Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 21 Settembre 2026

Ammortamento autovetture

Nel piano dei conti Indice A–Z (729 voci) →

📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Ammortamento autovetture - è la quota annua delle autovetture di proprietà dell’impresa. Oltre al coefficiente del 25%, per il fisco valgono i limiti dell’art. 164 TUIR sul costo riconosciuto e sulla percentuale deducibile.

Il costo dell’autovettura comprende l’IVA indetraibile e gli accessori inseparabili, come l’immatricolazione e l’allestimento; le altre spese, come carburante, assicurazione e manutenzione, hanno conti propri, con i limiti dell’art. 164 sulla quota deducibile.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Auto aziendale non assegnata; auto assegnata in uso promiscuo a un dipendente; auto dell’agente di commercio; auto di un’autoscuola o di un noleggiatore.

Come riconoscerlo nei documenti

Quota calcolata sul costo dell’auto, IVA indetraibile compresa.

Differenze con conti simili

  • Autocarri. Hanno un conto proprio e sono deducibili per intero.
  • Leasing e noleggio. Sono in B.8 (costi per godimento di beni di terzi).

Collocazione in bilancio

B.10.b (ammortamento delle immobilizzazioni materiali); il fondo riduce il valore del bene nell’attivo. Coefficiente fiscale tipico: 25%.

Costo massimo riconosciuto

Per le auto non strumentali le quote di ammortamento si calcolano su un costo massimo di 18.075,99 euro (25.822,84 per agenti e rappresentanti; 4.131,66 per i motocicli, 2.065,83 per i ciclomotori). Se l’auto costa di più, la quota si calcola solo su quel limite.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Le quote di ammortamento dei beni materiali sono deducibili in misura non superiore ai coefficienti del D.M. 31/12/1988 per il settore dell’impresa, ridotti alla metà nel primo esercizio (art. 102, c. 1-2, TUIR); la deduzione richiede che l’ammortamento sia imputato a conto economico.
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP parte dal valore meno i costi della produzione del conto economico: gli ammortamenti delle sottovoci B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) e B.10.b (ammortamento delle immobilizzazioni materiali) sono deducibili per l’importo iscritto in bilancio, senza i coefficienti del decreto ministeriale, che valgono per l’IRES (art. 5, c. 1, D.Lgs. 446/1997).
  • IVA. L’ammortamento è una scrittura interna senza IVA: l’IVA si è detratta, se spettava, al momento dell’acquisto del bene.

Ammortamento autovetture: esempio di contabilizzazione

Una società acquista il 1° luglio 2025 un’autovettura aziendale non assegnata, 25.000 euro più IVA al 22%: l’IVA è detraibile al 40%, 2.200 euro, e indetraibile per 3.300, per un costo di 28.300 euro. Ammortamento al 25%: quota annua di bilancio 7.075 euro; fiscalmente 25% di 18.075,99 euro, al 20%: 903,80 euro.

Regola Fondamentale & Ratio

L'ammortamento delle autovetture si calcola in B.10.b (ammortamento delle immobilizzazioni materiali) sul costo con IVA indetraibile; fiscalmente la quota è deducibile al 20% (70% in uso promiscuo, 80% per agenti, 100% se strumentali) su un costo massimo di 18.075,99 euro.

Riferimenti Normativi Primari:
Art. 164 TUIR; art. 102 TUIR; D.M. 31/12/1988; art. 19-bis1 DPR 633/1972; OIC 16; dal 1° gennaio 2027 D.Lgs. 117/2026, art. 168

🏛️Principi contabili (OIC)

Ammortamento

L’OIC 16 chiede di ripartire il valore da ammortizzare, cioè il costo al netto del valore residuo, lungo la vita utile del bene, che riflette l’uso economico e non i coefficienti fiscali. L’ammortamento comincia quando il bene è disponibile e pronto per l’uso e prosegue anche se il bene è temporaneamente inutilizzato; il metodo è di regola a quote costanti.

Costo dell’autovettura

Il costo comprende il prezzo di acquisto, l’IVA indetraibile e i costi accessori; l’IVA parzialmente indetraibile non è un onere separato ma parte del costo (OIC 16).

Vita utile e componenti

La vita utile si riesamina a ogni chiusura: se cambia, il valore residuo si ripartisce sul nuovo periodo a partire dall’esercizio del cambiamento, senza correzioni retroattive, con motivazione in nota integrativa. Le componenti con vita utile sensibilmente diversa si ammortizzano separatamente. Nel primo esercizio si può ammortizzare la metà dell’aliquota solo se il risultato non si discosta in modo significativo dal calcolo dalla data di disponibilità.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Movimenti delle immobilizzazioni. Per ciascuna voce: costo, rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni precedenti; acquisizioni, spostamenti tra voci e alienazioni dell’esercizio; rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni dell’esercizio; totale delle rivalutazioni esistenti a fine esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 2, c.c.
  • Modifiche dei criteri di ammortamento. La motivazione delle modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati. Obbligo di legge: art. 2426, c. 1, n. 2, c.c.
  • Riduzioni di valore. La misura e le motivazioni delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, con riferimento al concorso alla produzione futura di risultati, alla durata utile e, se rilevante, al valore di mercato, e la loro influenza sul risultato dell’esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 3-bis, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; movimenti delle immobilizzazioni (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Le quote di ammortamento dei beni materiali sono deducibili in misura non superiore ai coefficienti del D.M. 31/12/1988 per il settore dell’impresa, ridotti alla metà nel primo esercizio (art. 102, c. 1-2, TUIR); la deduzione richiede che l’ammortamento sia imputato a conto economico. Se il bilancio ammortizza di più, l’eccedenza si riprende in dichiarazione e si recupera negli anni successivi; se ammortizza di meno, non si può dedurre la differenza. L’ammortamento inizia quando il bene è disponibile e pronto per l’uso. Per i beni nuovi 4.0 e per gli impianti di autoproduzione di energia rinnovabile, investiti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, spetta una maggiorazione extracontabile del costo ai soli fini delle imposte sui redditi (180% fino a 2,5 milioni di euro, 100% da 2,5 a 10, 50% da 10 a 20), con comunicazioni e certificazioni sulla piattaforma del GSE (L. 199/2025, art. 1, c. 427-436). Per le autovetture non strumentali la quota è deducibile per il 20% (80% per agenti e rappresentanti) e calcolata su un costo non superiore a 18.075,99 euro (25.822,84 per agenti e rappresentanti); per quelle assegnate in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte dell’anno è deducibile il 70% senza limite di costo; per i veicoli strumentali il 100% (art. 164 TUIR).

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP parte dal valore meno i costi della produzione del conto economico: gli ammortamenti delle sottovoci B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) e B.10.b (ammortamento delle immobilizzazioni materiali) sono deducibili per l’importo iscritto in bilancio, senza i coefficienti del decreto ministeriale, che valgono per l’IRES (art. 5, c. 1, D.Lgs. 446/1997). Per le società di persone e le imprese individuali senza opzione per il bilancio valgono le regole del TUIR (art. 5-bis).

IVA

L’ammortamento è una scrittura interna senza IVA: l’IVA si è detratta, se spettava, al momento dell’acquisto del bene.

Percentuali di deducibilità

Le autovetture non strumentali danno quote deducibili al 20% del costo massimo riconosciuto; se assegnate ai dipendenti in uso promiscuo per la maggior parte del periodo d’imposta, al 70% senza limite di costo; per agenti e rappresentanti all’80%; se strumentali all’attività, al 100% (art. 164 TUIR).

Cessione

La cessione di un’autovettura su cui l’IVA è stata detratta solo in parte ha una base imponibile ridotta in proporzione: la regola dell’art. 19-bis2 DPR 633/1972 va verificata caso per caso e il conto delle cessioni segue la voce delle autovetture.

Nuovo testo unico dal 2027

Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027, trattandosi di un testo unico di riordino, cambia la numerazione: l’art. 102 (ammortamento dei beni materiali) diventa l’art. 111; l’art. 164 (limiti per i mezzi di trasporto a motore) diventa l’art. 168.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Auto aziendale non assegnata, con costo massimo fiscale

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Una società acquista il 1° luglio 2025 un’autovettura aziendale non assegnata, 25.000 euro più IVA al 22%: l’IVA è detraibile al 40%, 2.200 euro, e indetraibile per 3.300, per un costo di 28.300 euro. Ammortamento al 25%: quota annua di bilancio 7.075 euro; fiscalmente 25% di 18.075,99 euro, al 20%: 903,80 euro.

1. Fattura di acquisto e ingresso del bene - 1° luglio 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Autovetture (B.II.4) 28.300,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 2.200,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 30.500,00
Totale 30.500,00 30.500,00

L’IVA sull’acquisto di autovetture non strumentali è detraibile al 40% e il 60% indetraibile aumenta il costo; il costo di 28.300 euro comprende 3.300 euro di IVA indetraibile.

2. Pagamento del fornitore - 31 luglio 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 30.500,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 30.500,00
Totale 30.500,00 30.500,00

3. Ammortamento dell’esercizio - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Ammortamento autovetture (B.10.b) 3.537,50 -
Fondo ammortamento (B.II, in diretta riduzione) - 3.537,50
Totale 3.537,50 3.537,50

La quota del primo anno è metà di quella annua di 7.075 euro. Fiscalmente la quota deducibile è la metà di 903,80 euro, 451,90: il resto si riprende in dichiarazione con una variazione in aumento.

4. Ammortamento dell’esercizio successivo - 31 dicembre 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Ammortamento autovetture (B.10.b) 7.075,00 -
Fondo ammortamento (B.II, in diretta riduzione) - 7.075,00
Totale 7.075,00 7.075,00

Nel secondo anno la quota è intera; la ripresa fiscale è di 7.075 meno 903,80 euro.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Regime dell’auto. Classificare ogni autovettura come non assegnata, in uso promiscuo, dell’agente o strumentale, con un sottoconto per regime.
  • Registro dei beni ammortizzabili. Aggiornare il registro o il libro inventari con costo, coefficiente, quota dell’anno e fondo.
  • Limite di costo. Applicare il costo massimo di 18.075,99 euro (25.822,84 per agenti) per le auto non strumentali.
  • Ripresa in dichiarazione. Calcolare la quota indeducibile come differenza tra la quota civile e la quota fiscale.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Quota dedotta sul costo effettivo

Per le auto non strumentali la base è il costo massimo di 18.075,99 euro.

Errore ricorrente

IVA detratta per intero

Per le autovetture non strumentali è detraibile al 40%.

Errore ricorrente

Ammortamento senza ripresa fiscale

La quota civile supera quasi sempre quella fiscale: serve la variazione in aumento.

Errore ricorrente

Auto strumentale senza documentazione

Il regime al 100% richiede l’uso esclusivo nell’attività.