Raccolta fondi ETS: la qualifica commerciale dipende dal corrispettivo
La raccolta fondi, anche quando è strutturata, continuativa e ben organizzata, non entra nel test di commercialità dell’art. 79, comma 5, del D.Lgs. 117/2017. L’elemento che cambia le carte in tavola è uno solo: la presenza di un rapporto sinallagmatico tra l’ente e il sovventore. Se c’è uno scambio – bene ceduto contro corrispettivo, servizio erogato contro pagamento – il regime fiscale dell’operazione muta in modo significativo. Vengono analizzati i requisiti statutari, gli obblighi contabili e le verifiche ispettive condotte dagli uffici del registro.
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