La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Un credito o ricavo con il socio di controllo o con soggetti legati agli amministratori può richiedere informativa in nota integrativa e relazione sulla gestione, anche se i numeri del bilancio sono corretti. Gli artt. 2427, n. 22-bis, e 2428 c.c. hanno però portata ridotta per bilanci abbreviati e micro-imprese. L’omissione non rende automaticamente falso il bilancio né integra da sola il reato di false comunicazioni sociali: va verificato se l’informazione mancante avrebbe alterato la comprensione della situazione, con possibili effetti su delibera e responsabilità.
L’amministratore può consultare il cassetto fiscale della società con il proprio SPID, ma deve usare il PIN residuale per convalidare l’attivazione, registrare l’ente con il modulo Fisconline dedicato e attendere l’aggiornamento dell’Anagrafe Tributaria. Poi deve nominarsi gestore incaricato, cambiare utenza e accedere ai dati societari. La procedura riguarda soprattutto enti con dichiarazione dei sostituti d’imposta e non più di venti percipienti; per società maggiori valgono percorsi diversi. Resta possibile delegare l’intermediario.
Il D.Lgs. 96/2026, in vigore dal 7 giugno 2026, applica la trasparenza retributiva anche ad ASD e SSD, senza esenzioni: persino un’associazione con un solo dipendente deve indicare condizioni trasparenti negli annunci, non chiedere la retribuzione precedente e garantire il diritto di informazione. Nel calcio, però, il confronto tra lavoro uguale e di pari valore dipende dal CCNL; contratti diversi per uomini e donne possono limitare la comparabilità e l’effetto riequilibratore della norma, in attesa dei chiarimenti ministeriali entro fine 2026.
Dal 1° al 31 agosto 2026 la sospensione feriale blocca i termini processuali del contenzioso tributario, compreso quello per il ricorso, ma non congela di regola gli adempimenti amministrativi né i pagamenti con scadenza autonoma. Vanno distinti il termine dalla notifica dell’atto e quello per l’impugnazione dalle scadenze di cartelle, istituti deflativi e versamenti. Restano possibili le richieste cautelari; la pausa va coordinata con la sospensione procedimentale fino al 4 settembre e con i termini a ritroso. È essenziale conservare le prove della tempestività.
Dal 28 luglio 2026, nel Cassetto fiscale, la sezione “L’Agenzia scrive” rende consultabili specifici avvisi di liquidazione, avvisi di accertamento parziale automatizzato e provvedimenti di autotutela collegati. Il contribuente può seguire alcune fasi dell’iter e verificare quando i documenti diventano disponibili, ma la consultazione online non sostituisce la notificazione prevista dalla legge né modifica i termini per pagare, definire o impugnare. Nella fase iniziale il servizio non è esteso agli intermediari delegati.
Dopo la mancata intesa in Conferenza Unificata sullo schema di decreto legislativo in materia di tributi regionali e locali e federalismo fiscale regionale, il Consiglio dei ministri del 29 luglio 2026 ha deliberato di proseguire nell’esercizio della delega. La decisione motivata, adottata su proposta dei ministri Calderoli e Giorgetti, evita l’interruzione del procedimento, ma non equivale all’approvazione definitiva del decreto. Finché non sarà adottato e reso vigente, il provvedimento non introduce nuovi obblighi immediati per enti territoriali, imprese o contribuenti.
Se il sostituto d’imposta ha trattenuto la ritenuta d’acconto sul compenso ma non l’ha versata, il professionista conserva il diritto di scomputarla e non deve pagare nuovamente l’imposta. La ritenuta effettivamente subita può essere provata anche senza Certificazione unica, con fattura, accredito bancario del netto e dichiarazione sostitutiva. La responsabilità solidale del professionista può invece emergere quando la ritenuta non è stata mai effettuata: è quindi decisiva la distinzione tra trattenuta operata e semplice omissione del versamento.
La riforma della fiscalità locale introduce lettere di compliance, avvisi bonari e possibili premialità per favorire la regolarizzazione spontanea di IMU, TARI e altri tributi, ma la loro applicazione dipende dalle scelte regolamentari degli enti e dall’entrata in vigore definitiva del decreto. Sono previste anche rateazione, compensazione e incentivi collegati all’addebito diretto. Per i tributi regionali, l’accertamento esecutivo riguarderà gli atti emessi dal 2027, salvo anticipazione prevista dalla legge regionale.
I contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale 2024-2025 possono valutare il rinnovo per il biennio 2026-2027, con adesione prorogata al 31 ottobre 2026 e, per gli esercizi coincidenti con l’anno solare, al 2 novembre. Lo schema di decreto correttivo prospetta premi per chi rinnova: soglie più alte per l’esonero dal visto di conformità, termini di accertamento ridotti e niente interessi sulle rate delle imposte dichiarate. Le agevolazioni sono però ancora in itinere e potranno cambiare prima dell’approvazione definitiva.
Il credito d’imposta per il caro gasolio spetta alle imprese di autotrasporto merci per gli acquisti da marzo a luglio 2026, con risorse pari a 322 milioni di euro nel rispetto dei requisiti per veicoli e beneficiari. L’estensione a luglio disposta dal D.L. n. 133/2026 deve però essere resa operativa con l’adeguamento delle regole e il decreto direttoriale del MIT. Fino all’apertura della procedura telematica non si possono presentare domande né compensare il credito: le imprese devono predisporre fatture, quietanze e documenti utili a provare consumi e calcolo.