Inquadramento generale
Risconti attivi - sono le quote di costi già registrati, perché pagati o fatturati, che riguardano uno o più esercizi successivi: premi assicurativi pagati in anticipo, canoni anticipati, maxicanone di leasing, abbonamenti annuali. Il risconto toglie dal conto economico la parte che non è di competenza e la rinvia al futuro.
Risconto e anticipo a fornitore sono diversi: il risconto riguarda un servizio già fatturato che copre un periodo futuro; l’anticipo è un pagamento prima della fattura per beni o servizi non ancora ricevuti.
Cosa ci rientra
- Esempi. Premio di assicurazione annuale pagato a luglio; canone di locazione trimestrale anticipato; maxicanone iniziale di un leasing; abbonamento software pagato per dodici mesi.
- Cosa non ci rientra. Anticipi a fornitori per beni o servizi non ancora ricevuti (crediti); costi pluriennali capitalizzati (B.I, immobilizzazioni immateriali).
Come riconoscerlo nei documenti
Documenti con periodo di riferimento: quietanze assicurative, fatture di canoni con periodo di competenza, contratti di leasing.
Differenze con conti simili
- Anticipi a fornitori. Se il fornitore non ha ancora eseguito la prestazione e c’è solo un acconto, è un credito.
- Oneri pluriennali. Le spese con utilità pluriennale si capitalizzano in B.I.7 (altre immobilizzazioni immateriali).
Collocazione in bilancio
Attivo D, con indicazione in nota integrativa degli importi oltre i cinque anni e della composizione se rilevante.
Maxicanone di leasing
Il maxicanone iniziale si ripartisce per competenza su tutta la durata del contratto con un risconto pluriennale; nella nota integrativa si indicano i risconti oltre i cinque anni.
Calcolo
Il risconto è la parte del costo che corrisponde ai giorni o ai mesi successivi al 31 dicembre: costo totale × giorni futuri ÷ giorni del periodo.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il risconto applica la competenza anche fiscale: la quota rinviata è deducibile nell’esercizio a cui si riferisce (art. 109, c. 1 e 2, TUIR).
- IRAP. Il risconto segue la natura del costo: se il costo è in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci), B.7 (costi per servizi) o B.8 (costi per godimento di beni di terzi) la quota di competenza è deducibile ai fini IRAP per le società di capitali; se è un onere finanziario, come gli interessi pagati in anticipo, è fuori dalla base IRAP.
- IVA. La detrazione dell’IVA segue la fattura o il pagamento, non la competenza: l’IVA si detrae tutta quando la fattura è registrata, anche se il costo è in parte rinviato con il risconto.
Risconti attivi: esempio di contabilizzazione
Il 1° luglio un’impresa paga il premio annuale di una polizza incendio di 2.400 euro: al 31 dicembre sei mesi, 1.200 euro, riguardano l’anno dopo.
Il risconto attivo rinvia all'esercizio successivo la quota di un costo già pagato o fatturato che riguarda il futuro; fiscalmente il costo si deduce nell'anno di competenza.
Principi contabili (OIC)
Ratei e risconti
L’OIC 18 e l’art. 2424-bis, c. 6, c.c. ammettono ratei e risconti solo per quote di costi e proventi comuni a due o più esercizi, la cui entità varia con il tempo: i ratei misurano la quota maturata e non ancora incassata o pagata, i risconti la quota pagata o incassata che riguarda gli esercizi futuri. A ogni chiusura se ne verifica la recuperabilità.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Composizione dei ratei e risconti. La composizione delle voci ratei e risconti, se il loro ammontare è apprezzabile, e gli importi di durata superiore a cinque anni. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 7, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il risconto applica la competenza anche fiscale: la quota rinviata è deducibile nell’esercizio a cui si riferisce (art. 109, c. 1 e 2, TUIR). Per il maxicanone di leasing la ripartizione segue la durata del contratto, con la durata minima fiscale dell’art. 102, c. 7.
IRAP
Il risconto segue la natura del costo: se il costo è in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci), B.7 (costi per servizi) o B.8 (costi per godimento di beni di terzi) la quota di competenza è deducibile ai fini IRAP per le società di capitali; se è un onere finanziario, come gli interessi pagati in anticipo, è fuori dalla base IRAP.
IVA
La detrazione dell’IVA segue la fattura o il pagamento, non la competenza: l’IVA si detrae tutta quando la fattura è registrata, anche se il costo è in parte rinviato con il risconto.
Premio annuale di una polizza pagato a luglio
Il 1° luglio un’impresa paga il premio annuale di una polizza incendio di 2.400 euro: al 31 dicembre sei mesi, 1.200 euro, riguardano l’anno dopo.
1. Pagamento del premio - 1° luglio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Assicurazioni diverse (B.7) | 2.400,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 2.400,00 |
| Totale | 2.400,00 | 2.400,00 |
Il premio copre dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026 ed è registrato per intero tra i costi.
2. Risconto della quota futura - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Risconti attivi (D dell’attivo) | 1.200,00 | - |
| Assicurazioni diverse (B.7) | - | 1.200,00 |
| Totale | 1.200,00 | 1.200,00 |
Sei mesi su dodici riguardano il 2026: 2.400 × 6/12.
3. Riapertura del risconto - 1° gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Assicurazioni diverse (B.7) | 1.200,00 | - |
| Risconti attivi (D dell’attivo) | - | 1.200,00 |
| Totale | 1.200,00 | 1.200,00 |
Il 1° gennaio la quota rinviata torna a costo del 2026.
Controlli prima della dichiarazione
- Prospetto dei risconti. Tenere l’elenco dei costi anticipati.
- Riapertura. Stornare i risconti il 1° gennaio.
- Risconti pluriennali. Indicare in nota quelli oltre cinque anni.
Errori ricorrenti
Anticipi a fornitori tra i risconti
Sono crediti.
IVA ripartita con il risconto
Si detrae con la fattura.
Risconto non riaperto
Il costo del nuovo anno sarebbe sottostimato.
