Inquadramento generale
Acconti su immobilizzazioni immateriali - sono gli anticipi pagati ai fornitori per l’acquisto di beni immateriali non ancora ricevuti: acconti per un software su commessa, per un marchio, per un brevetto. Restano al costo finché il bene non è consegnato.
L’acconto è un credito verso il fornitore, garantito dal contratto: se la fornitura non arriva, va restituito. Per questo resta tra le immobilizzazioni solo finché la fornitura è attesa.
Cosa ci rientra
- Esempi. Acconto del 30% a una software house; caparra per l’acquisto di un marchio.
- Cosa non ci rientra. Costi interni di un progetto (B.I.6, immobilizzazioni immateriali in corso e acconti).
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura di acconto del fornitore, emessa al pagamento.
Differenze con conti simili
- Immobilizzazioni in corso. Accolgono costi sostenuti, non anticipi.
- Crediti verso fornitori. Gli anticipi per merci o servizi correnti stanno in C.
Collocazione in bilancio
Attivo B.I.6 (immobilizzazioni immateriali in corso e acconti).
Acconti per beni materiali
Gli anticipi per macchinari e altri beni materiali vanno in B.II.5 (immobilizzazioni materiali in corso e acconti), quelli per merci e servizi correnti nell’attivo circolante.
Fornitura annullata
Se il contratto si risolve, l’acconto diventa un credito da recuperare e il fornitore emette nota di variazione.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. L’acconto non è un costo e non si ammortizza: il bene entra nel piano di ammortamento quando è consegnato e pronto all’uso.
- IRAP. Nessun effetto IRAP finché il bene non è consegnato e ammortizzato: l’acconto è solo un credito verso il fornitore.
- IVA. Il pagamento dell’acconto anticipa il momento impositivo: il fornitore emette fattura e l’IVA è detraibile (art. 6, c. 4, DPR 633/1972).
Acconti su immobilizzazioni immateriali: esempio di contabilizzazione
Un’impresa affida a una software house lo sviluppo del proprio e-commerce per 20.000 euro più IVA: paga il 30% alla firma e il saldo alla consegna. La piattaforma resta di proprietà dell’impresa.
Gli anticipi pagati per beni immateriali non ancora ricevuti stanno in B.I.6 (immobilizzazioni immateriali in corso e acconti) senza ammortamento; alla consegna si chiudono e il bene entra nel conto definitivo.
Principi contabili (OIC)
Iscrizione e ammortamento
L’OIC 24 iscrive le immobilizzazioni immateriali al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, se sono individualmente identificabili, il costo è misurabile e l’impresa ne ottiene benefici futuri; l’ammortamento segue la vita utile, a quote costanti salvo un criterio più rappresentativo, dal momento in cui il bene è disponibile per l’uso.
Acconti
L’OIC 24 iscrive in B.I.6 (immobilizzazioni immateriali in corso e acconti) gli anticipi a fornitori per l’acquisto di immobilizzazioni immateriali, al valore nominale; non si ammortizzano.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Movimenti delle immobilizzazioni. Per ciascuna voce: costo, rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni precedenti; acquisizioni, spostamenti tra voci e alienazioni dell’esercizio; rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni dell’esercizio; totale delle rivalutazioni esistenti a fine esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 2, c.c.
- Impegni, garanzie e passività potenziali. L’importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale, con la natura delle garanzie reali prestate; distintamente quelli verso imprese del gruppo. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 9, c.c.; OIC 12, par. 122-126.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; movimenti delle immobilizzazioni; impegni, garanzie e passività potenziali (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
L’acconto non è un costo e non si ammortizza: il bene entra nel piano di ammortamento quando è consegnato e pronto all’uso.
IRAP
Nessun effetto IRAP finché il bene non è consegnato e ammortizzato: l’acconto è solo un credito verso il fornitore.
IVA
Il pagamento dell’acconto anticipa il momento impositivo: il fornitore emette fattura e l’IVA è detraibile (art. 6, c. 4, DPR 633/1972).
Acconto alla software house per un e-commerce su commessa
Un’impresa affida a una software house lo sviluppo del proprio e-commerce per 20.000 euro più IVA: paga il 30% alla firma e il saldo alla consegna. La piattaforma resta di proprietà dell’impresa.
1. Pagamento dell’acconto - 15 settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Acconti su immobilizzazioni immateriali (B.I.6) | 6.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 1.320,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 7.320,00 |
| Totale | 7.320,00 | 7.320,00 |
Il pagamento anticipa il momento impositivo: la software house emette fattura d’acconto.
2. Consegna e fattura di saldo - 15 febbraio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Software e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno (B.I.3) | 20.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 3.080,00 | - |
| Acconti su immobilizzazioni immateriali (B.I.6) | - | 6.000,00 |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 17.080,00 |
| Totale | 23.080,00 | 23.080,00 |
La fattura di saldo storna l’acconto; l’IVA riguarda solo i 14.000 euro residui.
3. Pagamento del fornitore - 15 marzo 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 17.080,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 17.080,00 |
| Totale | 17.080,00 | 17.080,00 |
4. Ammortamento del primo anno - 31 dicembre 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali (B.10.a) | 5.555,56 | - |
| Fondo ammortamento software (rettifica B.I) | - | 5.555,56 |
| Totale | 5.555,56 | 5.555,56 |
Vita utile di tre anni, rapportata ai dieci mesi di utilizzo: 20.000 / 3 × 10/12.
Controlli prima della dichiarazione
- Acconti aperti. Verificare a fine anno gli acconti non ancora chiusi.
- Fattura di saldo. Controllare lo storno dell’acconto.
- Contratto. Conservare il contratto con le condizioni di consegna.
Errori ricorrenti
Acconto ammortizzato
Si ammortizza il bene consegnato.
Acconto registrato come costo
È un’anticipazione, non un costo.
IVA del saldo calcolata sull’intero prezzo
L’acconto è già stato fatturato.
