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  • Obbligo universale: Tutte le imprese che realizzano lavori edili in cantiere devono richiedere il DURC di congruità, senza eccezioni. Non è legato al settore di appartenenza, ma al tipo di attività svolta.
  • Differenza cruciale: L’iscrizione alle Casse Edili riguarda solo le imprese edili (quelle che operano prevalentemente in edilizia). Il DURC di congruità riguarda chiunque tocchi un appalto costruttivo, indipendentemente dal settore.
  • Quando scatta: Negli appalti pubblici sempre. Negli appalti privati se il valore dell’opera è pari o superiore a 70.000 euro.
  • Cosa verifica: Che la manodopera dichiarata (ore lavorate da operai regolarmente assicurati) sia proporzionata all’intervento edile realizzato in cantiere.
  • Conseguenze del no: Se la congruità non viene raggiunta, l’azienda ha 15 giorni per versare contributi aggiuntivi o correggere le dichiarazioni. Passati i 15 giorni senza regolarizzazione, viene iscritta alla BNI (Banca Nazionale Imprese Irregolari) e bloccata da qualsiasi appalto futuro.
  • Norma di riferimento: D.M. 25 giugno 2021 n. 143; Interpello Ministero Lavoro n. 4/2025 (17 ottobre 2025).