Inquadramento generale
Ammortamento altre immobilizzazioni immateriali - è la quota annua delle altre spese pluriennali capitalizzate, soprattutto le migliorie su beni di terzi non separabili dal bene, come i lavori di ristrutturazione di un locale in affitto, e i diritti di usufrutto pagati una tantum.
Il giudizio decisivo è la separabilità: l’opera che si può rimuovere e riutilizzare è un bene materiale con un proprio ammortamento; quella che si incorpora nell’immobile altrui e resta al proprietario alla fine del contratto è una miglioria, ammortizzata sulla durata del contratto.
Cosa ci rientra
- Esempi. Ristrutturazione di un negozio in affitto; impianti non asportabili in un capannone in locazione; usufrutto pagato in un’unica soluzione; costi pluriennali per l’ottenimento di finanziamenti (se non con costo ammortizzato).
Come riconoscerlo nei documenti
Quota calcolata sul costo capitalizzato nel minore tra la vita utile dell’opera e la durata residua del contratto.
Differenze con conti simili
- Migliorie separabili. Se l’opera può essere rimossa e ha una sua funzione, è un bene materiale.
- Manutenzioni ordinarie su beni di terzi. Sono costi dell’anno in B.7 (costi per servizi).
Collocazione in bilancio
B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali).
Durata del contratto e rinnovi
Se il contratto di locazione ha un rinnovo automatico e l’impresa ha l’intenzione e la possibilità di esercitarlo, la durata comprende il rinnovo; se il rinnovo dipende dalla volontà del locatore, si considera solo il periodo residuo certo.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Le spese relative a più esercizi sono deducibili nel limite della quota imputabile a ciascun esercizio (art. 108, c. 1, TUIR); per le migliorie su beni di terzi la quota si calcola sul minore tra vita utile e durata residua del contratto.
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP parte dal valore meno i costi della produzione del conto economico: gli ammortamenti delle sottovoci B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) e B.10.b (ammortamento delle immobilizzazioni materiali) sono deducibili per l’importo iscritto in bilancio, senza i coefficienti del decreto ministeriale, che valgono per l’IRES (art. 5, c. 1, D.Lgs. 446/1997).
- IVA. L’ammortamento è una scrittura interna senza IVA: l’IVA si è detratta, se spettava, al momento dell’acquisto del bene.
Ammortamento altre immobilizzazioni immateriali: esempio di contabilizzazione
Una società spende 30.000 euro più IVA per ristrutturare un negozio in affitto, con contratto che dura ancora sei anni; i lavori sono terminati il 2 gennaio 2025. La quota annua è 5.000 euro.
Le migliorie su beni di terzi non separabili si ammortizzano in B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) nel periodo minore tra vita utile dell'opera e durata residua del contratto, anche considerando i rinnovi certi.
Principi contabili (OIC)
Ammortamento
L’OIC 24 richiede di ammortizzare le immobilizzazioni immateriali in base alla loro vita utile, con un metodo sistematico a quote costanti se non ne esiste uno migliore. Le quote si rilevano a conto economico in B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) e si portano in diretta riduzione del valore iscritto: la nota integrativa espone il costo, i movimenti e il valore netto.
Migliorie su beni di terzi
Le spese incrementative su beni di terzi che non hanno autonoma funzionalità si iscrivono tra le altre immobilizzazioni immateriali e si ammortizzano nel minore tra la vita utile e la durata residua del contratto (OIC 24). Se separabili e autonome, si iscrivono tra le immobilizzazioni materiali.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Movimenti delle immobilizzazioni. Per ciascuna voce: costo, rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni precedenti; acquisizioni, spostamenti tra voci e alienazioni dell’esercizio; rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni dell’esercizio; totale delle rivalutazioni esistenti a fine esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 2, c.c.
- Costi di impianto, ampliamento e sviluppo. La composizione delle voci, le ragioni dell’iscrizione, cioè gli elementi che ne dimostrano l’utilità pluriennale, e i criteri di ammortamento. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 3, c.c.
- Modifiche dei criteri di ammortamento. La motivazione delle modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati. Obbligo di legge: art. 2426, c. 1, n. 2, c.c.
- Riduzioni di valore. La misura e le motivazioni delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, con riferimento al concorso alla produzione futura di risultati, alla durata utile e, se rilevante, al valore di mercato, e la loro influenza sul risultato dell’esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 3-bis, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; movimenti delle immobilizzazioni (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Le spese relative a più esercizi sono deducibili nel limite della quota imputabile a ciascun esercizio (art. 108, c. 1, TUIR); per le migliorie su beni di terzi la quota si calcola sul minore tra vita utile e durata residua del contratto.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP parte dal valore meno i costi della produzione del conto economico: gli ammortamenti delle sottovoci B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) e B.10.b (ammortamento delle immobilizzazioni materiali) sono deducibili per l’importo iscritto in bilancio, senza i coefficienti del decreto ministeriale, che valgono per l’IRES (art. 5, c. 1, D.Lgs. 446/1997). Per le società di persone e le imprese individuali senza opzione per il bilancio valgono le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’ammortamento è una scrittura interna senza IVA: l’IVA si è detratta, se spettava, al momento dell’acquisto del bene.
Manutenzioni su beni di terzi
Le spese di manutenzione ordinaria sui beni di terzi sono costi dell’anno; quelle incrementative, imputate alle altre immobilizzazioni, sono deducibili nel limite della quota di ciascun esercizio, senza il plafond del 5% che riguarda solo i beni propri.
Nuovo testo unico dal 2027
Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027, trattandosi di un testo unico di riordino, cambia la numerazione: l’art. 103 (ammortamento dei beni immateriali) diventa l’art. 112; l’art. 108 (spese relative a più esercizi) diventa l’art. 117.
Ristrutturazione di un negozio in affitto con contratto residuo di sei anni
Una società spende 30.000 euro più IVA per ristrutturare un negozio in affitto, con contratto che dura ancora sei anni; i lavori sono terminati il 2 gennaio 2025. La quota annua è 5.000 euro.
1. Fattura dei lavori di ristrutturazione del negozio in affitto - 2 gennaio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Altre immobilizzazioni immateriali (B.I.7) | 30.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 6.600,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 36.600,00 |
| Totale | 36.600,00 | 36.600,00 |
I lavori su un locale in affitto non separabili dal bene si capitalizzano tra le altre immobilizzazioni immateriali; l’IVA detraibile non entra nel costo.
2. Pagamento del fornitore - 31 gennaio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 36.600,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 36.600,00 |
| Totale | 36.600,00 | 36.600,00 |
3. Ammortamento dell’esercizio - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ammortamento altre immobilizzazioni immateriali (B.10.a) | 5.000,00 | - |
| Immobilizzazioni immateriali (B.I, al netto degli ammortamenti) | - | 5.000,00 |
| Totale | 5.000,00 | 5.000,00 |
La quota è un sesto del costo, pari alla durata residua del contratto.
4. Ammortamento dell’esercizio successivo - 31 dicembre 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ammortamento altre immobilizzazioni immateriali (B.10.a) | 5.000,00 | - |
| Immobilizzazioni immateriali (B.I, al netto degli ammortamenti) | - | 5.000,00 |
| Totale | 5.000,00 | 5.000,00 |
Se il contratto viene disdetto prima, il residuo si ammortizza subito.
Controlli prima della dichiarazione
- Separabilità. Distinguere le opere rimovibili dalle migliorie incorporate nell’immobile.
- Durata del contratto. Verificare scadenza, rinnovi e clausole di rilascio dell’immobile.
- Rimborsi del locatore. Detrarre dal costo gli eventuali contributi riconosciuti dal proprietario.
- Disdetta anticipata. Ricalcolare il piano se il contratto si interrompe prima del previsto.
Errori ricorrenti
Ammortamento sulla vita utile e non sul contratto
Se il contratto finisce prima, la quota è più alta.
Opere rimovibili tra le migliorie
Sono beni materiali con un proprio conto.
Manutenzione ordinaria capitalizzata
È un costo dell’anno in B.7 (costi per servizi).
Plafond del 5% applicato
Non riguarda i beni di terzi capitalizzati.
