La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
La distinzione fra conferimenti patrimoniali e proventi commerciali nelle associazioni sportive dilettantistiche continua a sollevare questioni interpretative nella prassi fiscale. Una recente pronuncia della Commissione tributaria di Frosinone offre spunti rilevanti sul tema, con particolare riguardo al trattamento dei versamenti effettuati dai soci nella fase costitutiva dell’ente. L'approfondimento chiarisce il regime tributario e contributivo applicabile, gli adempimenti verso il RASD e le correlate tutele di esenzione.
Il sistema degli aiuti pubblici alle imprese entra in una fase completamente diversa. Dal 2026, con l’avvio del nuovo Codice degli incentivi, ogni contributo verrà gestito con un percorso unitario, programmato e controllato da un’unica cabina di regia nazionale. Una scelta che chiude quasi definitivamente la stagione dei sostegni frammentati e dei bandi isolati, e che apre a un modello di pianificazione triennale, valutazione centralizzata e monitoraggio continuo dei risultati.
Le modifiche introdotte dal legislatore fiscale hanno ridisegnato il perimetro applicativo della participation exemption quando la società beneficiaria nasce da operazioni di scissione mediante scorporo. Il tema centrale riguarda proprio la durata del possesso necessaria prima che la cessione delle quote possa beneficiare del regime agevolato previsto dall’articolo 87 del TUIR. Parliamo di una questione che interessa moltissime operazioni di riorganizzazione aziendale, dove la tempistica diventa un elemento determinante nella pianificazione fiscale.
Chi detiene crediti che rischiano di non essere mai incassati si trova davanti a una questione fiscale tutt’altro che secondaria. Il recupero dell’IVA su importi non riscossi passa attraverso l’emissione delle note di variazione in diminuzione, ma la faccenda si complica quando entra in gioco lo stato del debitore. Se questi finisce in una procedura concorsuale o attiva strumenti di composizione della crisi, le regole cambiano in modo sostanziale.
Il sipario cala sul superbonus, ma per migliaia di proprietari si apre una stagione di verifiche che potrebbe rivelarsi ben più costosa degli interventi stessi. L’Agenzia delle Entrate intensifica i controlli e punta l’attenzione sui beneficiari finali, anche quando questi hanno agito in completa buona fede. Una coda lunga di contenziosi che rischia di travolgere chi aveva semplicemente approvato i lavori in assemblea condominiale. La rassegna illustra i requisiti tecnici, la corretta quantificazione delle detrazioni e i presidi probatori per prevenire disconoscimenti fiscali.
La chiusura dell’anno fiscale porta con sé questioni che spesso si rivelano più complesse di quanto appaiano in superficie, e tra queste spicca il tema della detrazione IVA sulle fatture emesse negli ultimi giorni di dicembre. La circolare 1/E del 2018 dell’Agenzia delle Entrate ha tracciato i confini di questo diritto, ma la sua applicazione pratica – specie con l’introduzione della fatturazione elettronica – richiede ancora oggi una comprensione precisa dei meccanismi temporali.
Nel commercio internazionale il 2026 appare già come un anno di frattura, quasi una linea di demarcazione tra il regime attuale e un nuovo modello basato su controlli intelligenti, digitalizzazione avanzata e obblighi più diffusi di compliance. Le imprese abituate a gestire dogane e catene di approvvigionamento stanno osservando con una certa apprensione il ritmo delle riforme europee, perché il quadro che emerge richiede scelte rapide e una preparazione tecnica non procrastinabile.
L’emendamento governativo al disegno di legge di Bilancio 2026 introduce un meccanismo di rifinanziamento parziale del credito d’imposta destinato agli investimenti nella Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno. La misura, però, non si configura come automatica né universale. Si tratta piuttosto di un’integrazione selettiva, subordinata a precisi requisiti procedurali e sostanziali che le imprese beneficiarie sono chiamate a soddisfare.
Il punto non è solo che molti cantieri si sono fermati. Il punto è che, per il Fisco, un cantiere incompiuto rende più difficile dimostrare il nesso tra spesa, lavoro eseguito e credito maturato. In questo spazio grigio si inseriscono i controlli. L’attenzione riguarda condomìni, imprese e professionisti. Sul tavolo ci sono crediti per importi elevati, spesso già ceduti o compensati. Quando la chiusura lavori manca, la prova diventa la vera partita. Perché i cantieri incompiuti attirano verifiche Un intervento agevolato vive di documenti e coerenza tecnica.
Il percorso della manovra finanziaria per il 2026 ha subito una virata sostanziale sul fronte della tassazione degli utili societari. L’esecutivo ha depositato una riformulazione dell’articolo 18 che riscrive in modo netto i parametri per accedere al regime di esclusione parziale dei dividendi. Le società che percepiscono utili da altre società potrebbero trovarsi davanti a un bivio fiscale del tutto nuovo rispetto agli ultimi vent’anni, almeno per quanto riguarda le partecipazioni più contenute.