IVA

Aggiornamenti e approfondimenti su IVA.

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Aggiornato il 21 settembre 2026

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21set 2026
IVA

Imposta di bollo fatture elettroniche: scadenza 30 settembre 2026

Entro il 30 settembre 2026 va versato il bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre e, se rinviato, quello del primo. Quando la somma dei primi due trimestri non supera 5.000 euro, il pagamento può slittare senza sanzioni al 30 novembre insieme al terzo trimestre. L'importo definitivo risulta dagli elenchi A e B del portale Fatture e Corrispettivi e si paga con addebito o F24 usando il codice del periodo. Prima della scadenza occorre confrontare gli elenchi, verificare la soglia e, in caso di ritardo, calcolare ravvedimento e interessi.

18set 2026
IVA

Dichiarazione IVA integrativa dopo l’avviso bonario: quando regge

La Cassazione con l'ordinanza n. 24863/2026 chiarisce che la ricezione dell'avviso bonario non impedisce di presentare una dichiarazione IVA integrativa a favore per correggere errori o azzerare debiti originari, purché nei termini di decadenza dell'accertamento. La semplice trasmissione del modello corretto non azzera però la pretesa: il contribuente deve provare la veridicità dei dati rettificati con registri IVA e liquidazioni periodiche. In sede contenziosa il giudice tributario valuta la prova sostanziale del credito o del minor debito.

17set 2026
Bonus casa

Errore di aliquota IVA nei lavori edilizi: sanzioni e reverse charge

Accade spesso, nella prassi dei cantieri, che si parli genericamente di "ristrutturazione" per indicare qualsiasi intervento eseguito su un immobile. Sul piano IVA, però, questa genericità è rischiosa: l'aliquota da applicare dipende dall'esatta collocazione dei lavori entro le categorie dell'articolo 3 del Testo unico dell'edilizia (DPR 380/2001), non dal modo in cui il cantiere o il contratto d'appalto li descrivono comunemente. Anche per questo, prima ancora dell'importo, è la classificazione dell'intervento a rappresentare il vero punto critico della fattura.

11set 2026
IVA

IVA e-commerce 2027: le Note esplicative OSS aggiornate cambiano dieci punti chiave

Le Note esplicative OSS aggiornate dalla Commissione europea il 24 luglio 2026 chiariscono l’applicazione della disciplina IVA e-commerce destinata a operare dal 2027 con il pacchetto ViDA. Tra le novità figurano l’estensione del fornitore presunto, precisazioni sulla soglia di 10.000 euro, l’inclusione di ulteriori servizi nell’OSS Non-UE, nuove condizioni per rimborsi e registrazioni e il contrasto all’uso improprio dei numeri IOSS. Gli operatori online devono aggiornare procedure, qualificazione delle operazioni e controlli dichiarativi.

10set 2026
IVA

Testo Unico IVA dal 2027: come aggiornare i codici IVA nei gestionali

Dal 1° gennaio 2027 il nuovo Testo Unico IVA sostituirà i riferimenti al DPR 633/1972 e al DL 331/1993 con una numerazione diversa, senza modificare aliquote, esenzioni, non imponibilità o adempimenti. Imprese e professionisti dovranno quindi aggiornare nei gestionali ogni codice IVA, collegandolo al nuovo articolo mediante una tabella di trascodifica tra amministrazione, fiscalità e IT. Il lavoro va avviato per tempo, soprattutto con più ERP o fatturazione esternalizzata, e può diventare anche l’occasione per eliminare codici duplicati, obsoleti o incoerenti.

9set 2026
IVA

Forfettari, controlli su Iva e acquisti intracomunitari

I contribuenti forfetari possono ricevere schemi di atto per acquisti intracomunitari di beni e servizi del 2021 non accompagnati dal versamento dell’Iva dovuta con il reverse charge. L’Agenzia incrocia i dati trasmessi dai fornitori europei tramite Vies con i pagamenti italiani e contesta imposta, interessi e, in linea generale, una sanzione del 30%. La soglia di 10.000 euro opera solo per gli acquisti di beni, non per i servizi. Alla notifica occorre ricostruire operazioni e scadenze, verificare la pretesa e valutare le osservazioni difensive.

2set 2026
Dichiarazione IVA

Omessa dichiarazione IVA: il Fisco liquida con fatture e corrispettivi

L’omessa dichiarazione IVA consente all’Agenzia delle Entrate di ricostruire automaticamente l’imposta sulla base di fatture elettroniche, corrispettivi telematici e liquidazioni periodiche, sottraendo i versamenti già effettuati. La novità riguarda imprese e professionisti che hanno continuato a fatturare o incassare senza presentare la dichiarazione annuale. Sul debito residuo si applicano sanzioni e interessi, ridotti se il pagamento avviene entro sessanta giorni dalla comunicazione. Il contribuente deve verificare i dati e valutare pagamento o difesa.

26ago 2026
Enti terzo settore

Fiscalità sagre Pro Loco 2026: IVA, IRES e nuovi regimi dopo la 398

Dal 2026 le Pro Loco non possono più applicare la legge 398/1991 e devono distinguere fiscalmente le diverse attività svolte durante la sagra. Per una Pro Loco APS che sceglie l’articolo 86 del Codice del Terzo settore, i pasti venduti al pubblico non scontano l’Iva e quella sugli acquisti non è detraibile, alle condizioni previste. Se l’articolo 86 non si applica, la cucina opera con Iva al 10%. Il test costi-ricavi dell’articolo 79, inclusa la tolleranza del 6%, rileva per Ires e non decide il trattamento Iva; occorre quindi una contabilità separata.