Argomento Normativo

Detrazione IVA

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Detrazione IVA.

Apertura della sezione

Aggiornato il 17 agosto 2026

Tutti gli articoli di Detrazione IVA

17ago 2026
IVA

Note di variazione IVA: termine a due anni, ma non per tutte le ipotesi

Il raddoppio del termine per la detrazione dell’IVA, portato da un anno a due dal decreto legislativo 7 agosto 2026 n. 148 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026), si riflette anche sulle note di variazione in diminuzione, lo strumento con cui un fornitore recupera l’imposta già versata quando un’operazione viene meno o si riduce dopo l’emissione della fattura. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

7ago 2026
IVA

Detrazione IVA e operazioni antieconomiche: limiti al recupero e onere della prova

Il fatto che un acquisto presenti un prezzo elevato, non redditizio o difforme dai valori di mercato non consente, da solo, di disconoscere la detrazione dell’IVA. L’antieconomicità può assumere rilievo soltanto come indizio, purché sia manifesta e macroscopica e sia accompagnata da elementi concreti idonei a dimostrare l’inesistenza dell’operazione, la non veridicità del prezzo o l’estraneità del costo all’attività soggetta a IVA. Resta essenziale distinguere il piano IVA da quello delle imposte dirette.

6ago 2026
Accertamento fiscale

Accertamento analitico-induttivo: come funzionano le presunzioni gravi, precise e concordanti

L’accertamento analitico-induttivo, a differenza dell’induttivo puro, non richiede condizioni tassative per essere applicato: basta che l’ufficio riesca a costruire presunzioni gravi, precise e concordanti, e la casistica ammessa dalla Cassazione è sorprendentemente ampia, dal tovagliometro al saldo negativo del conto cassa. La guida esamina i limiti temporali dell'azione accertatrice, i presupposti di novità dell'atto e le strategie difensive per il contribuente.

24giu 2026
Fattura elettronica

Detrazione IVA a cavallo d’anno: nuove regole per fatture tardive

Il correttivo Omnibus alla riforma fiscale, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026 e ora all’esame parlamentare, interviene su uno dei nodi più dibattuti della pratica IVA: le fatture passive ricevute dopo la chiusura dell’anno. La novità centrale è l’estensione del termine per esercitare la detrazione e per registrare le fatture fino alla dichiarazione relativa al secondo anno successivo, modificando sia l’art. 19 sia l’art. 25 del D.P.R. 633/1972 e, specularmente, gli artt. 56 e 88 del nuovo Testo unico IVA (D.Lgs.

11giu 2026
Riforma fiscale

Quarto correttivo riforma fiscale: bonus, IVA e fringe benefit cambiano passo

Il quarto decreto correttivo della riforma fiscale è atteso all’approvazione preliminare del Consiglio dei Ministri, dopo uno slittamento tecnico registrato a inizio giugno 2026. Il testo, ancora in forma di schema di decreto legislativo, non è diritto vigente. Tocca un perimetro ampio: crediti d’imposta da bonus edilizi, fringe benefit per le auto aziendali, familiari fiscalmente a carico, detrazione IVA, raccordo contabile-fiscale per le imprese, trust, adempimento collaborativo e riscossione.

8giu 2026
Fisco

Riforma fiscale 2026: Iva, Irpef e correttivo Omnibus in bilico

La riforma fiscale 2026 non è un provvedimento unico, ma un cantiere aperto su più fronti. Da un lato, il nuovo Testo unico Iva (D.Lgs. n. 10/2026) e il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi – approvato definitivamente il 4 giugno 2026 – riorganizzano la normativa esistente senza innovare la sostanza, con effetti dal 1° gennaio 2027. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

8giu 2026
IVA

Detrazione IVA acquisti, il decreto omnibus allunga i tempi

La bozza del decreto legislativo correttivo omnibus della riforma fiscale porta una novità concreta per imprese e professionisti: il termine per esercitare la detrazione IVA sugli acquisti – e per registrare le fatture passive – si allunga dal termine della dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto è sorto a quello della dichiarazione relativa al secondo anno successivo. Non è una sanatoria, ma il ripristino di una finestra temporale già in vigore prima della stretta introdotta dal D.L. 50/2017.