono indebolire la detrazione: servono verifiche tra documenti, catasto e dichiarazione.
Dal periodo d’imposta 2025 il reddito autonomo comprende, per il principio di onnicomprensività, tutte le somme e i valori collegati all’attività, salvo esclusioni espresse. I rimborsi analitici di spese documentate restano neutrali sia per il professionista sia per la ritenuta del committente; per vitto, alloggio, viaggi e taxi/NCC nazionali serve anche un pagamento tracciabile. La classificazione va impostata già in fattura e contabilità, prima di riportarla nel quadro RE, mentre il criterio di cassa continua a governare l’imputazione.
Quando l’INPS restituisce contributi già dedotti, il rimborso torna a tassazione secondo il regime applicato alla deduzione. Nel regime ordinario si usa il quadro RM, rigo RM4, con tassazione separata o ordinaria su opzione e acconto del 20%; nel forfetario il recupero passa invece dal quadro LM, riducendo al netto del rimborso il rigo LM35, perché la deduzione aveva diminuito la base dell’imposta sostitutiva. Se la restituzione supera i contributi versati nell’anno, il modello non offre soluzione: occorre adottare una scelta documentata e difendibile.
La sentenza n. 76/2026 della Corte tributaria di Vicenza annulla l’accertamento quando l’Ufficio sostituisce nell’avviso definitivo la contestazione contenuta nello schema d’atto, passando da carenze documentali all’indeducibilità parziale delle trasferte. L’art. 6-bis dello Statuto impone infatti un contraddittorio informato ed effettivo: sono possibili precisazioni e aggiornamenti coerenti, ma non un mutamento sostanziale dell’addebito che impedisca al contribuente di conoscere e contestare la pretesa prima dell’atto finale.
Nel 730/2026 il codice A è sostituito da G per gli ascendenti e P per gli altri familiari. La detrazione IRPEF spetta soltanto per genitori e nonni a carico conviventi, mentre fratelli, sorelle, suoceri, generi e nuore restano indicabili con P per eventuali benefici collegati, ma non danno più diritto alla detrazione dell’art. 12. La rettifica del 28 maggio 2026 ha eliminato la convivenza dalla casella G: il requisito va verificato nella colonna 7, da compilare solo per gli ascendenti conviventi. Essere a carico e generare la detrazione sono verifiche distinte.
Se il controllo automatizzato ex art. 36-bis riconosce tramite CIVIS un credito maggiore di quello dichiarato, non occorre una dichiarazione integrativa: l’esito favorevole costituisce il riconoscimento del maggior importo, da riportare nella dichiarazione successiva nel rigo del credito precedente del quadro RN, per l’IRPEF RN36, e poi nel quadro RX. Il contribuente può riportarlo, compensarlo in F24 o chiederne il rimborso, dopo aver escluso dal cassetto fiscale duplicazioni. Oltre 5.000 euro annui serve il visto, salvo soglie premiali previste.
La mancata approvazione del bilancio va distinta tra semplice disguido, da risolvere con una nuova convocazione, e conflitto insanabile tra soci, che può condurre allo scioglimento della società per impossibilità di funzionamento dell’assemblea. Gli amministratori devono rispettare i termini di convocazione: in caso contrario rischiano la sanzione da 1.032 a 6.197 euro, distinta da quella per il deposito tardivo. Restano dovuti IRES e dichiarazione dei redditi. Fino al 30 settembre 2026 è inoltre possibile riunirsi online anche senza previsione statutaria.
La mancata coincidenza tra il professionista che appone il visto di conformità IVA e il soggetto che trasmette la dichiarazione non basta a recuperare un credito effettivo, documentato e non contestato. Le pronunce del 2025 delle Corti tributarie di Bari e Lombardia, insieme agli orientamenti della Cassazione, convergono nel considerare l’irregolarità meramente formale quando il visto è rilasciato da un professionista abilitato. Il recupero resta invece legittimo se il credito è inesistente o se mancano abilitazione, documentazione o altri requisiti sostanziali.
L’acconto IMU 2026 scade il 16 giugno e si calcola con aliquote e detrazioni deliberate dal Comune per il 2025, ma non coincide necessariamente con la metà dell’importo versato l’anno precedente. Acquisti, vendite, variazioni di quota o di destinazione impongono di considerare i mesi di possesso effettivo nel primo semestre. Il saldo di dicembre funzionerà da vero conguaglio sulla base delle aliquote 2026 pubblicate nel Prospetto ministeriale entro il 28 ottobre. Prima dell’F24 occorre verificare anche pertinenze e agevolazioni locali.