La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Nel 2026 il reddito minimale annuo per artigiani e commercianti sale a 18.808 euro: i contributi fissi sono 4.521,36 euro per gli artigiani e 4.611,64 euro per i commercianti, con aliquote IVS rispettivamente del 24% e del 24,48%. Il minimale si versa in quattro rate F24, con prima scadenza il 18 maggio 2026. Chi aderisce al concordato preventivo biennale considera il reddito concordato ai fini previdenziali, ma può scegliere il reddito effettivo superiore; gli over 65 già pensionati nelle gestioni INPS pagano metà contribuzione.
Dal 20 aprile 2026 gli esercenti che accettano pagamenti elettronici devono abbinare logicamente POS e registratore telematico tramite il portale Fatture e corrispettivi, senza collegamento fisico e senza costi. Il mancato abbinamento può comportare sospensione della licenza da 15 giorni a due mesi e sanzione da 1.000 a 4.000 euro. La franchigia del 5% per errori è soltanto oggetto di un emendamento in lavorazione: finché non sarà approvato, si applicano integralmente le sanzioni vigenti e gli obblighi previsti di registrazione.
Il provvedimento n. 121321/2026 estende in via sperimentale agli intermediari con delega attiva al cassetto fiscale l’acquisizione massiva delle CU 2026, relative ai redditi 2025. Via Entratel, il professionista invia l’elenco dei codici fiscali degli assistiti, riceve la ricevuta entro tre giorni e il file con i dati entro cinque; la risposta resta disponibile dieci giorni. L’accesso è tracciato, visibile al contribuente nel cassetto fiscale e segnalato anche tramite App IO. La data di apertura del servizio sarà comunicata dall’Agenzia con un avviso dedicato.
Nel quadro LM del modello REDDITI PF 2026, il codice 2 nella colonna 7 dei righi LM22-LM27 consente ai lavoratori sportivi dilettanti forfetari di indicare la quota di compensi esente prevista dall’art. 36, comma 6, del D.Lgs. 36/2021. Resta però essenziale separare il calcolo fiscale da quello previdenziale: la franchigia è di 15.000 euro per l’imposta, ma di 5.000 euro per l’INPS, con basi imponibili diverse. ASD, SSD e consulenti devono quindi verificare cumuli e committenti e impedire che il software trasferisca automaticamente il reddito LM nel quadro RR.
La bozza di circolare dell’Agenzia delle Entrate sul Codice della crisi, in consultazione fino al 20 maggio 2026, chiarisce che nella composizione negoziata la proposta di transazione fiscale deve essere tempestiva e sostenuta da dati e piano credibili. La data di presentazione delimita i debiti; professionista indipendente e revisore hanno ruoli distinti. Anche concordato semplificato, PRO e crisi di gruppo richiedono verifiche sostanziali: il tribunale valuta convenienza e priorità, mentre l’Agenzia può opporsi con motivazione. Le sezioni restanti seguiranno.
La sponsorizzazione sportiva può essere dedotta integralmente se ricorrono quattro requisiti: beneficiario ASD o SSD iscritto al registro competente, spesa non superiore a 200.000 euro annui, contratto con finalità promozionale e controprestazione eseguita e documentata. Opera la presunzione legale assoluta di natura pubblicitaria, senza contestazioni su congruità o antieconomicità, nell’esercizio di competenza. Per i rapporti attuali vale l’art. 12, comma 3, del D.Lgs. 36/2021. Contratto, pagamenti e riscontri della promozione devono formare un fascicolo probatorio.
L’imprenditore individuale non può usare il comodato per destinare all’impresa un bene del proprio patrimonio personale, perché persona fisica e impresa coincidono e manca la distinzione tra comodante e comodatario. La registrazione attribuisce data certa, ma non sana l’invalidità. L’art. 65, comma 3-bis, del TUIR impone di immettere il bene nell’impresa, indicandolo nell’inventario o nel registro dei beni ammortizzabili al costo storico determinato secondo il D.P.R. 689/1974. Il comodato resta valido se il proprietario è un terzo, come il coniuge comproprietario.
La rottamazione quinquies permette di chiudere entro il 30 aprile 2026 i carichi affidati all’AdER dal 2000 al 2023 pagando capitale e spese, senza sanzioni, interessi di mora e aggio. Sono inclusi solo i debiti da controlli automatici o formali delle dichiarazioni, i contributi INPS non da accertamento e le sanzioni stradali delle Prefetture; restano esclusi accertamenti e tributi locali. La domanda può essere modificata entro il termine e il debito pagato in 54 rate bimestrali, con interessi del 3% dalla seconda. La versione vigente non concede tolleranza.
Le imprese “esodate” di Transizione 5.0, con investimenti completati e via libera del GSE, possono compensare il credito tramite il codice tributo 7079. Sono 7.417 soggetti, beneficiari dopo il DL 42/2026 di una percentuale dell’89,77% sull’importo richiesto; le domande FER sono soddisfatte al 100% e torna ammissibile la formazione. L’utilizzo avviene esclusivamente con F24 telematico entro il 31 dicembre 2026. Resta incerto il riporto agli anni successivi del credito non compensato, oggetto di una possibile modifica normativa.
Per l’amministratore unico che è anche socio, l’obbligo INAIL dipende non dalla carica, ma dalla compresenza di requisito soggettivo e attività concretamente svolta. Deve trattarsi di una persona tutelata che, nell’interesse della società, svolge materialmente un’attività rischiosa, anche senza un contratto subordinato: la dipendenza funzionale può colmare l’assenza del vincolo formale. Poteri gestori e qualifica societaria, da soli, non bastano. L’assicurazione scatta soltanto quando entrambe le condizioni ricorrono, secondo gli orientamenti INAIL e della Cassazione.