La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Le società di persone possono trasferire i crediti d’imposta per investimenti 4.0 ai propri soci anche negli esercizi successivi alla maturazione del beneficio fiscale. Una flessibilità temporale che l’Agenzia delle Entrate ha confermato durante una videoconferenza dello scorso 18 settembre, rispondendo a quesiti specifici sulla gestione di questi meccanismi agevolativi. La società di persone può attribuire ai soci il credito d’imposta 4.0 maturato anche negli anni successivi rispetto all’investimento.
Il decreto attuativo dell’8 agosto 2025 ha chiarito un aspetto cruciale dell’agevolazione Ires premiale introdotta dalla Legge di bilancio per il 2025. Il beneficio fiscale presenta ora un vincolo preciso: il risparmio d’imposta non può eccedere l’ammontare effettivamente sostenuto dall’impresa per gli investimenti in tecnologie 4.0 o 5.0. Una limitazione che, pur non apparendo esplicitamente nella normativa primaria, emerge dalle disposizioni relative al cumulo degli incentivi.
La Corte di Cassazione stabilisce con fermezza che il contribuente rimane immune da sanzioni quando le violazioni derivano esclusivamente dal comportamento fraudolento del professionista incaricato. Un principio che, secondo i giudici di legittimità, trova applicazione sia per le sanzioni da omesso versamento che per quelle relative all’omessa presentazione della dichiarazione. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
L’Amministrazione finanziaria aveva sostenuto nelle risposte a interpello n. 115/2025 e n. 479/2023 una posizione rigida sulla detrazione IVA: senza annotazione preventiva della fattura nel registro previsto dall’art. 25 del DPR 633/72, non sarebbe possibile recuperare l’imposta attraverso dichiarazione integrativa. Un’interpretazione che AIDC LAB ha sconfessato con il documento n. 6/2025, evidenziando come tale approccio contrasti con normativa europea, giurisprudenza consolidata e precedenti orientamenti della stessa Agenzia delle Entrate.
La Suprema Corte stabilisce regole più stringenti per le verifiche in casa. Non basta più l’autorizzazione formale del PM: occorrono elementi sostanziali che giustifichino l’intrusione nel domicilio del contribuente. Una decisione che ridefinisce l’equilibrio tra diritti del cittadino e poteri dell’amministrazione finanziaria. Per l’accesso in casa ai fini fiscali non basta più la sola autorizzazione formale del PM: la Cassazione richiede gravi indizi concreti e sostanziali di violazioni tributarie.
Il trattamento di fine mandato degli amministratori continua a sollevare questioni interpretative nella pratica professionale. La disciplina fiscale prevede ora che la deducibilità sia subordinata a requisiti specifici, legati principalmente alla tempistica e alle modalità di versamento del compenso. Deducibilità TFM: ammessa solo se prevista da atto scritto con data certa anteriore all’inizio del rapporto. Principio di competenza: quote deducibili nell’esercizio di accantonamento, se i requisiti formali sono rispettati.
La Suprema Corte torna a pronunciarsi sui meccanismi di perfezionamento degli accordi commerciali attraverso documenti ricognitivi. Una sentenza della seconda sezione civile dello scorso giugno (n. 15095/2025) ha infatti chiarito – ancora una volta – quando e come i famosi moduli denominati “conferma d’ordine” o “conferma di compravendita” possano considerarsi strumenti validi per sigillare un contratto. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
Il panorama della riscossione tributaria italiana potrebbe essere interessato da un’ulteriore fase di riorganizzazione con la proposta di rottamazione quinquies, una misura progettuale che prevede condizioni più flessibili rispetto alle precedenti definizioni agevolate. Il disegno di legge AS 1375, attualmente in discussione presso la Commissione Finanze del Senato, introduce elementi innovativi come l’importo di ingresso del 5% sul debito per i carichi più rilevanti e un sistema di rate costanti distribuito su 10 anni.
Nel panorama imprenditoriale italiano si sta consumando un paradosso che lascia perplessi operatori del diritto e commercialisti. Migliaia di piccole e medie imprese, attratte dalle semplificazioni offerte dal regime fiscale agevolato, si ritrovano inconsapevolmente sul filo del rasoio tra legalità e reato. La bancarotta fraudolenta non bussa alla porta annunciandosi: si materializza quando meno te lo aspetti, trasformando quella che sembrava una scelta organizzativa intelligente in un incubo giudiziario.
Il ministero dell’Economia ha chiarito definitivamente una questione che stava tenendo in sospeso molte aziende. L’interconnessione dei beni strumentali può avvenire anche successivamente alla scadenza del 31 ottobre 2026, senza compromettere l’accesso all’aliquota IRES ridotta al 20%. Una precisazione importante che emerge dall’interpretazione combinata degli articoli 5 e 7 del decreto MEF 8 agosto 2025. Il quadro operativo definisce i requisiti di accesso al beneficio, i criteri di perizia tecnica asseverata e i vincoli di non cumulabilità.