Scorporo IVA accertamenti bancari: la Cassazione dice no
Con la sentenza n. 16155, depositata il 25 maggio 2026, la Cassazione chiude definitivamente la porta allo scorporo dell’IVA dai maggiori ricavi accertati tramite indagini finanziarie, almeno quando il contribuente può esercitare la rivalsa sul cessionario ai sensi dell’art. 60, comma 7, del DPR 633/1972. Il ragionamento si fonda sul test della Corte di Giustizia UE (causa C-521/19): lo scorporo spetta solo se vengono meno entrambi i requisiti di neutralità, ovvero la possibilità di rivalsa e il diritto alla detrazione.
Leggi l'analisi
