Inquadramento generale
Schede telefoniche prepagate c/vendite - sono le vendite di ricariche e schede telefoniche prepagate da parte di tabaccherie, edicole e negozi. L’IVA è stata già pagata dal gestore telefonico: il rivenditore incassa il prezzo intero senza addebitare imposta e ha come margine lo sconto riconosciuto dal distributore.
Il rivenditore paga al distributore il prezzo al pubblico meno il proprio compenso e incassa dal cliente il prezzo pieno: acquisti e vendite compaiono entrambi nel conto economico, e la differenza è il margine.
Cosa ci rientra
- Esempi. Ricariche telefoniche vendute al banco; schede prepagate per la telefonia mobile.
Come riconoscerlo nei documenti
Estratto conto del distributore o del gestore, chiusure di cassa con il dettaglio delle ricariche.
Differenze con conti simili
- Titoli c/vendite. Biglietti e titoli di sosta hanno lo stesso regime ma un conto proprio.
- Carte prepagate di pagamento. Sono servizi finanziari, non schede telefoniche.
Collocazione in bilancio
A.1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni).
Titoli di viaggio e di sosta
Lo stesso regime vale per i biglietti del trasporto pubblico urbano e per i titoli di sosta nei parcheggi (art. 74, c. 1, lett. e, DPR 633/1972): il piano li registra nel conto Titoli c/vendite.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il ricavo concorre al reddito nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 2, TUIR): per le cessioni di beni mobili è la data della consegna o spedizione, o quella successiva in cui passa la proprietà; per gli immobili la data dell’atto.
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio.
- IVA. Per questi beni l’IVA è assolta una sola volta a monte, dal produttore, dall’importatore o dal gestore, sul prezzo di vendita al pubblico (regime monofase, art. 74, c. 1, lett. d, DPR 633/1972): il rivenditore non addebita IVA, non la detrae sull’acquisto e non include queste operazioni nelle liquidazioni.
Schede telefoniche prepagate c/vendite: esempio di contabilizzazione
In un mese la rivendita vende ricariche per 2.000 euro.
Ricariche telefoniche, biglietti del trasporto urbano e titoli di sosta sono beni a IVA monofase: il rivenditore registra acquisti e vendite per l'intero importo, senza IVA, e il suo margine è l'aggio o lo sconto del distributore.
Principi contabili (OIC)
Valore della produzione
L’OIC 12 raccoglie nella macroclasse A del conto economico i ricavi dell’attività caratteristica (A.1, ricavi delle vendite e delle prestazioni), le variazioni delle rimanenze di prodotti e dei lavori in corso (A.2, variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti, e A.3, variazioni dei lavori in corso su ordinazione), le capitalizzazioni per lavori interni (A.4, incrementi di immobilizzazioni per lavori interni) e gli altri ricavi e proventi della gestione non finanziaria (A.5, altri ricavi e proventi), con indicazione separata dei contributi in conto esercizio.
Rilevazione per l’intero importo
Le vendite si iscrivono in A.1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) al prezzo incassato e gli acquisti in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) al prezzo pagato al distributore: esporre il solo margine nasconderebbe il volume dell’attività.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Ripartizione dei ricavi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per categorie di attività e per aree geografiche. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 10, c.c.; OIC 12, par. 114.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il ricavo concorre al reddito nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 2, TUIR): per le cessioni di beni mobili è la data della consegna o spedizione, o quella successiva in cui passa la proprietà; per gli immobili la data dell’atto. Il momento della fattura e dell’incasso non conta. Le società che applicano gli OIC, escluse le micro-imprese, seguono i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione del bilancio (derivazione rafforzata, art. 83 TUIR).
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i ricavi secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
Per questi beni l’IVA è assolta una sola volta a monte, dal produttore, dall’importatore o dal gestore, sul prezzo di vendita al pubblico (regime monofase, art. 74, c. 1, lett. d, DPR 633/1972): il rivenditore non addebita IVA, non la detrae sull’acquisto e non include queste operazioni nelle liquidazioni. Acquisti e vendite si registrano per l’intero importo.
Acquisto e vendita di ricariche in una tabaccheria
In un mese la rivendita vende ricariche per 2.000 euro.
1. Acquisto delle ricariche dal distributore - 5 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Schede telefoniche c/acquisti (B.6) | 1.900,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 1.900,00 |
| Totale | 1.900,00 | 1.900,00 |
Il distributore fattura il prezzo al pubblico di 2.000 euro meno il 5% di sconto, senza IVA.
2. Pagamento del fornitore - 10 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 1.900,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 1.900,00 |
| Totale | 1.900,00 | 1.900,00 |
3. Vendite del mese - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Cassa (C.IV.3) | 2.000,00 | - |
| Schede telefoniche prepagate c/vendite (A.1) | - | 2.000,00 |
| Totale | 2.000,00 | 2.000,00 |
Le vendite non entrano nella liquidazione IVA: l’imposta è stata assolta dal gestore.
4. Versamento dell’incasso in banca - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 2.000,00 | - |
| Cassa (C.IV.3) | - | 2.000,00 |
| Totale | 2.000,00 | 2.000,00 |
Il margine dell’anno è di 100 euro: la differenza tra vendite e acquisti.
Controlli prima della dichiarazione
- Registri separati. Tenere separati i corrispettivi a IVA monofase da quelli soggetti a IVA.
- Liquidazioni IVA. Verificare che ricariche e titoli non entrino nelle liquidazioni.
- Rimanenze. Inventariare a fine anno le ricariche e i titoli non venduti al costo.
Errori ricorrenti
Registrazione del solo aggio
Vendite e acquisti vanno per l’intero importo.
IVA scorporata dalle vendite
L’imposta è già assolta a monte.
Ricariche in liquidazione IVA
Sono operazioni fuori dalla liquidazione del rivenditore.
