La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Per il bilancio 2025 la nota integrativa deve aggiornare criteri, deroghe e informazioni rilevanti, senza ripetere. La sospensione degli ammortamenti prorogata dalla legge riguarda in concreto gli esercizi non solari; per gli altri occorre illustrare gli effetti residui delle sospensioni passate. È riaperta la deroga alla svalutazione dei titoli del circolante, solo se la perdita non è durevole, con motivazione e riserva indisponibile. Vanno verificati anche contributi pubblici oltre 10.000 euro cumulativi, utili, parti correlate ed errori prima del deposito.
Il professionista che compra buoni pasto per sé può dedurre il 75% della spesa, entro il limite del 2% dei compensi; se la spesa è di rappresentanza, il tetto scende all’1%. L’aumento a 10 euro dal 2026 riguarda la non imponibilità dei buoni elettronici per i dipendenti e non si applica al lavoro autonomo. I buoni elettronici consentono la detrazione integrale dell’IVA, a differenza di quelli cartacei, nel rispetto dell’inerenza e della documentazione. Nel regime forfetario i costi non sono dedotti analiticamente e il limite perde rilevanza pratica.
Il decreto fiscale n. 38/2026 potrebbe riaprire la rottamazione quater ai contribuenti decaduti per il mancato pagamento delle rate del 30 novembre 2025 e del 28 febbraio 2026, consentendo di regolarizzare la posizione entro il 31 maggio 2026. Sono inoltre allo studio cinque giorni di tolleranza per la prima rata della rottamazione quinquies, una riapertura più ampia con fino a 54 rate bimestrali e l’inclusione dei carichi comunali affidati ad AdER. Le misure restano proposte, subordinate alla conversione e alle coperture finanziarie.
La rottamazione dei tributi locali potrebbe essere organizzata con un modello unico gestito da Agenzia delle Entrate-Riscossione, applicabile ai carichi degli enti territoriali affidati alla riscossione nazionale. Ogni ente conserverebbe la facoltà di aderire, evitando sanatorie comunali frammentate, mentre restano da definire costi e raccordo con gli strumenti di gestione dei crediti locali. Per il contribuente, la procedura sarebbe centralizzata, ma nessuna adesione può essere data per acquisita finché la disciplina non sarà attuata.
La rettifica dell’IVA per corrispettivi non incassati spetta soltanto al soggetto che ha effettuato l’operazione imponibile originaria e versato l’imposta, anche quando il debitore è sottoposto a una procedura concorsuale. Il cessionario che ha acquistato il credito non può quindi emettere una nota di variazione per recuperare l’IVA, nell’interpretazione dell’articolo 26 del DPR 633/1972. Può invece chiedere il rimborso straordinario previsto dall’articolo 30-ter entro due anni dalla definitività del riparto o dalla chiusura della procedura.
Nel quadro RT del modello Redditi PF 2026, le plusvalenze realizzate nel 2025 sulle cripto-attività devono essere dichiarate separatamente dalle minusvalenze azionarie: queste ultime non possono ridurre l’imposta dovuta sui guadagni in Bitcoin o altri cripto-asset. Dal 2025 è stata eliminata la franchigia di 2.000 euro, quindi ogni plusvalenza è imponibile al 26%; dal 2026 l’aliquota ordinaria sale al 33%, mentre resta al 26% per i token di moneta elettronica in euro conformi al MiCA. Occorre documentare i costi di acquisto.
Per valutare l’incompatibilità tra iscrizione all’Albo dei commercialisti e partecipazione a una società di servizi o a un CED, la soglia del 20% va rapportata al fatturato globale imputabile al professionista. Il calcolo comprende i compensi dell’attività professionale svolta direttamente sia la quota del fatturato societario proporzionale alla partecipazione agli utili. La nuova disciplina riguarda i fatturati 2026, verificabili dal 1° gennaio 2027, e prevede una transizione quadriennale fino al 2029, quando opererà la media triennale con soglia unica del 20%.
La Cassazione ammette la retroattività della riforma che ha trasformato la rateizzazione in una condizione obiettiva di punibilità per l’omesso versamento IVA. Il reato è escluso solo se, al momento della consumazione, il contribuente aveva un piano rateale attivo e lo rispettava. La semplice possibilità di rateizzare non basta: chi non ha presentato domanda e non ha versato spontaneamente non può invocare la retroattività come sanatoria automatica. Il fumus del reato resta e il giudice deve accertare la situazione esistente al momento del mancato versamento.
Lo schema preliminare del Testo unico adempimenti e accertamento riunisce in 368 articoli le regole su anagrafe tributaria, scritture contabili, dichiarazioni, controlli e verifiche. Il riordino non cambia, nella maggior parte dei casi, la disciplina sostanziale, ma offre un riferimento unitario. Figurano la delega unica agli intermediari, già attiva dall’8 dicembre 2025, e il reporting dei CASP sulle cripto-attività, introdotto con la DAC8. Il testo dovrà completare l’iter parlamentare e, salvo modifiche, si applicherà dal 1° gennaio 2027.
Il Testo unico adempimenti e accertamento riunisce in 368 articoli le regole su anagrafe tributaria, scritture contabili, dichiarazioni, controlli e verifiche. Il riordino non modifica la disciplina sostanziale, ma offre un riferimento unitario. Restano rilevanti il concordato preventivo biennale, la soglia di 15 milioni per l’interpello sui nuovi investimenti, il limite annuo di 250.000 euro alla compensazione dei crediti nel quadro RU e la riduzione biennale dei termini per chi usa pagamenti tracciabili. Le disposizioni sono previste dal 1° gennaio 2027.