Inquadramento generale
Ricavi da attività istituzionali - sono le entrate degli enti non commerciali e degli enti del Terzo settore per l’attività istituzionale: quote associative, contributi degli associati per i servizi ai soci, corrispettivi specifici non commerciali. Si tengono separati dai ricavi commerciali, che seguono le regole d’impresa.
La distinzione tra attività istituzionale e commerciale si fa sulla sostanza: un corrispettivo pagato da terzi per un servizio che si trova sul mercato è commerciale anche se l’ente non ha scopo di lucro.
Cosa ci rientra
- Esempi. Quote associative annuali; corrispettivi per corsi riservati agli associati; contributi degli associati per un’attività statutaria.
Come riconoscerlo nei documenti
Libro soci, ricevute delle quote, delibere che fissano le quote e i corrispettivi.
Differenze con conti simili
- Ricavi commerciali dell’ente. Vendite e servizi a terzi sono ricavi d’impresa.
- Contributi pubblici. Vanno tra i contributi.
Collocazione in bilancio
A.1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni), separati dai ricavi dell’attività commerciale.
Contabilità separata
Per le attività commerciali l’ente tiene una contabilità separata (art. 144, c. 2, TUIR); i costi promiscui si ripartiscono tra le due attività in proporzione ai ricavi.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Le quote e i contributi degli associati per l’attività istituzionale non concorrono al reddito (art. 148 TUIR); per gli enti del Terzo settore valgono le regole di non commercialità dell’art. 79 D.Lgs. 117/2017.
- IRAP. Per l’attività istituzionale gli enti non commerciali calcolano l’IRAP con il metodo retributivo, sulle retribuzioni e sui compensi erogati (art. 10 D.Lgs. 446/1997); i ricavi istituzionali non formano la base.
- IVA. Le quote associative e i corrispettivi per l’attività istituzionale verso gli associati sono di regola fuori campo IVA (art. 4 DPR 633/1972), alle condizioni statutarie previste.
Ricavi da attività istituzionali: esempio di contabilizzazione
Un’associazione incassa 12.000 euro di quote associative dell’anno.
Le entrate dell'attività istituzionale degli enti non commerciali, come quote e contributi degli associati, non concorrono al reddito né all'IVA alle condizioni di legge: vanno tenute separate dai ricavi commerciali, che seguono le regole d'impresa.
Principi contabili (OIC)
Enti non profit
Gli enti del Terzo settore redigono il bilancio secondo gli schemi ministeriali e l’OIC 35: le quote associative e le entrate istituzionali si espongono separate dai proventi delle attività diverse.
Valore della produzione
L’OIC 12 raccoglie nella macroclasse A del conto economico i ricavi dell’attività caratteristica (A.1, ricavi delle vendite e delle prestazioni), le variazioni delle rimanenze di prodotti e dei lavori in corso (A.2, variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti, e A.3, variazioni dei lavori in corso su ordinazione), le capitalizzazioni per lavori interni (A.4, incrementi di immobilizzazioni per lavori interni) e gli altri ricavi e proventi della gestione non finanziaria (A.5, altri ricavi e proventi), con indicazione separata dei contributi in conto esercizio.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Ripartizione dei ricavi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per categorie di attività e per aree geografiche. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 10, c.c.; OIC 12, par. 114.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Le quote e i contributi degli associati per l’attività istituzionale non concorrono al reddito (art. 148 TUIR); per gli enti del Terzo settore valgono le regole di non commercialità dell’art. 79 D.Lgs. 117/2017. Serve una contabilità separata dell’attività commerciale (art. 144 TUIR).
IRAP
Per l’attività istituzionale gli enti non commerciali calcolano l’IRAP con il metodo retributivo, sulle retribuzioni e sui compensi erogati (art. 10 D.Lgs. 446/1997); i ricavi istituzionali non formano la base.
IVA
Le quote associative e i corrispettivi per l’attività istituzionale verso gli associati sono di regola fuori campo IVA (art. 4 DPR 633/1972), alle condizioni statutarie previste.
Quote associative e rendiconto annuale
Un’associazione incassa 12.000 euro di quote associative dell’anno.
1. Delibera delle quote dell’anno - 15 gennaio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Crediti verso associati per quote (C.II.5-quater) | 12.000,00 | - |
| Ricavi da attività istituzionali (A.1) | - | 12.000,00 |
| Totale | 12.000,00 | 12.000,00 |
L’assemblea fissa le quote dell’anno: 200 associati per 60 euro.
2. Incasso - 31 marzo 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 11.400,00 | - |
| Crediti verso associati per quote (C.II.5-quater) | - | 11.400,00 |
| Totale | 11.400,00 | 11.400,00 |
Incassate le quote di 190 associati.
3. Quote non incassate a fine anno - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Perdite su crediti (B.14) | 600,00 | - |
| Crediti verso associati per quote (C.II.5-quater) | - | 600,00 |
| Totale | 600,00 | 600,00 |
Dieci associati sono decaduti e le quote non saranno riscosse.
Controlli prima della dichiarazione
- Statuto. Verificare le clausole statutarie richieste per la non commercialità.
- Attività commerciali. Separare in contabilità le entrate commerciali.
- Libro soci. Riconciliare le quote con il libro soci.
Errori ricorrenti
Corrispettivi da terzi trattati come istituzionali
Sono commerciali.
Costi promiscui non ripartiti
Si imputano in proporzione alle attività.
Quote non deliberate iscritte come crediti
Serve la delibera.
