La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
La modifica ingiustificata dei criteri di valutazione può costituire falso in bilancio e condurre alla bancarotta impropria soltanto se ha determinato o aggravato il dissesto. Non basta provare falsità e successiva insolvenza: serve verificare se, senza quella rappresentazione, il dissesto si sarebbe verificato negli stessi tempi e misura. Anche il sindaco risponde solo se è dimostrata l’efficacia impeditiva concreta della vigilanza omessa. Amministratori, redattori e organi di controllo devono motivare valutazioni e rilievi con documenti verificabili.
Un business plan convince la banca quando rende verificabili le ipotesi su ricavi, margini, investimenti, liquidità e rimborso del debito, non quando presenta soltanto prospetti corretti. Servono dati storici affidabili, coerenza tra conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario previsionali, budget di cassa e scenari avversi. La finalizzazione di Basilea III, spesso chiamata Basilea IV, riguarda il rischio degli intermediari e non crea un diritto automatico al credito, ma può rendere più strutturati istruttoria e monitoraggio. Il piano va aggiornato.
Dal 1° gennaio 2027 le regole tecniche OSS e IOSS saranno aggiornate con chiarimenti e adeguamenti procedurali; dal 1° luglio 2028 l’OSS sarà esteso a nuove operazioni e partirà il regime speciale per i trasferimenti transfrontalieri di beni propri. La riforma mira a ridurre le identificazioni Iva estere, ma non istituisce una partita Iva europea unica: la semplificazione vale solo per le operazioni previste dalla disciplina unionale. Le imprese dovranno mappare vendite, movimenti dei beni, call-off stock e registrazioni per applicare correttamente il regime.
Un prezzo elevato, non redditizio o diverso dai valori di mercato non basta a negare la detrazione Iva. L’antieconomicità è un indizio soltanto se manifesta e macroscopica, insieme a elementi concreti che provino operazione inesistente, prezzo falso o costo estraneo all’attività imponibile. Il confronto astratto con il mercato non basta. Va distinto il piano Iva da quello delle imposte dirette: la Cassazione n. 19140/2026, sugli interessi passivi e sull’inerenza, non si applica automaticamente alla detrazione. Contratti e pagamenti devono essere documentati.
Nelle società di persone, le detrazioni per interventi edilizi sono attribuite per trasparenza ai soci e non restano nella società. Il beneficio può essere utilizzato soltanto dal socio con imposta personale capiente e soggetto al regime IRPEF: se è soggetto IRES, non ha capienza o aderisce a un regime incompatibile, la detrazione va perduta. Per il 2026 restano le principali agevolazioni, mentre il bonus barriere autonomo è scaduto. La soluzione contabile più prudente è trattare il beneficio come riduzione delle imposte del socio, senza rilevarlo nel bilancio sociale.
Per le manutenzioni ordinarie e straordinarie su abitazioni, l’IVA agevolata del 10% sui beni significativi, come infissi, caldaie e ascensori, opera entro il limite determinato dalla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello del bene. L’eventuale eccedenza sconta l’aliquota ordinaria del 22%. Occorre quindi calcolare correttamente i valori, distinguere le componenti staccate, gestire gli acconti e indicare in fattura la ripartizione degli imponibili, verificando anche le regole applicabili al reverse charge.
Chi reimpiega denaro o beni derivanti da un proprio delitto può rispondere anche di autoriciclaggio, se sostituzione, trasferimento o impiego ostacolano concretamente l’identificazione dell’origine criminale. Il reato è autonomo rispetto a quello presupposto e può riguardare anche delitti colposi e alcune contravvenzioni. Nei reati tributari l’accertamento è complesso quando il profitto si confonde con il patrimonio personale. La responsabilità può estendersi agli enti, esposti a sanzioni pecuniarie fino a 1.000 quote e a interdizioni fino a due anni.
L’acquisto di un bene o servizio da un privato è fuori campo IVA perché il cedente non è soggetto passivo: non si emette fattura, ma si conserva una ricevuta o quietanza idonea a provare l’operazione anche ai fini delle imposte dirette. Se il bene viene rivenduto da un imprenditore, l’IVA si applica ordinariamente, salvo il regime del margine per beni usati, d’arte, antiquariato o da collezione, che tassa solo l’utile. Restano fuori campo anche autoconsumo e assegnazione ai soci in specifici casi senza IVA a monte.
L’accertamento analitico-induttivo può fondarsi su presunzioni gravi, precise e concordanti, senza le condizioni tassative richieste per l’induttivo puro. L’ufficio può valorizzare elementi come il tovagliometro o il saldo negativo della cassa, ma il contribuente può contestarne coerenza, precisione e concordanza, anche con contabilità regolare. Resta incerto il riconoscimento forfetario dei costi collegati ai maggiori ricavi: dopo gli interventi della Consulta e della Cassazione, le decisioni più recenti del 2026 hanno riaperto il contrasto, in attesa delle Sezioni Unite.
Dopo la riforma del contraddittorio preventivo, il termine per chiedere l’accertamento con adesione varia in base alla fase: 30 giorni dallo schema di atto, oppure 15 giorni dall’atto definitivo, con sospensione di 30 giorni del termine per ricorrere. Per gli atti esclusi dal contraddittorio resta la sospensione di 90 giorni. La scelta va coordinata con difese, ravvedimento e adesione al PVC, perché una procedura può precluderne un’altra; le sanzioni scendono di regola a un terzo del minimo, o a un sesto con adesione integrale al PVC.