La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Il rimborso delle riserve di capitale rappresenta un’operazione societaria con importanti risvolti fiscali e contabili. La recente Norma di comportamento n. 228 dell’AIDC del 26 febbraio 2025 chiarisce definitivamente quale trattamento applicare quando un socio imprenditore riceve somme a titolo di distribuzione di queste riserve. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare da una prima lettura del principio contabile OIC 21, tali proventi non concorrono alla formazione del reddito d’impresa e necessitano di specifici accorgimenti in sede di dichiarazione.
Il rimborso del credito IVA rappresenta un importante diritto per i contribuenti italiani che, a seguito delle proprie attività economiche, si trovano in una posizione creditoria nei confronti dell’Erario. Questo articolo offre un’analisi dettagliata delle procedure, dei requisiti e delle modalità operative per ottenere la restituzione dell’eccedenza di credito IVA maturata nel corso dell’anno 2024, alla luce delle disposizioni normative vigenti.
Sono il presidente di un’Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) e nel corso del 2024 i miei istruttori, inquadrati come collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co), hanno percepito compensi inferiori alla soglia dei 5.000 euro, risultando quindi esenti dall’IRPEF. Da quanto ho appreso consultando fonti online, mi sembra di capire che il termine per l’invio della Certificazione Unica (CU) 2025, relativa ai compensi sportivi erogati nel 2024, sia fissato entro ottobre 2025.
La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto per le imprese italiane l’obbligo di stipulare polizze assicurative contro i danni derivanti da eventi catastrofali entro il 31 marzo 2025. Sebbene la normativa non preveda sanzioni dirette per gli inadempienti, emerge un quadro di potenziali conseguenze indirette che potrebbero avere un impatto significativo sulla gestione aziendale. Questo approfondimento analizza quali contributi pubblici potrebbero essere preclusi alle imprese che non rispettano quest’obbligo.
Si avvicina il 1° aprile 2025, termine a partire dal quale diventerà obbligatorio per imprese e professionisti l’utilizzo della nuova classificazione ATECO 2025. Questa transizione, apparentemente semplice grazie agli strumenti informatici disponibili, nasconde insidie rilevanti a causa della profonda ristrutturazione operata nella codifica delle attività economiche. Un’analisi attenta e ponderata è quindi fondamentale per evitare conseguenze indesiderate in ambito fiscale e dichiarativo.
Nel panorama delle transazioni immobiliari, la cessione del contratto preliminare rappresenta un’operazione con importanti risvolti fiscali che meritano attenzione. Quando un soggetto passivo IVA cede a titolo oneroso un contratto preliminare, si configura una prestazione di servizi soggetta ad IVA, con conseguenze rilevanti anche in termini di imposta di registro. Parallelamente, è fondamentale comprendere la differenza tra caparra confirmatoria e acconto, elementi spesso presenti nei contratti preliminari, che seguono regimi fiscali completamente diversi.
La Commissione Europea ha presentato il primo pacchetto di misure del piano “Omnibus”, un’iniziativa ambiziosa finalizzata a ridurre significativamente il carico burocratico imposto alle imprese in materia di sostenibilità. Questa semplificazione normativa ESG nasce in risposta alle crescenti pressioni da parte del mondo imprenditoriale e di alcuni Stati membri che lamentavano l’eccessiva complessità degli adempimenti. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
La recente sentenza delle Sezioni Unite Civili della Cassazione n. 3625/2025 ha chiarito un aspetto cruciale riguardo alla responsabilità dei soci di società a responsabilità limitata estinte. In particolare, la Suprema Corte ha stabilito che, in caso di riscossione di somme sulla base del bilancio finale di liquidazione, l’Amministrazione finanziaria ha l’onere di provare specificamente il debito tributario nei confronti dei soci. La guida esamina i limiti temporali dell'azione accertatrice, i presupposti di novità dell'atto e le strategie difensive per il contribuente.
Sono il Presidente di una società sportiva dilettantistica senza fini di lucro che opera in regime agevolato ex Legge 398/1991. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
Il panorama degli incentivi occupazionali si arricchisce di una nuova opportunità per le micro-imprese del Mezzogiorno. Con la pubblicazione del decreto interministeriale del 7 gennaio 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha finalmente definito le modalità operative dell’esonero contributivo denominato “Bonus ZES unica per il Mezzogiorno”, misura introdotta dal Decreto Coesione. Il quadro operativo definisce i requisiti di accesso al beneficio, i criteri di perizia tecnica asseverata e i vincoli di non cumulabilità.