La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Il decreto del 27 ottobre 2023, pubblicato il 16 novembre sul sito del Dipartimento dello Sport, ha fornito importanti chiarimenti riguardo alle scadenze per le comunicazioni UniLav relative ai rapporti di lavoro sportivo dilettantistico. In particolare, è stato stabilito che per i rapporti di lavoro instaurati a partire dal 1° luglio 2023 e per i quali non è stata ancora effettuata la comunicazione obbligatoria, il termine per l'invio delle comunicazioni UniLav è fissato al 30 dicembre 2023. È richiesto anche di inserire la Posizione assicurativa territoriale (PAT) attribuita dall'Inail.
Il Decreto Legislativo n. 36/2021, come modificato dal D.Lgs. n. 120/2023, ha introdotto una riforma epocale nell’ambito delle prestazioni sportive, determinando un cambiamento radicale nella qualificazione dei compensi percepiti dagli sportivi. La riforma introduce tre soglie di retribuzione, con esenzione totale fino a 5.000 euro, sole ritenute previdenziali fino a 15.000 euro e tassazione piena, fiscale e contributiva, oltre tale importo.
La Riforma dello Sport, entrata in vigore il 1° luglio 2023, ha introdotto importanti novità riguardanti il trattamento fiscale dei premi erogati agli atleti e ai tecnici che operano nell’ambito del dilettantismo sportivo. Questa riforma mira a regolamentare in modo più chiaro ed equo la tassazione di tali premi, tenendo conto delle peculiarità del settore sportivo dilettantistico. In questo articolo, analizzeremo nel dettaglio le nuove disposizioni, fornendo esempi pratici e rispondendo alle domande più frequenti.
La disciplina fiscale relativa ai compensi erogati ai lavoratori sportivi ha subito importanti modifiche a seguito dell’entrata in vigore della riforma dello sport il 1° luglio 2023. Le associazioni e società sportive dilettantistiche, in qualità di sostituti d’imposta, sono tenute ad applicare le ritenute fiscali e previdenziali sui compensi corrisposti ai propri collaboratori, dipendenti e lavoratori autonomi, secondo le nuove regole introdotte dal D.Lgs. 36/2021.
Il Consiglio dei Ministri, in attuazione dell’articolo 10 della Legge Delega n. 111/2023 per la riforma fiscale, ha approvato in data 9 aprile 2024 uno schema di Decreto Legislativo che apporta significative modifiche al sistema delle imposte indirette, con particolare riguardo all’imposta di registro. Questo provvedimento mira a modernizzare e semplificare le procedure relative all’imposta di registro, introducendo meccanismi analoghi a quelli delle imposte sui redditi e apportando chiarimenti su questioni controverse.
Il D.Lgs. 81/2008, noto come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, si applica a tutti i settori di attività, compresi quelli sportivi. Con l'introduzione del D.Lgs. 36/2021, le ASD e SSD sono tenute a fornire ai lavoratori sportivi informazioni dettagliate sui rischi specifici presenti negli ambienti di lavoro e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate. Questo implica l'obbligo di redigere il DVR, indipendentemente dalle dimensioni e dalla struttura organizzativa dell'ente sportivo.
Il trattamento dei dati personali dei lavoratori sportivi deve avvenire nel rispetto delle disposizioni del GDPR e del Codice Privacy. In particolare, l'art. 88 del GDPR prevede la possibilità di introdurre norme più specifiche sulla protezione dei dati dei lavoratori attraverso accordi collettivi. In Italia, tali accordi possono essere stipulati dalle Federazioni Sportive Nazionali, dalle Discipline Sportive Associate, dagli Enti di Promozione Sportiva e dai rappresentanti delle categorie di lavoratori sportivi interessate.
Il Libro Unico del Lavoro (LUL) è un documento fondamentale che ogni datore di lavoro privato, ad eccezione dei datori di lavoro domestico, deve istituire e tenere aggiornato. Questo registro ha lo scopo di documentare lo stato effettivo di ogni singolo rapporto di lavoro e rappresenta quindi lo stato occupazionale dell’impresa. Il LUL contiene informazioni essenziali sui lavoratori subordinati, collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) e associati in partecipazione con apporto lavorativo.
Nell’ambito delle associazioni sportive dilettantistiche, la figura del volontario riveste un ruolo fondamentale per il funzionamento e la promozione delle attività. Tuttavia, spesso emergono dubbi riguardo alla necessità o meno di tesserare i volontari e alle implicazioni che ne derivano. In questo articolo, esploreremo nel dettaglio la figura del volontario non tesserato, analizzando le disposizioni normative, le opportunità e i limiti di questa scelta. L’articolo 29 del Decreto Legislativo 36/2021 definisce chiaramente la figura del volontario nell’ambito sportivo.
Sportivo deve essere stipulato in forma scritta ai fini della prova e deve contenere, a pena di nullità, alcuni elementi essenziali. La forma scritta è necessaria per garantire la trasparenza del rapporto di lavoro e tutelare i diritti del collaboratore sportivo. La mancanza della forma scritta comporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.500 euro per ogni lavoratore interessato. Sportivo deve necessariamente includere i seguenti elementi. L'assenza di uno di questi elementi comporta la nullità del contratto.