Inquadramento generale
Risconti passivi - accolgono la quota di un ricavo già incassato o fatturato che è di competenza di esercizi successivi: canoni attivi riscossi in anticipo, abbonamenti, contributi in conto impianti rilevati con il metodo indiretto. Il ricavo si rinvia all’esercizio in cui matura.
Nei risconti passivi pluriennali, come i contributi in conto impianti rilevati con il metodo indiretto, la quota oltre cinque anni va indicata in nota integrativa.
Cosa ci rientra
- Esempi. Fitto attivo semestrale riscosso in anticipo; abbonamenti annuali venduti a cavallo d’anno; contributo in conto impianti con il metodo dei risconti; canoni di assistenza fatturati in anticipo.
- Cosa non ci rientra. Acconti su forniture non ancora eseguite (D.6); ricavi di competenza dell’anno fatturati dopo (fatture da emettere).
Come riconoscerlo nei documenti
Contratti con incasso anticipato; fatture emesse per periodi a cavallo d’anno; decreto di concessione del contributo.
Differenze con conti simili
- Acconti da clienti. Anticipano una fornitura, non un periodo di godimento.
- Ratei passivi. Riguardano costi da pagare.
Collocazione in bilancio
Passivo E; i contributi in conto impianti riscontati in modo pluriennale sono indicati in nota integrativa.
Contributi in conto impianti
Con il metodo indiretto il contributo si rinvia con un risconto passivo e si accredita a conto economico in proporzione all’ammortamento del bene.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il risconto rinvia il ricavo all’esercizio di competenza, in cui è tassato (art. 109, c. 2, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali il ricavo rinviato entra nella base IRAP nell’esercizio in cui è imputato ad A.1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) o A.5 (altri ricavi e proventi), non in quello dell’incasso.
- IVA. Il risconto non cambia l’IVA: l’imposta è dovuta al momento della fattura o dell’incasso anticipato (art. 6, c. 4, DPR 633/1972).
Risconti passivi: esempio di contabilizzazione
Una società incassa il 1° novembre il fitto attivo di sei mesi, 6.000 euro: quattro mesi, 4.000 euro, sono di competenza dell’anno dopo.
Il risconto passivo rinvia all'esercizio successivo la parte di un ricavo già incassato o fatturato che riguarda il periodo dopo la chiusura.
Principi contabili (OIC)
Ratei e risconti
L’OIC 18 prevede ratei e risconti solo per quote di costi e ricavi comuni a due o più esercizi, la cui entità varia con il tempo; a ogni chiusura va verificato che le condizioni originarie siano ancora valide.
Differenza con gli acconti
Se il cliente ha pagato prima che la prestazione inizi, la somma è un acconto (D.6, acconti) e non un risconto.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il risconto rinvia il ricavo all’esercizio di competenza, in cui è tassato (art. 109, c. 2, TUIR). I contributi in conto impianti concorrono al reddito in proporzione agli ammortamenti del bene.
IRAP
Per le società di capitali il ricavo rinviato entra nella base IRAP nell’esercizio in cui è imputato ad A.1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) o A.5 (altri ricavi e proventi), non in quello dell’incasso.
IVA
Il risconto non cambia l’IVA: l’imposta è dovuta al momento della fattura o dell’incasso anticipato (art. 6, c. 4, DPR 633/1972).
Canone di locazione attivo incassato in anticipo
Una società incassa il 1° novembre il fitto attivo di sei mesi, 6.000 euro: quattro mesi, 4.000 euro, sono di competenza dell’anno dopo.
1. Incasso del canone semestrale - 1° novembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 6.000,00 | - |
| Altri ricavi e proventi – fitti attivi (A.5) | - | 6.000,00 |
| Totale | 6.000,00 | 6.000,00 |
Il canone copre novembre 2025 – aprile 2026.
2. Risconto della quota del 2026 - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Altri ricavi e proventi – fitti attivi (A.5) | 4.000,00 | - |
| Risconti passivi (E del passivo) | - | 4.000,00 |
| Totale | 4.000,00 | 4.000,00 |
Quattro mesi su sei riguardano il 2026: 4.000 euro.
3. Riapertura del risconto - 1° gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Risconti passivi (E del passivo) | 4.000,00 | - |
| Altri ricavi e proventi – fitti attivi (A.5) | - | 4.000,00 |
| Totale | 4.000,00 | 4.000,00 |
La quota rinviata diventa ricavo del 2026.
Controlli prima della dichiarazione
- Contratti. Elencare i ricavi incassati in anticipo.
- Calcolo. Verificare il periodo coperto.
- Distinzione. Separare risconti e acconti.
Errori ricorrenti
Ricavo incassato in anticipo tutto nell’anno
Va riscontato.
Risconto non riaperto
Il ricavo si perde.
Acconti per prestazioni non iniziate tra i risconti
Vanno in D.6 (acconti).
