La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
La riforma dello sport, introdotta con il D.lgs. n. 36/2021, ha portato significativi cambiamenti nel panorama dello sport dilettantistico italiano. Una delle novità più rilevanti riguarda la possibilità per gli enti sportivi dilettantistici di svolgere attività secondarie e strumentali accanto all’attività principale di organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche. La facoltà, da prevedere espressamente in statuto, resta subordinata ai limiti e ai criteri quantitativi che un apposito decreto attuativo dovrà ancora definire.
Con l’entrata in vigore della riforma dello sport, il panorama delle certificazioni per gli enti sportivi dilettantistici ha subito significativi cambiamenti. Il nuovo Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD), istituito presso il Dipartimento per lo sport, ha assunto un ruolo centrale per l’accesso a benefici e contributi pubblici. L'iscrizione al RASD certifica oggi la natura sportiva dilettantistica dell'ente e condiziona l'accesso al regime fiscale agevolato, alle esenzioni sui compensi e alla contribuzione previdenziale di favore.
Il Riconoscimento ai fini sportivi rappresenta un aspetto cruciale per gli enti sportivi dilettantistici, non solo per la certificazione della natura delle attività svolte, ma anche per le significative implicazioni fiscali che ne derivano. Questo riconoscimento, infatti, costituisce il presupposto essenziale per accedere a un regime fiscale agevolato, pensato per sostenere e promuovere lo sviluppo dello sport dilettantistico in Italia. L'iscrizione al RASD, subordinata a tale riconoscimento, è oggi condizione imprescindibile per accedere alle agevolazioni fiscali riservate al settore.
Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche a responsabilità limitata (SSD a r.l.) rappresentano due modelli organizzativi distinti nel panorama dello sport dilettantistico italiano. Entrambe le forme giuridiche condividono l’obiettivo di promuovere e diffondere la pratica sportiva, ma presentano differenze significative in termini di struttura, governance, regime fiscale e accesso ai finanziamenti.
L’ordinamento sportivo italiano si caratterizza per una significativa complessità, dovuta alla coesistenza di diverse fonti normative e alla presenza di molteplici organismi che operano a vari livelli. In questo contesto, la recente riforma dello sport, attuata con il D.lgs. n. 36 del 2021 e il successivo D.lgs. n. 163 del 2022 (c.d. “Correttivo”), ha introdotto alcune novità riguardanti le forme giuridiche ammesse per gli enti sportivi dilettantistici, nel tentativo di razionalizzare e modernizzare il settore.
Ricordiamo in proposito che l'assemblea dei soci deve essere obbligatoriamente convocata almeno una volta all'anno proprio per l'approvazione del rendiconto. Ciò non fa altro che dimostrare l'importanza cruciale che questo documento assume in merito alla corretta gestione e al corretto funzionamento dell'Associazione sportiva. La predisposizione del rendiconto è di competenza dell'organo amministrativo dell'associazione, solitamente il Consiglio Direttivo. Il rendiconto finanziario di un'ASD si compone essenzialmente di due sezioni: le entrate e le uscite.
Lo sport in Italia rappresenta un fenomeno poliedrico e di fondamentale importanza per la società, svolgendo molteplici funzioni sociali, educative, ricreative, culturali, di tutela della salute, economiche e di inclusione transnazionale. La sua natura trasversale e la rilevanza della sua funzione sociale ed educativa lo rendono un ambito complesso, disciplinato da un ordinamento giuridico autonomo che si interseca con l’ordinamento statale.
La correzione di errori contabili è un’operazione delicata che può avere impatti significativi anche sul piano fiscale. Con l’art. 8 del DL 73/2022 (conv. L. 122/2022) il legislatore ha introdotto una importante semplificazione, consentendo di attribuire immediata rilevanza tributaria, ai fini IRES e IRAP, alle correzioni effettuate in bilancio da parte dei soggetti OIC adopter, senza necessità di presentare dichiarazioni integrative. L'analisi illustra l'inquadramento contabile delle voci, le scritture di assestamento e i riflessi da illustrare nella nota integrativa.
La recente riforma dello sport, attuata mediante il D.lgs. n. 36 del 2021, ha introdotto significative novità riguardanti i requisiti che devono essere soddisfatti dagli statuti delle associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD e SSD). Tali requisiti mirano a garantire la corretta gestione di questi enti, assicurando trasparenza, democraticità e assenza di finalità lucrative. In questo articolo esamineremo nel dettaglio ciascuno dei requisiti statutari previsti dalla riforma, fornendo una guida completa per adeguare gli statuti alle nuove disposizioni.
La Legge di Bilancio 2024 (legge 30 dicembre 2023, n. 213) ha introdotto importanti novità per gli agenti e mediatori di assicurazione. In particolare, i commi 89 e 90 dell’articolo 1 hanno abrogato l’esonero dall’applicazione della ritenuta d’acconto alle provvigioni percepite da questi professionisti nell’ambito di specifici rapporti. La modifica normativa, che ha interessato il quinto comma dell’articolo 25-bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, ha suscitato l’interesse degli operatori del settore, rendendo necessari chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.