La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Le associazioni sportive dilettantistiche si trovano a un crocevia decisionale. Dal prossimo anno cambia radicalmente il panorama fiscale per gli enti associativi, con la piena operatività della riforma del Terzo settore che ridisegna l’applicabilità del regime forfettario della Legge 398/1991. Chi dovrà salutare definitivamente questo trattamento di favore? E soprattutto, quali ASD potranno invece continuare a beneficiarne? L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 18/E del 2018, aveva già anticipato gli scenari che si stanno concretizzando.
Il cantiere della riforma fiscale italiana non conosce sosta. Dopo mesi di interventi che hanno toccato il lavoro autonomo e il concordato preventivo biennale, arriva dal Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2025 l’approvazione definitiva di un nuovo schema correttivo che ridisegna diversi aspetti della tassazione. Parliamo di modifiche che toccano da vicino chi ha familiari a carico, chi deve gestire errori nei bilanci aziendali, ma anche le imprese che si confrontano con interpelli complessi e operazioni straordinarie.
L’arrivo della rottamazione quinquies all’interno della manovra di bilancio 2026 segna un passaggio delicato per chi deve sistemare pendenze con il fisco. La possibilità di azzerare sanzioni e interessi di mora resta il cuore dell’operazione, è vero. Ma stavolta c’è un dettaglio che cambia tutto nella gestione pratica dei versamenti: sono spariti quei cinque giorni in più che, nelle versioni precedenti, funzionavano da cuscinetto di sicurezza. E questa non è una sfumatura da poco.
Il passaggio dal regime fiscale tradizionale a quello del Codice del Terzo settore rischia di generare plusvalenze tassabili per molti enti. Una situazione paradossale che il Governo ha cercato di affrontare con l’introduzione del nuovo articolo 79-bis nel D.Lgs. 117/2017, approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 novembre 2025. L'approfondimento chiarisce il regime tributario e contributivo applicabile, gli adempimenti verso il RASD e le correlate tutele di esenzione.
La recente pronuncia della Suprema Corte torna a porre l’accento sul requisito dell’inerenza nelle spese promozionali. Un commercialista si era visto contestare la deduzione di acquisti di pregio. I giudici hanno stabilito che classificare un bene come spesa di rappresentanza non basta se poi non si dimostra l’uso effettivo. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
Il Governo ha dato ieri il via libera definitivo a un decreto che sposta in avanti di dieci anni interi l’obbligo di applicare l’IVA alle attività associative. Una mossa che salva migliaia di enti dal dover entrare nel meccanismo della fatturazione e della contabilità ordinaria. Ma non solo: arrivano anche modifiche sostanziali per chi opera nel sociale, dalla ridefinizione delle esenzioni fino alle nuove soglie per i regimi agevolati. L'approfondimento chiarisce il regime tributario e contributivo applicabile, gli adempimenti verso il RASD e le correlate tutele di esenzione.
L’emanazione della Regola Tecnica n. 2 del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), approvata mediante Deliberazione n. 9 del 16 gennaio 2025, acquisito il parere del Comitato di Sicurezza Finanziaria reso in data 27 dicembre 2024, costituisce un intervento di natura normativa secondaria di rilevanza decisiva per l’attuazione operativa degli obblighi disciplinati dagli artt. 17-30 del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 (c.d. “Decreto antiriciclaggio”).
I debitore che pensava di mettere al sicuro le entrate future perché il conto aveva saldo negativo al momento della notifica dell’atto esattoriale dovrà ricredersi. La Cassazione, con sentenza numero 28520 depositata il 27 ottobre 2025, traccia un solco netto: il vincolo di pignoramento speciale non scatta e poi si esaurisce, bensì rimane attivo e vigente durante uno “spazio temporale” ben preciso, catturando anche le somme che si accumulano successivamente, purché il rapporto base da cui derivano risulti già costituito nel momento in cui il pignoramento viene notificato.
L’emanazione della guida dell’Agenzia delle Entrate del giugno 2025, unitamente alle circolari amministrative nn. 17/2023 e 28/2022, ha determinato un quadro di progressiva chiarezza riguardante il regime detraibile per gli impianti fotovoltaici nell’ambito del bonus casa. Tuttavia, la questione del calcolo e dell’applicazione del limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare continua a presentare profili di complessità applicativa meritevoli di approfondimento sistematico.
La Corte di Cassazione, attraverso la recente ordinanza n. 29299/2025 della Sezione tributaria depositata il 5 novembre 2025, ha fornito chiarimenti definitivi su una questione che ricorre frequentemente nel contenzioso tributario: come si distribuisce il beneficio economico derivante dall’emissione di fatture per operazioni inesistenti tra il soggetto cedente e il soggetto cessionario. La pronuncia rappresenta un orientamento giurisprudenziale consolidato in materia di accertamento basato su presunzioni tributarie e inversione dell’onere della prova.