La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Il panorama fiscale degli affitti commerciali potrebbe conoscere un cambiamento significativo. Il dibattito sulla cedolare secca commerciale trova nuova linfa nella preparazione della Legge di Bilancio 2026, con proposte concrete che vanno oltre le mere speculazioni politiche. L’intervento del Ministro Tommaso Foti al convegno Confedilizia del 20 settembre ha riacceso i riflettori su una misura che… beh, diciamo che ha lasciato un’impronta positiva durante la sua breve esistenza nel 2019.
La gestione degli impianti sportivi non può rappresentare l’attività principale per associazioni e società sportive dilettantistiche che vogliono mantenere l’iscrizione al RASD. Una distinzione che sta creando non poche difficoltà operative. Gli enti dilettantistici devono concentrarsi sull’organizzazione e gestione di attività prettamente sportive, relegando tutto il resto – compresa la gestione delle strutture – in un ruolo di supporto. È questa la lettura che emerge dal decreto legislativo 36/2021, che ha ridisegnato i confini operativi di associazioni e società.
Il calendario fiscale segna una data cruciale per i contribuenti IVA: il 30 settembre 2025 rappresenta il termine ultimo per l’invio delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche. Questo appuntamento – ormai consolidato nella prassi amministrativa – coinvolge tutti i soggetti passivi che abbiano gestito operazioni IVA nei mesi di aprile, maggio e giugno dell’anno corrente. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.
Il 2025 passerà alla storia come l’anno della grande riforma delle professioni italiane. Un cambiamento tanto atteso quanto complesso, che tocca contemporaneamente avvocati, ingegneri, architetti e commercialisti – quattro pilastri del sistema economico-giuridico nazionale che vedranno ridisegnati i propri percorsi di accesso e formazione. Il Consiglio dei Ministri del 4 settembre ha dato il via libera a tre disegni di legge delega che cambieranno per sempre il volto delle professioni ordinistiche.
Si avvicina il 1° ottobre 2025, data cruciale per migliaia di aziende italiane. Le imprese di medie dimensioni devono infatti completare l’adempimento assicurativo contro eventi catastrofali entro questa scadenza, pena l’esclusione da numerosi incentivi pubblici. Una misura che… beh, diciamo che non sta passando inosservata nel mondo imprenditoriale. La normativa, introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e successivamente rimodulata dal decreto legge n. 39/2025, stabilisce l’obbligo per le imprese iscritte al Registro di dotarsi di una copertura assicurativa specifica.
L’Agenzia delle Entrate ha iniziato a mettere in atto una strategia di controllo sui crediti fiscali del superbonus. Le prime verifiche si concentrano sui casi di cessione del credito e sconto in fattura, con risultati che stanno sollevando interrogativi di carattere giuridico. I contribuenti che si trovano nel mirino dell’Amministrazione finanziaria devono fronteggiare sanzioni del 100% sugli importi contestati – una misura che, secondo alcuni esperti, potrebbe non essere del tutto giustificata dal punto di vista normativo.
Il dibattito sulla gestione dell’enorme ammontare di debiti tributari non riscossi – si parla di 1.270 miliardi di euro accumulati dal 2000 al 2024 – ha assunto contorni sempre più definiti. La Commissione tecnica istituita per affrontare il “magazzino” dei crediti inesigibili ha elaborato proposte che vanno ben oltre una semplice nuova sanatoria. Secondo quanto emerso dall’analisi condotta dai tecnici del Ministero dell’Economia, l’approccio tradizionale basato esclusivamente sulle definizioni agevolate mostra evidenti limiti strutturali.
Il dibattito sulla rottamazione quinquies si arricchisce di nuovi elementi. Tra le valutazioni in corso emerge la possibilità di estendere l’accesso anche a coloro che hanno già beneficiato di precedenti definizioni agevolate. Una prospettiva che – se confermata – potrebbe interessare milioni di contribuenti italiani già coinvolti in passato nei meccanismi di sanatoria fiscale. Le dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini durante la trasmissione televisiva Porta a Porta del 18 settembre hanno riacceso l’attenzione su questa tematica.
Il Decreto Legge 84/2025 stravolge l’orizzonte temporale delle verifiche fiscali. Chi sceglie il concordato preventivo biennale insieme al ravvedimento operoso si ritrova con i termini di accertamento estesi fino al 2028. Una modifica che crea un panorama normativo a geometria variabile, dove alcuni contribuenti beneficiano di tempi standard mentre altri vedono allungarsi significativamente la finestra di controllo dell’Amministrazione finanziaria. Vengono approfondite le condizioni di adesione, la quantificazione del reddito proposto e gli effetti premiali correlati.
L’Esecutivo sta esaminando diverse ipotesi per scongiurare il taglio delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie. Le prime dichiarazioni del viceministro Vannia Gava aprono uno spiraglio per mantenere l’attuale regime agevolativo almeno per un altro anno, con possibili modifiche sulla rateizzazione del beneficio. Nel 2026 il Governo valuta di prorogare il bonus casa al 50%, evitando il taglio delle detrazioni sulle ristrutturazioni.