Inquadramento generale
Mediazioni passive su vendite - sono i compensi ai mediatori che mettono in contatto l’impresa con un acquirente, senza essere legati stabilmente a una delle parti. La mediazione è occasionale e riguarda un singolo affare.
La mediazione è tipica delle vendite occasionali di beni di valore, come immobili merce, macchinari usati o grandi partite di prodotti.
Cosa ci rientra
- Esempi. Mediazione per la vendita di una partita di merce; mediazione per la vendita di un immobile merce; compenso a un broker per un contratto di fornitura.
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura del mediatore iscritto al registro, con il riferimento all’affare concluso.
Differenze con conti simili
- Provvigioni agli agenti. L’agente è legato stabilmente all’impresa.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi).
Mediatori iscritti
Il diritto alla provvigione spetta al mediatore iscritto nell’apposito registro; il compenso è dovuto se l’affare è concluso per effetto del suo intervento.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il compenso è deducibile nell’esercizio in cui si rileva il ricavo dell’affare procurato (art. 109, c. 2, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Mediazioni passive su vendite: esempio di contabilizzazione
Un mediatore procura la vendita di un lotto di macchinari: 1.500 euro più IVA.
La mediazione per procurare una vendita è un costo in B.7 (costi per servizi) di competenza dell'anno del ricavo, con ritenuta del 23% sul 50% del compenso.
Principi contabili (OIC)
Provvigioni e oneri accessori
L’OIC 12 comprende in B.7 (costi per servizi) le provvigioni e le mediazioni e gli oneri connessi al rapporto di agenzia, come i contributi a carico del preponente e gli accantonamenti per le indennità di fine rapporto degli agenti.
Competenza
I compensi e i contributi si rilevano nell’esercizio in cui la prestazione è resa; le somme maturate e non ancora pagate a fine anno sono debiti.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il compenso è deducibile nell’esercizio in cui si rileva il ricavo dell’affare procurato (art. 109, c. 2, TUIR).
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis).
Mediazione per la vendita di un lotto di macchinari
Un mediatore procura la vendita di un lotto di macchinari: 1.500 euro più IVA.
1. Fattura e pagamento con ritenuta - 5 settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Mediazioni passive su vendite (B.7) | 1.500,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 330,00 | - |
| Erario c/ritenute da versare (D.12) | - | 172,50 |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 1.657,50 |
| Totale | 1.830,00 | 1.830,00 |
2. Versamento con F24 - 16 ottobre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Erario c/ritenute da versare (D.12) | 172,50 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 172,50 |
| Totale | 172,50 | 172,50 |
Codice tributo 1038.
3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Mediazioni passive su vendite (B.7) | 800,00 | - |
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | - | 800,00 |
| Totale | 800,00 | 800,00 |
La mediazione su una vendita di dicembre sarà fatturata a gennaio: il costo segue il ricavo.
Controlli prima della dichiarazione
- Correlazione con il ricavo. Imputare il costo all’anno della vendita.
- Ritenuta. Versare la ritenuta.
- Registro dei mediatori. Verificare l’iscrizione.
Errori ricorrenti
Mediazione registrata all’anno della fattura
Segue il ricavo.
Ritenuta omessa
È dovuta.
Mediatore trattato come agente
Non si applicano Enasarco e FIRR.
