La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Il passaggio dall’anagrafe Onlus al Registro Unico del Terzo Settore segna una svolta decisiva per gli enti che intendono continuare a ricevere contributi. Dal primo gennaio del prossimo anno, le organizzazioni che non avranno perfezionato la propria posizione presso il Runts vedranno precluso l’accesso ai fondi derivanti dalla destinazione del 5xmille da parte dei contribuenti. La scadenza del 31 marzo rappresenta l’ultimo appiglio per evitare conseguenze patrimoniali rilevanti.
Le imprese che vantano posizioni creditorie di difficile recuperabilità si trovano a dover gestire, specialmente in prossimità della chiusura dell’esercizio contabile, una serie di adempimenti diretti a garantire la rilevanza fiscale delle minusvalenze connesse all’inesigibilità. La normativa tributaria subordina la deduzione di tali componenti negativi alla sussistenza di specifici presupposti. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.
Dal 1° gennaio 2026 il saggio degli interessi legali scende (o si riallinea, dipende dai confronti) e si fissa all’1,60% annuo. La novità arriva con il D.M. 10 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e torna a incidere su un numero enorme di calcoli quotidiani: ritardi nei pagamenti, restituzioni, conteggi tra privati, pattuizioni che “tacciono” sul tasso, oltre a molte dinamiche fiscali dove la misura legale entra come parametro di riferimento. Da quando vale il nuovo tasso e dove nasce Il punto fermo è la decorrenza: 1° gennaio 2026.
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento che fissa il coefficiente di fruibilità del credito d’imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale del Mezzogiorno. Le richieste hanno superato di gran lunga le risorse disponibili e il taglio, per molte imprese, sarà piuttosto pesante. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate Con il provvedimento n. 570046 del 12 dicembre 2025, firmato dal direttore Vincenzo Carbone, l’Agenzia delle Entrate ha reso nota la percentuale di fruibilità del credito d’imposta ZES unica per l’anno 2025.
L’estensione fino al 30 settembre 2026 della possibilità di svolgere assemblee societarie esclusivamente a distanza non è una semplice proroga tecnica. È piuttosto l’ennesima conferma di un modello organizzativo che, nato come risposta emergenziale durante la pandemia, si è trasformato in una regola di sistema. Il Milleproroghe interviene ancora una volta sull’articolo 106 del Dl 18/2020, prolungandone l’efficacia e rendendo strutturale una disciplina che incide in modo diretto sui diritti dei soci e sulle modalità di funzionamento degli organi sociali.
L’iter parlamentare della Legge di Bilancio per l’anno 2026 ha subito nelle ultime settimane una significativa inversione di rotta per quanto concerne la disciplina delle compensazioni tra crediti tributari e debiti previdenziali. L’emendamento governativo presentato il 12 dicembre 2025 elimina il divieto originariamente previsto dall’articolo 26 del disegno di legge, determinando rilevanti conseguenze sul piano operativo e sistematico. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
Dal 1° gennaio 2026, per molti incentivi fiscali sotto forma di credito d’imposta non “istruiti” dall’amministrazione, l’accesso non sarà più davvero automatico: la fruizione passa da una comunicazione preventiva obbligatoria, seguita da una comunicazione di completamento. È una delle scelte più operative del DLgs. 27 novembre 2025 n. 184, il cosiddetto Codice degli incentivi, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 dicembre 2025, che riscrive le regole generali degli incentivi alle imprese e, in parte, anche ai lavoratori autonomi.
La tassa sui pacchi extra UE, a questo punto, non è più una voce di corridoio. Dopo il via libera in sede ECOFIN del 12 dicembre, l’Unione europea ha messo sul tavolo un contributo fisso da € 3 per le spedizioni di basso valore che arrivano da Paesi extra UE, con decorrenza dal 1° luglio 2026. Il dettaglio che spesso sfugge è questo: il contributo non è pensato come “multa” per chi compra online. Nella logica europea, il destinatario del prelievo sono le piattaforme e gli operatori che immettono sul mercato quei flussi massivi di piccoli colli.
Il governo conferma e amplia l’obbligo di certificazione fiscale e contributiva per i liberi professionisti. Con l’emendamento 129.1000 alla Manovra 2026, depositato in Commissione Bilancio del Senato, l’esecutivo estende il campo applicativo della disposizione originariamente contenuta nell’articolo 129, comma 10 del disegno di legge. La misura, che aveva suscitato immediate proteste da parte delle categorie ordinistiche a fine ottobre, non solo viene mantenuta ma si fa più penetrante.
La riforma fiscale fa un altro passo concreto con il D.Lgs. n. 186/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 dicembre 2025 e in vigore dal 13 dicembre 2025. Il testo tocca tre fronti che, nella pratica, si incrociano spesso: Terzo settore, IVA e crisi d’impresa. Sullo sfondo c’è anche lo sport dilettantistico, perché il decreto ritocca l’ambito della legge 398/1991. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.