La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Chi svolge più attività con un’unica partita IVA applica normalmente un regime unitario, ma l’art. 36 del DPR 633/1972 impone o consente la separazione in casi determinati. La scelta può proteggere la detrazione dell’attività imponibile dal pro-rata generato da attività esenti; va esercitata nel quadro VO ed è vincolante per almeno tre anni. Il codice ATECO 2025 68.20.02, operativo dal 1° aprile 2025 per le locazioni non residenziali, rafforza il presupposto per le società immobiliari, ma non basta il diverso regime IVA. Vanno distinti costi esclusivi e promiscui.
Il contrasto alle partite IVA “apri e chiudi” colpisce anche le controparti: chi acquista da soggetti usati per frodi IVA può perdere la detrazione se non dimostra la diligenza esigibile da un operatore accorto. Nel 2025 l’Agenzia delle Entrate, con la Guardia di Finanza, ha cessato d’ufficio oltre 12.000 posizioni fittizie; il PIAO 2026-2028 programma 9.000 chiusure nel 2026 e 10.000 entro il 2028. Sono previste sanzioni, limiti alla compensazione e una fideiussione triennale da 50.000 euro per riaprire. La verifica dei fornitori diventa essenziale.
La Cassazione stabilisce che il presidente o rappresentante legale di una ASD può rispondere personalmente e in solido dei tributi e delle sanzioni maturati durante il mandato. La cancellazione della partita IVA non coincide con l’estinzione dell’ente e non elimina i debiti fiscali. Omissioni dichiarative, mancata risposta al questionario e uso scorretto del regime della legge 398/1991 hanno sostenuto l’accertamento IVA. Chi gestisce deve quindi controllare gli adempimenti, perché le violazioni maturate durante l’incarico possono ricadere su di lui.
La cancellazione o il fallimento della società non travolgono automaticamente l’accertamento notificato ai soci per utili non dichiarati in una società a ristretta base. La presunzione di distribuzione e la responsabilità del socio seguono un procedimento autonomo: il vizio dell’atto societario rileva solo se incide sostanzialmente sulla pretesa, non per trascinamento. I debiti possono trasferirsi entro i limiti dell’articolo 2495 del Codice civile, mentre le sanzioni non si trasmettono. La difesa deve distinguere società e socio, verificando patrimonio ricevuto.
Per una CILAS dormiente, la cessione del credito o lo sconto in fattura può restare possibile senza un SAL minimo, se entro il 30 marzo 2024 risultano lavori effettuati, una spesa pagata con bonifico parlante e una fattura che la documenti. La sentenza di Modena ha escluso soglie di importo e avanzamenti certificati: nel caso deciso erano stati pagati 600 euro su una fattura da 2.000. Restano decisivi i documenti tecnici di cantiere, da conservare con le prove del pagamento e dell’intervento, per dimostrare i requisiti e sostenere la cessione o lo sconto.
Il messaggio INPS n. 1129/2026 chiarisce che la mancata formalizzazione dell’iscrizione alla Gestione separata non impedisce, da sola, la liquidazione dell’ISCRO ai liberi professionisti né della DIS-COLL a collaboratori, assegnisti e dottorandi con borsa, se i contributi dovuti risultano versati. L’iscrizione deve comunque essere regolarizzata per evitare ostacoli futuri. Restano invariati gli altri requisiti previsti per le due prestazioni e dalle circolari INPS richiamate. Prima della domanda occorre verificare contribuzione e condizioni di accesso.
Per l’esenzione IMU sui terreni agricoli, anche ai fini dei versamenti 2026, resta applicabile la circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 1993, aggiornata dalla circolare MEF n. 1/DF del 2024 solo per Campofelice di Fitalia. Il nuovo elenco dei comuni montani collegato alla legge n. 131/2025 non modifica il calcolo: il regolamento non è definitivo e la stessa legge ne esclude l’applicazione ai fini IMU. Contribuenti e Comuni devono quindi verificare l’esenzione secondo il riferimento storico e documentare i requisiti prima della liquidazione.
Per i premi agli atleti dilettanti, il DL 38/2026 ha ripristinato dal 28 marzo al 31 dicembre l’esenzione dalla ritenuta del 20% entro 300 euro, applicata con criterio «tutto o niente»: oltre soglia, la ritenuta grava sull’intero premio. Il limite va verificato sul totale dei premi ricevuti nell’intero anno 2026, inclusi quelli pagati prima del 28 marzo. Le ritenute operate nel 2025, invece, non possono essere recuperate, perché il D.Lgs. 192/2025 ha cancellato la norma che prevedeva il rimborso. ASD e SSD devono controllare il cumulo prima del pagamento.
Un trust estero irrevocabile, con trustee e advisor indipendenti, può essere fiscalmente interposto se la beneficiaria conserva un potere incisivo sulla destinazione del patrimonio, anche nominando per testamento i beneficiari residui o con mandato revocabile. Secondo la Risposta n. 81/2026, se residente in Italia, la beneficiaria deve imputare a sé i redditi del trust e tassarli secondo l’art. 6 TUIR, oltre a compilare il quadro RW e versare l’IVAFE sulle attività finanziarie estere. La qualificazione è discussa quando il potere opera soltanto dopo la morte.
Quando il contribuente è iscritto all’anagrafe nell’immobile per cui chiede l’esenzione IMU, la residenza anagrafica costituisce una presunzione semplice: spetta al Comune provare, con elementi concreti, l’assenza di dimora abituale. La sola distanza dal luogo di lavoro non basta; rilevano la presenza fisica per un periodo apprezzabile e la volontà di collocare nell’abitazione il centro di vita personale, familiare e sociale. L’esenzione non è automatica: il possessore deve conservare ogni anno documenti coerenti e verificabili sulla propria situazione.