IVA

Imposta sul valore aggiunto in tutte le sue componenti: presupposti, territorialita, aliquote, detrazione e limiti all'indetraibilita, reverse charge, split payment, plafond ed esportatori abituali. Guide operative su fatturazione elettronica, registri, liquidazioni periodiche, LIPE, operazioni con l'estero e OSS/IOSS, rimborsi annuali e infrannuali, note di variazione e regolarizzazioni. Analizziamo prassi e giurisprudenza su frodi carosello, operazioni inesistenti e diritto alla detrazione, con esempi di calcolo.

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Aggiornato il 2 settembre 2026

Tutti gli articoli di IVA

26ago 2026
Enti terzo settore

Fiscalità sagre Pro Loco 2026: IVA, IRES e nuovi regimi dopo la 398

Dal 2026 la fiscalità delle sagre organizzate dalle Pro Loco cambia in modo profondo. La Legge 398/1991 non è più utilizzabile dalle Pro Loco, anche quando l’associazione non è iscritta al RUNTS. Per le Pro Loco APS diventano centrali gli artt. 79, 85 e soprattutto 86 del Codice del Terzo settore. La sagra, però, non va trattata fiscalmente come un’unica attività: nello stesso evento possono convivere attività di interesse generale, somministrazione di pasti, vendite, sponsorizzazioni, liberalità e raccolte fondi, ciascuna con una propria disciplina.

20ago 2026
IVA

Apertura della partita IVA in regime forfettario: come compilare il modello AA9/12

Chi apre una nuova partita IVA e possiede i requisiti del regime forfettario deve presentare il modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, indicando nel quadro B il codice “2”. Non si tratta però di un’opzione dalla quale dipende l’accesso al regime agevolato: il forfettario è il regime naturale di chi rispetta i requisiti previsti dall’articolo 1, commi 54 e seguenti, della legge n. 190/2014, quindi la sua applicazione non dipende dalla comunicazione formale.

18ago 2026
IVA

Fatture a cavallo d’anno: il registro sezionale per anticipare la detrazione Iva

Capita spesso che una fattura d’acquisto relativa a un’operazione effettuata a dicembre arrivi soltanto a gennaio dell’anno successivo. Fino a oggi, in questi casi, l’imposta finiva quasi sempre per essere detratta nell’anno di ricezione del documento, anche se l’operazione apparteneva all’anno precedente. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

17ago 2026
IVA

Note di variazione IVA: termine a due anni, ma non per tutte le ipotesi

Il raddoppio del termine per la detrazione dell’IVA, portato da un anno a due dal decreto legislativo 7 agosto 2026 n. 148 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026), si riflette anche sulle note di variazione in diminuzione, lo strumento con cui un fornitore recupera l’imposta già versata quando un’operazione viene meno o si riduce dopo l’emissione della fattura. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

11ago 2026
IVA

Decreto correttivo Omnibus 2026: novità IRPEF, IRES, IVA

Il decreto correttivo Omnibus, quarto correttivo della delega fiscale, è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 4 agosto 2026, ma alla data di questo articolo non risulta ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale: entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. Fino ad allora nulla di quanto segue è diritto vigente, e le indicazioni operative vanno lette al condizionale. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

7ago 2026
IVA

Detrazione IVA e operazioni antieconomiche: limiti al recupero e onere della prova

Il fatto che un acquisto presenti un prezzo elevato, non redditizio o difforme dai valori di mercato non consente, da solo, di disconoscere la detrazione dell’IVA. L’antieconomicità può assumere rilievo soltanto come indizio, purché sia manifesta e macroscopica e sia accompagnata da elementi concreti idonei a dimostrare l’inesistenza dell’operazione, la non veridicità del prezzo o l’estraneità del costo all’attività soggetta a IVA. Resta essenziale distinguere il piano IVA da quello delle imposte dirette.

6ago 2026
IVA

Beni significativi: come calcolare l’IVA sulle manutenzioni

Quando in un intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria su un immobile abitativo il tecnico installa infissi, caldaie, ascensori o altri “beni significativi” individuati dal DM 29 dicembre 1999, l’aliquota IVA del 10% non si applica sempre per intero: se il valore di questi beni supera la metà del corrispettivo pattuito, l’agevolazione si ferma alla differenza tra il valore complessivo dell’intervento e il valore del bene, mentre l’eccedenza sconta l’aliquota ordinaria del 22%.