IVA

Aggiornamenti e approfondimenti su IVA.

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20ago 2026
IVA

Apertura della partita IVA in regime forfettario: come compilare il modello AA9/12

Chi avvia un’attività e possiede i requisiti del forfettario presenta il modello AA9/12 entro 30 giorni dall’inizio, indicando nel quadro B il codice 2. Il regime è naturale: l’omissione del codice non lo fa perdere se restano i requisiti sostanziali e il contribuente opera coerentemente, ma comporta una sanzione da 250 a 2.000 euro, ravvedibile. Va dichiarata anche l’intenzione di acquistare beni o servizi intracomunitari: oltre 10.000 euro annui scattano VIES, integrazione dell’IVA italiana e Intrastat. La procedura va controllata prima dell’avvio.

18ago 2026
IVA

Fatture a cavallo d’anno: il registro sezionale per anticipare la detrazione Iva

Quando una fattura d’acquisto per un’operazione di dicembre arriva a gennaio, il decreto correttivo 7 agosto 2026 n. 148 amplia la possibilità di detrarre l’IVA nell’anno in cui l’operazione è stata effettuata. Il contribuente deve registrare il documento in un’apposita sezione del registro IVA degli acquisti entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa a quell’anno. Il sezionale consente così la retro-imputazione, mantenendo separate le registrazioni e le condizioni fiscali dell’epoca, ma non rende sempre conveniente anticipare la detrazione.

17ago 2026
IVA

Note di variazione IVA: termine a due anni, ma non per tutte le ipotesi

Il decreto legislativo n. 148/2026 porta da uno a due anni il termine per esercitare la detrazione IVA e, di riflesso, per emettere le note di variazione in diminuzione con cui il fornitore recupera l’imposta quando l’operazione viene meno o si riduce. Restano però ferme a un anno le variazioni fondate su un accordo sopravvenuto e quelle relative a operazioni inesistenti o a importi superiori al dovuto. Imprese e professionisti devono verificare data e causa della rettifica e gli effetti dei vecchi termini e della giurisprudenza UE.

11ago 2026
IVA

Decreto correttivo Omnibus 2026: novità IRPEF, IRES, IVA

Il correttivo Omnibus, approvato ma non ancora vigente fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, coordinerebbe i testi unici fiscali con le norme precedenti e correggerebbe distorsioni applicative. Prevede regole per familiari a carico e fringe benefit auto, l’imposta sostitutiva del 26% sui crediti d’imposta acquistati dai professionisti, interventi su redditi agricoli, derivazione rafforzata e operazioni straordinarie pregresse, oltre a più tempo per detrarre l’IVA. Gli adempimenti andranno verificati dopo l’entrata in vigore.

7ago 2026
IVA

Detrazione IVA e operazioni antieconomiche: limiti al recupero e onere della prova

Un prezzo elevato, non redditizio o diverso dai valori di mercato non basta a negare la detrazione Iva. L’antieconomicità è un indizio soltanto se manifesta e macroscopica, insieme a elementi concreti che provino operazione inesistente, prezzo falso o costo estraneo all’attività imponibile. Il confronto astratto con il mercato non basta. Va distinto il piano Iva da quello delle imposte dirette: la Cassazione n. 19140/2026, sugli interessi passivi e sull’inerenza, non si applica automaticamente alla detrazione. Contratti e pagamenti devono essere documentati.

6ago 2026
IVA

Beni significativi: come calcolare l’IVA sulle manutenzioni

Per le manutenzioni ordinarie e straordinarie su abitazioni, l’IVA agevolata del 10% sui beni significativi, come infissi, caldaie e ascensori, opera entro il limite determinato dalla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello del bene. L’eventuale eccedenza sconta l’aliquota ordinaria del 22%. Occorre quindi calcolare correttamente i valori, distinguere le componenti staccate, gestire gli acconti e indicare in fattura la ripartizione degli imponibili, verificando anche le regole applicabili al reverse charge.

6ago 2026
IVA

Acquisti da privati: regime IVA, registro e regime del margine

L’acquisto di un bene o servizio da un privato è fuori campo IVA perché il cedente non è soggetto passivo: non si emette fattura, ma si conserva una ricevuta o quietanza idonea a provare l’operazione anche ai fini delle imposte dirette. Se il bene viene rivenduto da un imprenditore, l’IVA si applica ordinariamente, salvo il regime del margine per beni usati, d’arte, antiquariato o da collezione, che tassa solo l’utile. Restano fuori campo anche autoconsumo e assegnazione ai soci in specifici casi senza IVA a monte.

23lug 2026
IVA

Modello IVA TR: quando serve il visto di conformità

Il modello IVA TR consente di chiedere il rimborso o utilizzare in compensazione il credito maturato nel trimestre, ma il visto di conformità è normalmente richiesto solo oltre soglie distinte: 5.000 euro per la compensazione e 30.000 euro per il rimborso. Dal 2026 i contribuenti con elevato punteggio ISA possono beneficiare dell’esonero premiale, fino ai limiti previsti di 70.000 euro annui. Prima dell’invio occorre verificare requisiti e abilitazione di professionista o CAF: un visto invalido può far venir meno l’agevolazione e imporre la garanzia fideiussoria.