La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) godono di diversi regimi fiscali agevolati, in particolare per quanto riguarda la non imponibilità di alcuni proventi ai fini delle imposte sui redditi. Quindi, diversi proventi tipici delle ASD, soprattutto quelli istituzionali verso soci e tesserati, non sono imponibili ai fini IRES grazie a specifiche disposizioni di legge. Inoltre, optando per il regime forfettario della legge 398/1991, solo una minima parte (3%) dei proventi commerciali concorre a formare il reddito imponibile.
Prima della modifica, era previsto che tali soggetti dovessero essere iscritti all'INAIL, nel rispetto delle condizioni previste per i lavoratori parasubordinati, di cui all'art. 5, commi 2 e 3, del D.Lgs. 23 febbraio 2000, n. 38. L'esclusione dagli obblighi INAIL non opera, invece, per le collaborazioni amministrativo-gestionali: nell'art. 37, comma 2, è infatti ancora previsto che a tali soggetti si applica la disciplina dell'obbligo assicurativo INAIL. L'obbligo dell'assicurazione contro gli infortuni per gli sportivi dilettanti è previsto per i tesserati con.
Quando si parla di premi sportivi erogati ad atleti stranieri, spesso ci si chiede se si applichi lo stesso trattamento fiscale previsto per gli atleti italiani. La risposta è affermativa: anche per gli atleti stranieri si applica una ritenuta d’imposta del 20% sui premi e non ci sono ritenute se i premi non superano i 300 euro annui per percipiente. Vediamo nel dettaglio le fonti normative e i chiarimenti su questo tema, con alcuni esempi pratici. L’art. 36, comma 6-ter, del.
L’imposta di bollo è un tributo che si applica su determinati documenti, tra cui le fatture elettroniche. Con l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica, la normativa ha subito diverse modifiche per adattarsi alle nuove esigenze. In questo articolo approfondiremo nel dettaglio gli adempimenti, le scadenze e le novità riguardanti l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche per l’anno 2024. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
L'articolo 18 tutela la libertà di associazione, mentre l'articolo 2 garantisce il diritto del singolo associato di partecipare alla vita associativa in condizioni di uguaglianza. Questi principi costituzionali sono alla base della regolamentazione delle associazioni nel codice civile (articoli 12-42-bis), che mira a proteggere i singoli individui che ne fanno parte e a limitare l'agire dell'organo amministrativo in favore della volontà comune degli associati. Nel corso degli anni, le legislazioni speciali hanno introdotto qualifiche particolari per gli enti non profit (es.
Il decreto legislativo n. 36/2021 ha ridefinito la figura del volontario sportivo, sottolineando il carattere spontaneo e gratuito dell'attività prestata. Il volontario non può ricevere alcun compenso, rimborso forfettario o indennità di trasferta, ma solo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate. La gratuità è posta a salvaguardia della natura volontaristica della prestazione e dell'assenza di fini di lucro. D: I premi ai volontari sportivi sono soggetti a tassazione. Tuttavia, tali somme non concorrono alla formazione del reddito complessivo del percipiente.
A partire da oggi entreranno in vigore rilevanti modifiche alla disciplina degli atti di recupero dei crediti d’imposta non spettanti o inesistenti. Le nuove norme, introdotte dal D.Lgs. 219/2023 in attuazione della legge delega di riforma fiscale, ridisegnano la fisionomia degli atti di recupero, che da strumento apparentemente transitorio diventano parte integrante e a regime dell‘azione di accertamento tributario. Vediamo nel dettaglio le principali novità e i loro effetti operativi.
Negli ultimi tempi, l’Agenzia delle Entrate sta intensificando i controlli sui contratti di appalto di servizi, con particolare attenzione ai settori labour intensive come la ristorazione collettiva, i multiservizi e la grande distribuzione. L‘obiettivo è individuare casi di somministrazione illecita di manodopera, che comportano gravi conseguenze fiscali per i committenti, come l’indetraibilità dell’IVA e l‘indeducibilità dei costi ai fini IRAP.
Il modello 730 precompilato semplificato 2024 è finalmente disponibile per i contribuenti italiani a partire dal 30 aprile. Quest‘anno l’Agenzia delle Entrate ha introdotto importanti novità per semplificare la compilazione della dichiarazione dei redditi, in particolare per lavoratori dipendenti e pensionati. In questo articolo esploreremo nel dettaglio tutte le novità, le modalità di accesso e di invio del modello, con un focus particolare sulla nuova procedura di compilazione guidata e semplificata.
L’accertamento con adesione è uno strumento deflattivo del contenzioso tributario che consente al contribuente di definire in contraddittorio con l’Agenzia delle Entrate le imposte dovute, beneficiando di una riduzione delle sanzioni. La riforma fiscale introdotta con il D.Lgs. 13/2024 ha apportato significative modifiche alla procedura, coordinandola con il nuovo istituto del contraddittorio preventivo obbligatorio introdotto dall’art. 6-bis dello Statuto dei diritti del contribuente.