La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Una Srl holding pura che detiene esclusivamente una quota di partecipazione di 5.000 euro in una piccola società in accomandita semplice di parrucchieri, rivestendo la qualità di socio accomandante, obbliga la SAS ad adottare il regime di contabilità ordinaria e a redigere il bilancio? La semplice presenza di un socio accomandante rappresentato da una società di capitali non comporta automaticamente per la SAS l’obbligo di adottare la contabilità ordinaria.
La struttura contrattuale della vendita con riservato dominio ha trovato recente attenzione nell’ambito delle agevolazioni fiscali, con particolare riferimento al credito d’imposta previsto dal Piano Transizione 5.0. Le FAQ ministeriali del 21 febbraio 2025 hanno chiarito aspetti rilevanti per chi opera con questa formula contrattuale, che continua a rappresentare uno strumento di finanziamento alternativo particolarmente utilizzato nelle transazioni commerciali.
Chi applica il regime forfettario deve versare entro il primo dicembre – dato che il 30 novembre capita di sabato – la seconda rata (oppure l’unica, dipende) dell’imposta sostitutiva che va a sostituire Irpef, addizionali e Irap. Siamo nell’ambito della dichiarazione Redditi 2025, e parliamo degli acconti dovuti per l’anno in corso. Ma cosa succede se nel frattempo si è usciti dal regime agevolato? Il contribuente che ha superato le soglie previste per ricavi o compensi e si trova catapultato nella tassazione ordinaria potrebbe trovarsi spiazzato.
Con le modifiche inserite nel decreto fiscale D.L. 84/2025 (convertito con Legge 108/2025), il panorama tributario per chi opera nel mondo dello sport dilettantistico ha finalmente trovato una disciplina più chiara, almeno sulla carta. Le associazioni e società sportive dilettantistiche che posseggono immobili destinati alla pratica sportiva possono ottenere lo sgravio dall’imposta municipale propria, ma a patto di rispettare alcuni paletti ben precisi. Fino ad oggi, del resto, le controversie con i Comuni non sono mancate.
La chiusura del credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno passa attraverso un adempimento tecnico che molte imprese stanno affrontando in queste settimane. Dal 18 novembre al 2 dicembre 2025 si apre infatti la finestra per trasmettere la comunicazione integrativa, documento che cristallizza l’ammontare effettivo del beneficio fiscale spettante e certifica la corrispondenza tra quanto dichiarato inizialmente e quanto realmente investito.
La recente pronuncia del Supremo Collegio segna un punto fermo nella distinzione tra pratiche elusive e condotte penalmente rilevanti nel trasferimento artificioso dei proventi. Con la sentenza numero 37939, depositata in questi giorni, i giudici di legittimità hanno tracciato una linea di demarcazione piuttosto netta. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
La decisione della Cassazione sulle società a responsabilità limitata scioglie un nodo interpretativo che da anni divideva i tribunali. Chi possiede quote in una s.r.l. ha facoltà di richiedere l’allontanamento del manager per gravi anomalie gestionali attraverso un giudizio ordinario, senza vincolo alcuno rispetto all’eventuale causa per danni. La pronuncia n. 30533, depositata dalla Suprema Corte lo scorso 20 novembre, segna una svolta nella governance delle compagini societarie di medio-piccole dimensioni.
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha recentemente sciolto un dubbio che diverse società tra professionisti avevano sollevato presso i loro Ordini territoriali. La questione? Se fosse sufficiente utilizzare l’indirizzo di posta certificata di uno dei soci professionisti oppure se occorresse attivare una casella PEC intestata direttamente alla società. Con il Pronto Ordini n. 88 del 18 novembre 2025 la risposta è arrivata, chiara. E non lascia spazio a interpretazioni.
L’Agenzia delle Entrate sta intensificando i controlli sui titolari di partita IVA che applicano il regime forfetario. Spesso le verifiche nascono da incongruenze sui requisiti dimensionali o da anomalie rilevate attraverso i flussi informativi bancari. Quando il contribuente perde il diritto a questo regime agevolato, possono emergere profili di rilevanza penale, specialmente sul fronte IVA. Stanco di leggere? Si esaminano le regole di calcolo delle soglie di ricavi, le cause di esclusione e la gestione contabile dell'eventuale passaggio al regime ordinario.
La Cassazione torna sul tema della responsabilità per le sanzioni fiscali comminate a società ed enti collettivi. Attraverso l’ordinanza n. 28888 emessa il primo novembre 2025, i giudici di legittimità ricostruiscono un quadro normativo complesso, stratificato nel tempo, che distingue nettamente tra realtà dotate di personalità giuridica e quelle che ne sono prive. Una distinzione non meramente formale ma che incide in modo diretto sul patrimonio dei soggetti coinvolti nella gestione d’impresa.