La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
La dichiarazione precompilata fa qualche passo avanti, ma introduce anche nuove sfide per i contribuenti forfettari. L’Agenzia delle Entrate ha deciso di includere nella sezione III del quadro LM tutti i componenti positivi desunti dalle fatture elettroniche, ma con un’importante novità che rischia di creare confusione: nella precompilazione tutte le fatture e i corrispettivi vengono considerati incassati alla data di emissione del documento fiscale.
Le società di comodo continuano a trovarsi in un limbo normativo che impedisce loro di recuperare i crediti IVA maturati, nonostante le censure espresse dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha recentemente confermato che, in assenza di modifiche all’articolo 30, comma 4, della legge 724/1994, queste società non potranno ottenere alcuna soluzione operativa per il rimborso dei crediti IVA annuali.
Una delle domande più frequenti che arriva ai fiscalisti riguarda la possibilità di applicare la cedolare secca ai contratti di locazione con canone variabile. Molti proprietari di immobili si chiedono se possa esistere un ostacolo normativo all’accesso al regime sostitutivo quando si prevedono canoni differenti nelle varie annualità del contratto. La questione, tutt’altro che banale, merita un’analisi approfondita per comprendere i confini applicativi della normativa.
La recentissima risposta a interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 129, pubblicata il 13 maggio 2025, ha finalmente fatto chiarezza su un tema controverso che, nella prassi quotidiana, genera non poche incertezze tra i contribuenti. Si tratta del trattamento fiscale applicabile alla costituzione del diritto di superficie, con particolare riferimento alla sua tassazione attraverso l’IRPEF progressiva. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.
Le regole del regime forfetario a volte sembrano un labirinto: un aspetto particolarmente delicato – e fonte di frequenti dubbi tra i professionisti – riguarda la compatibilità tra questo regime fiscale agevolato e la detenzione di partecipazioni in società a responsabilità limitata. Chi possiede quote in SRL può accedere al forfetario? La risposta, come spesso accade in ambito tributario, non è né semplice né univoca. Vediamo di fare chiarezza.
Le imposte sul reddito rappresentano uno degli aspetti più complessi e insidiosi della contabilità aziendale, un territorio in cui si intrecciano principi civilistici, norme fiscali e standard contabili in un groviglio talvolta difficile da dipanare. La questione, tutt’altro che banale, richiede un’attenta analisi dei suoi molteplici aspetti per evitare errori che potrebbero avere conseguenze rilevanti sia in sede di redazione del bilancio sia nei rapporti con l’amministrazione finanziaria.
I compensi degli amministratori rappresentano uno degli aspetti più delicati nella gestione fiscale delle società. La recente sentenza della Cassazione fornisce nuovi chiarimenti su un tema spesso oggetto di contestazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria: la deducibilità dei compensi parametrati all’andamento economico dell’azienda, che spesso solleva dubbi sulla loro legittimità. Anche il welfare aziendale emerge come strumento complementare nella strutturazione delle retribuzioni degli amministratori, con un impatto fiscale vantaggioso per entrambe le parti.
C’è una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo – quella del 6 febbraio scorso – che sta facendo parecchio discutere. L’AIDC l’ha analizzata nel suo documento n. 2/2025 e, diciamolo subito, cambia parecchio le carte in tavola per quanto riguarda gli accessi domiciliari durante le verifiche fiscali. In pratica, niente più motivazioni generiche per entrare in casa o in azienda del contribuente. Se l’Amministrazione non specifica perché proprio lì e proprio in quel momento, tutte le prove raccolte diventano carta straccia.
La dichiarazione dei redditi porta con sé un carico di adempimenti che richiedono attenzione alle date e alle modalità di versamento. Il calendario fiscale 2025 mantiene le tradizionali scadenze per i contribuenti, ma è bene analizzare con precisione ogni aspetto per evitare errori o dimenticanze. I versamenti a saldo 2024 e primo acconto 2025 seguono regole consolidate che meritano un’analisi dettagliata, soprattutto in relazione alle possibilità di rateizzazione, alle soglie minime di versamento e ai metodi di calcolo degli acconti.
La stagione dichiarativa 2025 porta con sé importanti novità sul fronte dei controlli per chi utilizza il modello 730 precompilato. Dal 15 maggio ha preso il via la campagna per l’invio delle dichiarazioni online, con significativi vantaggi per i contribuenti che accettano i dati proposti dall’Agenzia delle Entrate senza apportare modifiche. Ma attenzione: non tutte le correzioni innescano verifiche documentali, e le modalità di presentazione influiscono notevolmente sulle conseguenze delle rettifiche.