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Quesitario

Risposte operative a quesiti reali in materia fiscale, societaria, contabile, agevolativa e di enti sportivi. Casi concreti sottoposti allo Studio e trattati in forma anonima, per offrire chiarimenti utili anche a chi si trova in situazioni analoghe. Ogni risposta ricostruisce il quadro normativo, cita prassi ministeriale e giurisprudenza applicabile e indica gli adempimenti concreti da eseguire, con un approccio pragmatico e orientato alla soluzione del problema gestionale.

Tutti i quesiti

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Dichiarazione IVA

Compensazione del credito IVA con la ritenuta sui dividendi: ammissibilità e modalità operative

Sono il socio unico di una società a responsabilità limitata semplificata e abbiamo deliberato la distribuzione di utili per un importo pari a centomila euro. Il verbale di distribuzione è già stato registrato all’Agenzia delle Entrate. La società dispone di un credito IVA molto elevato che risulta dalla dichiarazione IVA già presentata con il visto di conformità. Considerando che la ritenuta sugli utili distribuiti sarà del ventisei per cento e che avremo quindi un credito IVA disponibile, è possibile compensare la ritenuta sugli utili con il credito IVA del 2024?.

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Esclusione IVA forfettaria dal limite dei 400.000 euro per SSD in regime L. 398/1991

Sono amministratore di una Società Sportiva Dilettantistica (SSD) che applica il regime agevolato IVA ex Legge 398/1991. Nella nostra contabilità, il 50% dell’IVA non versata grazie al forfettario viene registrato nella voce ‘Altri ricavi e proventi’ come ‘IVA forfettaria da L. 398/1991’. Devo chiarire se tale importo debba essere considerato nel calcolo del limite massimo di 400.000 euro previsto per i compensi derivanti da attività commerciali. In altre parole: l’IVA non versata rientra nella base di computo della soglia?.

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Nel concordato preventivo biennale il reddito forfettario va considerato al lordo dei contributi previdenziali

Sono un libero professionista in regime forfettario e ho aderito al concordato preventivo biennale per il 2024-2025. Mi trovo in difficoltà nell’interpretare come gestire i contributi previdenziali in relazione al reddito concordato. In particolare, vorrei sapere se nel modello Redditi 2025 potrò dedurre i contributi previdenziali dal reddito concordato nel quadro LM, o se invece il reddito concordato è già comprensivo di tali oneri previdenziali. La questione sollevata trova una chiara risposta nella FAQ n. 7 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate in data 17 ottobre 2024.

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Estero

Fattura cartacea valida per vendite su piattaforma UE con obbligo di fattura elettronica per l’esterometro

Sono un commerciante italiano che ha recentemente iniziato a vendere i propri prodotti attraverso una piattaforma online con sede in Danimarca. Ho stipulato un accordo con questa piattaforma per la vendita ai consumatori finali danesi. Periodicamente, ricevo una rendicontazione delle vendite effettuate e devo emettere fattura alla piattaforma danese, che risulta essere il mio “customer”, mentre io figuro come “seller”. La fattura che emetto è in formato cartaceo e riporta l’indicazione che si tratta di un’operazione esente IVA.

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Estero

Regolarizzazione fattura da fornitore estero identificato in Italia: procedura corretta e adempimenti

Ho comprato della merce da un fornitore tedesco tramite Amazon Marketplace e ho ricevuto una fattura cartacea che presenta alcune particolarità. Il fornitore, pur essendo un’azienda tedesca, ha un rappresentante fiscale in Italia con partita IVA italiana. La fattura è stata emessa senza IVA, riportando la dicitura ‘Inversione contabile – Articolo 194 Direttiva 2006/112/EC‘, ed è arrivata in formato pdf via mail senza transitare attraverso il Sistema di Interscambio (SDI).

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Concordato preventivo: mantenimento dei benefici per forfettari con ricavi fino a 150.000 euro

Sono un consulente fiscale e vorrei sottoporle un caso pratico riguardante un mio cliente che sta attraversando una situazione fiscale particolare. Il contribuente in questione, che nel 2023 era in regime forfettario, ha aderito al concordato preventivo per il 2024 con un reddito concordato di 42.018 euro. Tuttavia, durante il corso del 2024, si è trovato a incassare fatture per un importo superiore a 100.000 euro. Alla luce della recente circolare 18/E del 17 settembre 2024 dell’Agenzia delle Entrate, vorrei chiarire alcuni punti.

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Patente a crediti

Giardinaggio e patente a crediti: quando l’obbligo non si applica

Svolgo l’attività di cui al codice ATECO 81.3 Giardinaggio (cura e manutenzione del paesaggio inclusi parchi, giardini e aiuole) e mi trovo in una situazione di incertezza riguardo alla recente introduzione della patente a crediti. La mia principale preoccupazione è capire se la mia attività di giardinaggio rientra nell’ambito di applicazione di questa nuova normativa. In particolare, non ho ben chiaro se il mio lavoro possa essere considerato come attività svolta all’interno di un cantiere, secondo la definizione prevista dalla legge.

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