Inquadramento generale
Provvigioni attive - sono i compensi che l’impresa riceve come agente, rappresentante, mediatore o procacciatore per gli affari conclusi per conto di altri. Per l’agente di commercio sono il ricavo principale; la provvigione spetta quando il preponente ha eseguito l’affare.
L’estratto conto provvigionale che il preponente invia ogni mese o trimestre è il documento chiave: indica gli affari eseguiti, le provvigioni maturate e le trattenute per ritenute ed Enasarco.
Cosa ci rientra
- Esempi. Provvigioni dell’agente di commercio; compensi del mediatore immobiliare; provvigioni del procacciatore d’affari.
Come riconoscerlo nei documenti
Estratto conto provvigionale del preponente e fattura emessa; contratto di agenzia o di mediazione.
Differenze con conti simili
- Provvigioni passive. Sono i costi di chi si avvale dell’agente, in B.7 (costi per servizi).
- Rimborsi spese dal preponente. Vanno tra i rimborsi spese se separati dalla provvigione.
Collocazione in bilancio
A.1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni).
Enasarco e FIRR
Per gli agenti iscritti il preponente versa i contributi Enasarco, a carico per metà dell’agente e trattenuti dalle provvigioni, e accantona l’indennità di fine rapporto (FIRR). La quota a carico dell’agente è un costo previdenziale dell’agenzia.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. La provvigione è un ricavo dell’esercizio in cui matura il diritto dell’agente, cioè quando il preponente ha eseguito o avrebbe dovuto eseguire la prestazione (art. 1748 c.c.; art. 109 TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio.
- IVA. La provvigione è una prestazione di servizi imponibile al 22%, effettuata al pagamento.
Provvigioni attive: esempio di contabilizzazione
L’agenzia fattura al preponente 5.000 euro di provvigioni più IVA 22%; il preponente trattiene la ritenuta del 23% sul 50%.
Per l'agente la provvigione è un ricavo dell'anno in cui il preponente ha eseguito l'affare (art. 1748 c.c.): a fine anno si stanziano le provvigioni maturate; il preponente trattiene la ritenuta del 23% sul 50% dell'imponibile.
Principi contabili (OIC)
Valore della produzione
L’OIC 12 raccoglie nella macroclasse A del conto economico i ricavi dell’attività caratteristica (A.1, ricavi delle vendite e delle prestazioni), le variazioni delle rimanenze di prodotti e dei lavori in corso (A.2, variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti, e A.3, variazioni dei lavori in corso su ordinazione), le capitalizzazioni per lavori interni (A.4, incrementi di immobilizzazioni per lavori interni) e gli altri ricavi e proventi della gestione non finanziaria (A.5, altri ricavi e proventi), con indicazione separata dei contributi in conto esercizio.
Rilevazione dei ricavi
L’OIC 34 lega la rilevazione del ricavo al trasferimento del controllo del bene o all’esecuzione della prestazione, e lo misura al corrispettivo pattuito al netto di resi, sconti, abbuoni e premi.
Competenza delle provvigioni
La provvigione si rileva quando il diritto è maturato, cioè quando il preponente ha eseguito la prestazione verso il cliente: la fattura dell’agente, spesso emessa dopo, non sposta la competenza.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Ripartizione dei ricavi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per categorie di attività e per aree geografiche. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 10, c.c.; OIC 12, par. 114.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
La provvigione è un ricavo dell’esercizio in cui matura il diritto dell’agente, cioè quando il preponente ha eseguito o avrebbe dovuto eseguire la prestazione (art. 1748 c.c.; art. 109 TUIR). A fine anno si stanziano le provvigioni maturate e non ancora fatturate.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i ricavi secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
La provvigione è una prestazione di servizi imponibile al 22%, effettuata al pagamento. Il preponente trattiene la ritenuta d’acconto del 23% sul 50% dell’imponibile, o sul 20% se l’agente si avvale in via continuativa di dipendenti o terzi (art. 25-bis DPR 600/1973).
Provvigioni maturate a fine anno e incassate l’anno dopo
L’agenzia fattura al preponente 5.000 euro di provvigioni più IVA 22%; il preponente trattiene la ritenuta del 23% sul 50%.
1. Stanziamento delle provvigioni maturate - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti – Fatture da emettere (C.II.1) | 5.000,00 | - |
| Provvigioni attive (A.1) | - | 5.000,00 |
| Totale | 5.000,00 | 5.000,00 |
L’estratto conto di dicembre riporta 5.000 euro di provvigioni su affari eseguiti dal preponente entro l’anno.
2. Storno della fattura da emettere - 1° gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Provvigioni attive (A.1) | 5.000,00 | - |
| Crediti verso clienti – Fatture da emettere (C.II.1) | - | 5.000,00 |
| Totale | 5.000,00 | 5.000,00 |
Lo storno di apertura evita di rilevare due volte il ricavo quando si emette la fattura.
3. Emissione della fattura al preponente - 15 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti (C.II.1) | 6.100,00 | - |
| Provvigioni attive (A.1) | - | 5.000,00 |
| IVA a debito (D.12) | - | 1.100,00 |
| Totale | 6.100,00 | 6.100,00 |
La fattura espone la ritenuta del 23% sul 50% dell’imponibile: 575 euro.
4. Incasso al netto della ritenuta - 28 febbraio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 5.525,00 | - |
| Erario c/ritenute subite (C.II.5-bis) | 575,00 | - |
| Crediti verso clienti (C.II.1) | - | 6.100,00 |
| Totale | 6.100,00 | 6.100,00 |
La ritenuta subita si scomputa dall’imposta dovuta per il 2026, con la Certificazione Unica del preponente.
Controlli prima della dichiarazione
- Estratti conto. Riconciliare le provvigioni stanziate con gli estratti conto del preponente.
- Ritenute. Verificare le ritenute subite con la Certificazione Unica.
- Enasarco. Controllare i contributi trattenuti e la quota a carico dell’agenzia.
Errori ricorrenti
Provvigioni rilevate all’incasso
La competenza è la maturazione del diritto.
Ritenuta calcolata sull’intero imponibile
La base è il 50%, o il 20% con dipendenti.
Ritenute non scomputate
Si recuperano in dichiarazione.
