La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Le ONLUS ancora iscritte all’Anagrafe devono presentare entro il 31 marzo 2026 la domanda di iscrizione al RUNTS per acquisire la qualifica di ETS e accedere al nuovo regime. Il mancato passaggio può imporre la prosecuzione come soggetto ordinario, con devoluzione del patrimonio incrementale maturato in regime agevolato; in caso di scioglimento, va devoluto l’intero patrimonio ad altri ETS iscritti. Servono statuto adeguato, documentazione contabile e firma secondo la personalità giuridica. Agire in tempo previene effetti fiscali e patrimoniali onerosi.
Una cartella esattoriale non è prescritta solo perché è vecchia: il termine dipende dalla natura del credito, dall’atto originario e dagli eventi successivi. Notifiche, intimazioni, rateizzazioni o altri atti possono interrompere la prescrizione e far ripartire il conteggio, mentre la cartella non modifica da sola la durata del debito. Il contribuente deve ricostruire notifiche e scadenze, distinguere prescrizione e decadenza e far valere l’eccezione con il rimedio corretto. Il discarico automatico, inoltre, non equivale all’estinzione della pretesa.
Per le collaborazioni sportive dilettantistiche con compensi inferiori a 15.000 euro, considerati esenti, è ancora incerta la scadenza della Certificazione Unica 2026: l’eventuale termine del 31 ottobre, anziché il 16 marzo, eviterebbe l’inserimento dei redditi nei modelli 730 o Redditi. ASD, SSD, atleti e collaboratori devono però distinguere la qualificazione del rapporto, verificare soglie fiscali e contributive e attendere un fondamento normativo o un chiarimento ufficiale, perché le indicazioni diffuse dalle federazioni continuano a richiamare il 16 marzo.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 4917 del 5 marzo 2026, considera violazione formale l’apposizione di un visto di conformità infedele da parte di un professionista abilitato che non abbia svolto i controlli prescritti. L’irregolarità non equivale a omesso versamento, non impedisce all’Erario di verificare la posizione e non rende invalida la compensazione eseguita dal contribuente. La sanzione resta quindi a carico del professionista, mentre il contribuente deve conservare la documentazione e contestare eventuali atti di recupero privi di adeguata motivazione.
Chi ha sostenuto nel 2025 spese per interventi ancora ammessi al superbonus deve trasmettere entro il 16 marzo 2026 la comunicazione all’Agenzia delle Entrate per scegliere lo sconto in fattura o la cessione della detrazione prevista dall’articolo 121 del DL 34/2020. Il termine riguarda proprietari, condomini, imprese e professionisti coinvolti e non ammette proroghe né recupero tardivo: la remissione in bonis è stata eliminata. Occorre quindi verificare requisiti, clausole di salvaguardia, SAL, modello e corretta documentazione prima dell’invio.
Il fornitore che vanta IVA non incassata in una procedura concorsuale aperta prima del 26 maggio 2021 può chiedere il rimborso diretto all’Erario quando la procedura supera dieci anni e il recupero del credito è ormai improbabile. La Cassazione, con la sentenza n. 4900 del 4 marzo 2026, riconosce questa possibilità anche senza emettere la nota di variazione in diminuzione dell’articolo 26 del DPR 633/1972, in linea con i principi UE. Restano essenziali la verifica della durata, della data di apertura e dell’effettiva irrecuperabilità.
La Corte di Giustizia UE ha stabilito che l’aliquota ridotta applicabile al pernottamento alberghiero non si estende automaticamente a ogni servizio compreso in un prezzo forfetario. Parcheggio, colazione, wi-fi e centro benessere possono essere esclusi dall’agevolazione se lo Stato membro limita il beneficio alle prestazioni strettamente connesse all’alloggio, purché sia rispettata la neutralità fiscale. Gli operatori italiani devono quindi verificare la disciplina nazionale, distinguere le prestazioni accessorie e applicare aliquota, documento e obblighi IVA.
Per le cessioni intra-UE di beni prodotti su commesse pluriennali, il termine di 90 giorni per acquisire la prova del trasporto in un altro Stato membro non decorre dalle fatture di acconto emesse per gli stati di avanzamento. Il conteggio parte quando la merce viene consegnata al vettore incaricato del trasporto definitivo all’estero, momento rilevante anche per l’effettuazione dell’operazione. Se la documentazione non arriva in tempo, la non imponibilità può venire meno: occorre quindi coordinare consegna, fatturazione e raccolta delle prove.
Dal 4 marzo al 23 aprile 2026 imprese e professionisti possono chiedere al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’iscrizione nell’elenco dei fornitori del voucher cloud cybersecurity. L’accreditamento è indispensabile: solo prodotti e servizi censiti potranno essere acquistati da PMI e autonomi con il contributo, pari fino al 50% della spesa e comunque non oltre 20.000 euro per beneficiario. La domanda richiede firma digitale e il possesso dei requisiti previsti per le categorie ammesse; rivenditori e system integrator devono verificare le regole.
I compensi incassati da un professionista per un errore del committente e poi restituiti non concorrono al limite di 85.000 euro per restare nel regime forfetario. Con la risposta n. 68, l’Agenzia delle Entrate ha corretto la precedente interpretazione: il criterio di cassa va riferito ai compensi effettivamente spettanti, non a somme prive di titolo. La regola può evitare la fuoriuscita dal regime e consentire il recupero delle imposte versate in eccesso, anche se percezione e restituzione avvengono in periodi diversi, purché l’operazione sia documentata.