La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
La presenza di un procedimento penale non rende automaticamente indeducibili le spese per un illecito. Secondo la Cassazione, la deduzione resta possibile per la quota di costi inerente all’attività d’impresa, purché non sia direttamente utilizzabile per commettere il reato. Occorre distinguere le operazioni economiche e dimostrare la funzione produttiva della spesa, escludendo gli esborsi riferibili al comportamento criminoso. La valutazione va svolta caso per caso, con documentazione idonea a sostenere l’inerenza e la separazione delle componenti non deducibili.
L’iper-ammortamento reintrodotto dalla legge di bilancio 2026 agevola gli investimenti in tecnologia e innovazione tramite una maggiorazione deducibile solo fiscalmente e distribuita negli anni. Il maggior valore non modifica il costo contabile dei beni né la loro rappresentazione patrimoniale: secondo l’OIC 25, non nasce fiscalità differita collegata al beneficio. Le imprese devono rispettare i vincoli territoriali e produttivi, fornire le informazioni richieste in bilancio e distinguere l’agevolazione dalle perdite fiscali riportabili: è un beneficio permanente.
Dal 2026 l’accesso e il mantenimento del rating di legalità richiedono controlli più severi su requisiti obbligatori, assenza di cause ostative e assetti organizzativi. Le imprese devono documentare le condizioni richieste, comunicare variazioni e sostenere verifiche periodiche per ottenere il punteggio base e gli incrementi premiali. Il regolamento disciplina anche attestato bilingue, logo e domande pendenti. Il rating può facilitare credito e finanziamenti pubblici, ma solo se l’impresa presidia adempimenti, trasparenza e correttezza nei rapporti con autorità.
Il professionista sportivo con partita Iva può lavorare per una sola ASD o SSD, ma la monocommittenza non qualifica automaticamente il rapporto come autonomo. Occorre verificare come l’attività viene organizzata, quanto il collaboratore sia soggetto a direttive e coordinamento e se ricorrano le deroghe del settore sportivo. L’etero-organizzazione può condurre alla riqualificazione, con effetti su tutele, imposte, contributi e comunicazioni. Società e associazioni devono formalizzare incarico e autonomia effettiva, controllando soglie fiscali e adempimenti RASD.
Il commercialista che inserisce bonus, deduzioni o detrazioni nella dichiarazione non può limitarsi ai dati forniti dal cliente. Secondo la Cassazione, la diligenza qualificata impone di verificare presupposti, documentazione e adempimenti richiesti dall’agevolazione, chiedendo riscontri prima dell’invio. Se il beneficio è indebito e genera recuperi, sanzioni o interessi, il professionista può rispondere del danno quando la mancata verifica abbia inciso sull’esito. Lo studio deve conservare le prove dei controlli e definire procedure per le pratiche a rischio.
Il pagamento dei modelli F24 tramite PagoPa non è ancora operativo, anche se il decreto legislativo n. 1/2024 ha previsto il quadro normativo e l’Agenzia delle Entrate conferma l’obiettivo nel Piano 2026-2028. Mancano il provvedimento direttoriale e la soluzione di problemi tecnici, tra regolazioni contabili, fondo di solidarietà e sincronizzazione dei dati tra amministrazioni. Professionisti, imprese e contribuenti devono quindi continuare a usare i canali disponibili fino alle istruzioni ufficiali e alla piena attivazione del sistema.
La riforma del reato di omesso versamento dell’Iva attribuisce rilievo alla rateizzazione e alla concreta volontà di adempiere, considerando la crisi di liquidità secondo condizioni e tempi stabiliti dalla legge. La Cassazione ha riconosciuto l’applicazione retroattiva della disciplina più favorevole ai fatti anteriori. Il contribuente deve dimostrare di avere rispettato gli obblighi previsti, dalla richiesta al pagamento delle rate, senza confondere la non punibilità con la regolarizzazione tributaria. Occorre ricostruire scadenze, importi, piani concessi e versamenti.
Il professionista che applica il regime forfetario non deve passare automaticamente al regime ordinario se espone l’IVA per errore, ma deve correggere il documento. La soluzione è emettere una nota di credito, preferibilmente entro tre mesi, stornando l’imposta indicata e riemettendo la fattura senza addebito IVA, secondo la Legge 190/2014. Se l’IVA è già stata versata o dichiarata, occorre sistemare anche quei versamenti e valutare il ravvedimento. La rettifica tempestiva riduce rischi sanzionatori e rende coerenti fattura, contabilità e adempimenti.
Nel sismabonus acquisti rileva il momento in cui l’acquirente effettua i pagamenti, non la sola data del rogito. Se l’impresa costruttrice applica lo sconto in fattura senza che, entro l’anno richiesto, siano stati eseguiti versamenti sufficienti a coprire l’agevolazione, lo sconto non è validamente sostenuto e viene meno anche il credito d’imposta corrispondente. La distribuzione delle somme tra dicembre e gennaio può quindi compromettere l’opzione, imponendo a imprese e acquirenti di verificare anno, importi, contratto, quietanze e disciplina applicabile.
Per la cedolare secca del 21% sugli immobili commerciali, la condizione decisiva è che il contratto di locazione sia stato stipulato ex novo nel 2019. Un rinnovo, una proroga o la prosecuzione di un rapporto nato prima di quell’anno non equivalgono a un nuovo contratto e non consentono di applicare l’agevolazione nei periodi successivi, compreso il 2025. I proprietari devono quindi ricostruire origine e date del rapporto, ricalcolare l’imposta eventualmente applicata e adeguare dichiarazioni e versamenti, senza confondere la novazione con il semplice rinnovo.