La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Gli esercenti soggetti alla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi che accettano pagamenti elettronici devono collegare logicamente POS e registratore telematico e indicare il metodo di pagamento nel documento commerciale. Se il dato è errato, la correzione immediata secondo la procedura del portale Fatture e Corrispettivi consente di rimediare e, alle condizioni previste, evita la sanzione. Occorre distinguere collegamento fisico e logico, rispettare scadenze e tracciati e gestire attività promiscue, franchising, deleghe ed errori ripetuti.
La Certificazione Unica 2026 serve a ricostruire redditi, ritenute e dati utili alla dichiarazione; se il lavoratore non l’ha ricevuta entro la scadenza, deve sollecitare il datore o il sostituto d’imposta, anche quando il rapporto è cessato. È opportuno conservare la richiesta e verificare il Cassetto Fiscale, dove il documento può essere recuperato, così da non bloccare la dichiarazione. Se l’inadempimento persiste, l’irregolarità può essere segnalata all’Agenzia delle Entrate, mentre le sanzioni restano a carico del sostituto secondo i termini da controllare.
La Cassazione stabilisce che le sanzioni tributarie irrogate a una società cancellata dal Registro delle imprese non possono essere richieste ai soci, né nelle società di capitali né in quelle di persone o negli enti privi di personalità giuridica. Restano invece trasferibili agli ex soci le imposte e gli interessi, entro il valore di quanto ricevuto in liquidazione. Il principio, fondato sulla personalità della sanzione, opera retroattivamente per effetto del Dlgs 87/2024, salvo l’abuso della personalità giuridica o responsabilità autonome del liquidatore.
La cancellazione della società dal Registro delle imprese non impedisce all’Amministrazione finanziaria di rivolgersi agli ex soci per riscuotere i debiti fiscali. La Cassazione conferma che l’accertamento nei loro confronti è legittimo quando operano come coobbligati solidali, anche se il debito deriva da ricavi occultati e utili mai esposti in bilancio. Il fenomeno successorio consente quindi di proseguire la pretesa verso i soci, nei limiti della responsabilità patrimoniale prevista, senza che l’estinzione dell’ente faccia venir meno il credito erariale.
Dal 1° gennaio 2025 la correzione fiscale degli errori contabili può produrre effetti diretti senza dichiarazione integrativa solo in un perimetro ristretto: l’errore deve essere non rilevante secondo OIC 29 o IAS 8 e il bilancio deve essere soggetto obbligatoriamente a revisione legale. Se manca anche uno solo dei requisiti, la rettifica torna a richiedere l’integrativa relativa all’anno dell’errore. La regola incide su imposte sui redditi e IRAP e lascia all’Amministrazione il controllo sulla corretta qualificazione della posta.
Il Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti offre liquidità a tasso zero fino a 500.000 euro, da rimborsare in 3-10 anni con preammortamento massimo di due anni, a imprese e professionisti colpiti da truffa, estorsione o bancarotta fraudolenta. Occorrono una crisi di liquidità direttamente causata dal reato e un procedimento penale in corso contro il debitore. La circolare MIMIT 544/2026 aggiorna il regime de minimis e impone l’invio della domanda esclusivamente via PEC, con documentazione completa e corretta.
Una quota di SRL può essere trasferita senza rogito notarile tramite un commercialista iscritto all’Albo, che redige e deposita l’atto informatico nel rispetto di forma, firma digitale, marcatura temporale e termini di legge. Il professionista deve verificare identità, capacità e poteri delle parti, registrare l’atto presso l’Agenzia delle Entrate e curarne il deposito al Registro delle imprese. La procedura semplifica l’operazione, ma non elimina i controlli societari né gli adempimenti fiscali sulla plusvalenza del cedente.
Una S.r.l. può depositare il bilancio finale di liquidazione e arrivare alla cancellazione anche se mancano bilanci ordinari degli esercizi precedenti, perché nessuna norma subordina espressamente la chiusura della procedura alla loro regolarizzazione. Il liquidatore deve predisporre il bilancio iniziale di liquidazione e completare gli adempimenti previsti, gestendo l’eventuale rifiuto del Registro. Restano autonome le sanzioni per i bilanci non depositati e la responsabilità degli amministratori inadempienti: il debito non si trasferisce automaticamente sul liquidatore.
Nel 2026 il regime forfetario è precluso a chi partecipa a società di persone, associazioni o imprese familiari e a chi controlla una S.r.l. che svolge un’attività riconducibile a quella individuale. Per la S.r.l. devono ricorrere sia il controllo sia la connessione delle attività: la mera titolarità di quote non basta. La causa ostativa può non operare quando la partecipazione è fiscalmente indeducibile o non produce redditi imputabili al contribuente. La verifica va svolta prima dell’accesso e ripetuta durante l’anno per evitare la fuoriuscita dal regime.
La sentenza n. 136/2026 della Corte tributaria di Cagliari considera, salvo prova contraria, l’attività dell’agente sportivo non residente una mediazione e non una prestazione professionale di lavoro autonomo. Per i club questo incide sulla ritenuta alla fonte, contestata dal Fisco nella misura del 30%, e sugli adempimenti collegati al pagamento dei compensi. La qualificazione dipende dall’attività concreta: chi sostiene una diversa natura deve dimostrarla, distinguendo l’intermediazione dalla consulenza e verificando anche gli eventuali profili contributivi e fiscali.