Inquadramento generale
Capitalizzazione costi di brevetto - porta tra le immobilizzazioni immateriali i costi interni sostenuti per ottenere un brevetto: progettazione dell’invenzione, consulenze e spese di deposito, quando l’invenzione è tutelabile e utilizzabile.
Il brevetto tutela un’invenzione industriale e si acquisisce con la domanda di deposito e la concessione. Se l’impresa lo ottiene con risorse interne, i costi sostenuti sono in parte di personale e in parte esterni, per la consulenza e le tasse di deposito. Se il brevetto è acquistato da terzi, si iscrive direttamente al costo, senza passare da A.4 (incrementi di immobilizzazioni per lavori interni).
Cosa ci rientra
- Esempi. Spese di progettazione di un’invenzione brevettata; costi di deposito e di estensione internazionale.
Come riconoscerlo nei documenti
Domanda di brevetto, fatture del consulente in proprietà industriale, scheda dei costi interni.
Differenze con conti simili
- Brevetti acquistati. Si iscrivono direttamente al costo.
- Costi di sviluppo. Il progetto non è ancora un’invenzione tutelata.
Collocazione in bilancio
A.4 (incrementi di immobilizzazioni per lavori interni).
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il valore capitalizzato compensa i costi dell’anno, che restano deducibili nelle loro voci: il reddito non cambia.
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio.
- IVA. Non c’è una cessione e quindi non c’è IVA.
Capitalizzazione costi di brevetto: esempio di contabilizzazione
Un’impresa chiede un brevetto per un’invenzione sviluppata al proprio interno. Nell’anno sostiene 7.000 euro più IVA al 22% di consulenza e tasse di deposito e 8.000 euro di personale dedicato. Il brevetto è concesso e utilizzabile dal 1° gennaio 2026, con una vita utile stimata di dieci anni.
Conservare domanda e concessione, tracciare le ore e i costi direttamente riferibili al brevetto e fissare vita utile e avvio dell'ammortamento rispettando il limite fiscale.
Principi contabili (OIC)
Valore della produzione
L’OIC 12 raccoglie nella macroclasse A del conto economico i ricavi dell’attività caratteristica (A.1, ricavi delle vendite e delle prestazioni), le variazioni delle rimanenze di prodotti e dei lavori in corso (A.2, variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti, e A.3, variazioni dei lavori in corso su ordinazione), le capitalizzazioni per lavori interni (A.4, incrementi di immobilizzazioni per lavori interni) e gli altri ricavi e proventi della gestione non finanziaria (A.5, altri ricavi e proventi), con indicazione separata dei contributi in conto esercizio.
Costo di produzione interna
Il brevetto prodotto internamente si iscrive al costo di produzione, che comprende i costi direttamente imputabili, comprese le spese di deposito, e una quota ragionevole dei costi generali riferibili al periodo di sviluppo (art. 2426 n. 1 c.c.; OIC 24). Le spese di ricerca precedenti alla definizione dell’invenzione restano a conto economico.
Ammortamento
L’ammortamento decorre dal momento in cui il brevetto è utilizzabile e si calcola in relazione alla sua vita utile, che può essere inferiore alla durata legale di venti anni (OIC 24). Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile si rileva una perdita durevole di valore (art. 2426 n. 3 c.c.).
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Costi di impianto, ampliamento e sviluppo. La composizione delle voci, le ragioni dell’iscrizione, cioè gli elementi che ne dimostrano l’utilità pluriennale, e i criteri di ammortamento. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 3, c.c.
- Movimenti delle immobilizzazioni. Per ciascuna voce: costo, rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni precedenti; acquisizioni, spostamenti tra voci e alienazioni dell’esercizio; rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni dell’esercizio; totale delle rivalutazioni esistenti a fine esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 2, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; movimenti delle immobilizzazioni (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
Le informazioni che la relazione sulla gestione deve contenere in relazione a questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Ricerca e sviluppo. Le attività di ricerca e sviluppo svolte. Obbligo di legge: art. 2428, c. 3, n. 1, c.c.
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il valore capitalizzato compensa i costi dell’anno, che restano deducibili nelle loro voci: il reddito non cambia. Dal momento in cui il bene è pronto per l’uso se ne deducono gli ammortamenti (artt. 102, 103 e 108 TUIR). I diritti di brevetto si ammortizzano fiscalmente in misura non superiore al 50% annuo (art. 103 TUIR).
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i ricavi secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
Non c’è una cessione e quindi non c’è IVA. Quando manca un corrispettivo pagato a un soggetto IVA per beni o servizi, non c’è IVA da versare né da detrarre.
Ammortamento fiscale dei brevetti
Le quote di ammortamento del costo dei diritti di utilizzazione di opere dell’ingegno, dei brevetti industriali e dei processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico sono deducibili in misura non superiore al 50% del costo (art. 103, c. 1, TUIR): una quota di bilancio inferiore è deducibile per l’intero importo. Le spese di deposito e di consulenza capitalizzate seguono lo stesso limite.
IRAP e costi capitalizzati
Il conto A.4 (incrementi di immobilizzazioni per lavori interni) rientra nella differenza tra valore e costi della produzione e concorre alla base IRAP: i costi già iscritti in B restano dedotti o indeducibili secondo la loro natura (per esempio i costi del personale non lo sono) e, con la capitalizzazione, l’A.4 (incrementi di immobilizzazioni per lavori interni) li assoggetta a imposta finché gli ammortamenti successivi, deducibili, non recuperano il costo (circolare 26/E del 2012). Se la capitalizzazione avviene direttamente in stato patrimoniale, senza il transito dal conto economico, occorre una variazione in diminuzione compensativa.
Nuovo testo unico dal 2027
Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027 cambia la numerazione: l’art. 85 (ricavi) diventa l’art. 94, l’art. 92 (rimanenze) l’art. 101, l’art. 109 (norme generali sui componenti del reddito) l’art. 118 e l’art. 83 (determinazione del reddito complessivo) l’art. 92.
Costi di progettazione e deposito di un brevetto
Un’impresa chiede un brevetto per un’invenzione sviluppata al proprio interno. Nell’anno sostiene 7.000 euro più IVA al 22% di consulenza e tasse di deposito e 8.000 euro di personale dedicato. Il brevetto è concesso e utilizzabile dal 1° gennaio 2026, con una vita utile stimata di dieci anni.
1. Fattura del consulente in proprietà industriale - 10 settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Consulenze tecniche (B.7) | 7.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 1.540,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 8.540,00 |
| Totale | 8.540,00 | 8.540,00 |
Consulenza e spese di deposito documentate si rilevano in B.7 (costi per servizi) e si capitalizzano a fine anno.
2. Pagamento del consulente - 10 ottobre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 8.540,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 8.540,00 |
| Totale | 8.540,00 | 8.540,00 |
Il pagamento chiude il debito.
3. Costo del personale dedicato - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Salari e stipendi (B.9.a) | 8.000,00 | - |
| Debiti verso dipendenti (D.14) | - | 8.000,00 |
| Totale | 8.000,00 | 8.000,00 |
La quota di stipendi del personale impegnato nella progettazione dell’invenzione, calcolata sulle ore rilevate, è capitalizzabile.
4. Capitalizzazione dei costi del brevetto - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Diritti di brevetto industriale (B.I.3) | 15.000,00 | - |
| Capitalizzazione costi di brevetto (A.4) | - | 15.000,00 |
| Totale | 15.000,00 | 15.000,00 |
I costi di 7.000 e 8.000 euro si portano nell’attivo con la contropartita in A.4 (incrementi di immobilizzazioni per lavori interni).
5. Ammortamento del brevetto - 31 dicembre 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (B.10.a) | 1.500,00 | - |
| Fondo ammortamento diritti di brevetto (rettifica B.I.3) | - | 1.500,00 |
| Totale | 1.500,00 | 1.500,00 |
Con una vita utile di dieci anni l’ammortamento è di 15.000 : 10 = 1.500 euro l’anno, molto sotto il limite fiscale del 50%: la quota di bilancio è interamente deducibile.
Controlli prima della dichiarazione
- Domanda di brevetto. Conservare la domanda e la concessione: dimostrano la tutelabilità.
- Costi interni. Documentare ore e tariffe del personale imputato.
- Vita utile. Stimare la durata utile del brevetto e riverificarla.
- Limite fiscale. Controllare che la quota di ammortamento fiscale non superi il 50% del costo.
- Brevetti acquistati. Non passare da A.4 (incrementi di immobilizzazioni per lavori interni): si iscrivono al costo di acquisto.
Errori ricorrenti
Brevetto acquistato in A.4 (incrementi di immobilizzazioni per lavori interni)
La contropartita A.4 (incrementi di immobilizzazioni per lavori interni) riguarda solo i lavori interni.
Spese di ricerca capitalizzate
Prima dell’invenzione definita restano costi dell’esercizio.
Ammortamento sopra il 50% dedotto per intero
Il limite fiscale è del 50% del costo l’anno.
Perdite di valore ignorate
Se il brevetto non è più utilizzabile, si svaluta subito.
