La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Per le poste private, l’obbligo di collegare POS e registratore telematico dipende dall’uso concreto del terminale. Gli incassi di bollettini e F24 riferiti a servizi esclusi dall’IVA non sono corrispettivi da trasmettere; diverso è il caso di vendite o prestazioni soggette a certificazione. Un POS unico rende difficile separare i dati destinati all’acquirer e all’RT, mentre due terminali distinti consentono di distinguere le operazioni e applicare gli adempimenti corretti. Una configurazione errata può comportare sanzioni e irregolarità nelle comunicazioni.
Il credito d’imposta ZES Unica è discusso soprattutto per la certificazione elaborata dal CNDCEC con la Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Il modello, nato per guidare il professionista, è giudicato da molti operatori troppo rigido e sproporzionato rispetto alle verifiche che l’Agenzia delle Entrate sembra richiedere. Si crea così un divario tra adempimento prudenziale e necessità effettiva, con costi e tempi aggiuntivi per imprese e consulenti. La certificazione va costruita sul caso concreto, con controlli documentati e proporzionati all’investimento agevolato.
Il MEF preannuncia un provvedimento per correggere quattro disposizioni della legge di bilancio 2026: la tassa sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra-UE slitta al 1° luglio, l’iper ammortamento viene liberato dal vincolo relativo alla produzione europea, la disciplina transitoria della base imponibile IVA nelle permute viene riscritta e si chiarisce l’esonero dalla ritenuta sulle provvigioni. Il comunicato, però, non ha forza normativa: imprese e professionisti devono attendere la legge e applicare nel frattempo le regole vigenti.
Le PMI del Mezzogiorno possono chiedere contributi per formare il personale sulle tecnologie digitali e sulla transizione verde, nell’ambito della dotazione complessiva di 50 milioni di euro prevista dal decreto direttoriale del 26 gennaio 2026. Le domande devono essere trasmesse a Invitalia dal 21 aprile al 23 giugno 2026, rispettando requisiti, ambiti e spese ammissibili. L’aiuto sarà assegnato in graduatoria, sulla base dei criteri di valutazione e dell’istruttoria prevista dalla misura, fino all’esaurimento delle risorse.
Sport Missione Comune 2026 mette a disposizione 250 milioni di euro per costruire, riqualificare o rendere conformi gli impianti sportivi pubblici. Possono partecipare gli enti territoriali, tramite mutui a tasso fisso dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale con abbattimento integrale degli interessi: per durate fino a dieci anni il finanziamento non comporta costi per interessi. Sono ammessi anche interventi collegati a PNRR e programmi nazionali, con domanda da presentare entro il 30 settembre 2026 secondo il bando.
La riforma dello sport amplia le responsabilità del presidente di ASD e dell’amministratore di SSD, chiamati a governare statuti, registrazione al RASD, tutela dei minori, rapporti con lavoratori sportivi e volontari, sicurezza e conformità degli impianti. Gli obblighi derivano soprattutto dai decreti legislativi 36/2021, 163/2022 e 120/2023 e comprendono adempimenti civili, amministrativi e, in alcuni casi, penali. La funzione di rappresentante legale non consente di ignorare irregolarità né di trasferire integralmente la responsabilità.
Per i fabbricati del gruppo catastale D non ancora iscritti in catasto, il decreto MEF 6 marzo 2026 fissa a 1,01 il coefficiente da applicare al valore contabile per determinare la base imponibile IMU dell’anno. Il parametro diminuisce rispetto all’1,03 del 2025 e va coordinato con le spese incrementative, la rendita catastale eventualmente attribuita e le regole del leasing, che incidono sull’individuazione del soggetto tenuto al versamento. Lo stesso criterio rileva anche per l’IMPi delle piattaforme marine, mentre gli immobili accatastati seguono la rendita.
Per l’avvocato, la scelta tra regime forfetario e ordinario dipende da spese dello studio, struttura organizzativa, clientela e ricavi, non da una regola valida per tutti. Il forfetario è accessibile entro la soglia di 85.000 euro, se non operano cause ostative, e può semplificare la gestione, ma impone attenzione a tracciabilità e rimborsi; l’ordinario può convenire con costi elevati o attività strutturate. Vanno considerati anche reddito omnicomprensivo, aggregazioni fiscalmente neutre, concordato preventivo, debiti e tutele per malattia, documentando la scelta.
Durante una verifica l’Agenzia delle Entrate deve indicare con precisione documenti richiesti, termine di risposta e conseguenze dell’omissione. La mancata consegna può impedirne l’uso nel processo, ma la Consulta ha limitato la preclusione ai documenti univocamente favorevoli al contribuente, in coerenza con difesa e diritto a non autoaccusarsi. La Cassazione ha confermato una lettura severa senza recepire pienamente il correttivo, lasciando aperto il contrasto tra controlli a tavolino e in loco. Occorre verificare richiesta, termini e valore probatorio.
Il saldo IVA relativo al 2025 deve essere versato entro il 16 marzo 2026 dai soggetti passivi tenuti al conguaglio, ma può essere gestito con rateizzazione, differimento o compensazione orizzontale, se ne ricorrono le condizioni. Il pagamento può arrivare fino a dieci rate e, in caso di ritardo, il ravvedimento operoso riduce sanzioni e interessi con la regolarizzazione spontanea. Vanno controllati importi, scadenze e crediti utilizzabili: omissioni o versamenti insufficienti comportano sanzioni amministrative e, oltre la soglia prevista, anche conseguenze penali.